13/01/2005
Napoli, Reggia di Capodimonte:
Mostra di Caravaggio “L’ultimo Tempo 1606-1610”..
Che dire..a me l’arte emoziona sempre..in qualsiasi forma.. Ho visitato non solo la mostra del grande Caravaggio, artista “maledetto”..un rivoluzionario del suo tempo..ma anche tutta la pinacoteca della Reggia..106 saloni zeppi di dipinti appartenenti alle collezioni dei Borbone, d’Avalos, Farnese etc.. Mi sono soffermata di più su quelli che per qualche caratteristica particolare attiravano la mia attenzione..
Ricordo, ad esempio, l’ ”Angelo Custode” del Domenichino.. vi è rappresentato un bimbo di tre-quattro anni, protetto alle spalle dal suo angelo custode, bello e imponente con le sue grandi ali.. il quale con uno scudo enorme lo difende dalla tentazione di un mostruoso diavolo che sghignazzando s’insinua alla sua sinistra.. (chissà perché proprio quasto mi è rimasto impresso eheheeh)..
Altrettanto emblematico mi è sembrato il “Gesù al Getsemani” di Procaccini..artista che in verità non conoscevo, ma che mi è molto piaciuto per la grande espressività che dona ai suoi dipinti..in questo che ho citato, tra l’altro di piccole dimensioni e a prima vista molto “cupo”.. rappresenta Gesù in preda allo sconforto, poiché conosce il suo “destino”..è l’unico momento di debolezza in cui Cristo da solo e di notte, sul Getsemani, chiede al Padre di evitargli la sofferenza a cui inesorabilmente andrà incontro..beh il Procaccini gli affianca un angelo splendido, di un’espressività e luminosità unica, che cerca di consolarlo con un abbraccio e , immagino, sussurrandogli qualcosa..
Insomma tanti sono i dipinti della pinacoteca reale che mi hanno emozionato, altri invece non mi hanno detto nulla, soprattutto i ritratti di nobili o personaggi storici, sempre così statici e cristallizzati..tutti così uguali e stereotipati..
Simpatici invece i ritratti di gente del popolo, ricordo in particolare quello di un ragazzo che accende una candela usando un tizzone..non ricordo l’autore, ma era molto buffa la sua espressione colta nell’istante in cui soffia sulla piccola fiamma..
Di Caravaggio invece mi è piaciuto tutto, in particolar modo le “Sette Opere di Misericordia” e la “Cena in Emmaus”..il primo conservato a Napoli in una chiesa del centro storico “Pio monte di Misericordia”, la seconda invece a Londra.. molto suggestivi i giochi di luce, i chiaroscuri..e l’espressività..per me fondamentale.
Avrei tante cose da scrivere ancora…ma non voglio tediarvi..e poi raccontate non fanno lo stesso effetto.
Quindi, se potete, venite a Napoli perché questa mostra è un evento se non unico, molto raro, oltre che interessante ed emozionante, per chi, come me, ama ogni forma di espressione dell’animo umano. ..altrimenti..cliccate qui.
P.S. Dimenticavo, a metà percorso, ho tirato fuori la mia fotocamera e “click!” ho scattato questa foto, da uno dei tanti balconi della reggia…non potevo farne a meno! Non è una meraviglia??? (la natura intendo..quando si armonizza con le opere umane..)
Ops... casualmente, questo fin settimana dovrei scendere... chissà magari ci fò un giretto...
RispondiEliminaBacino sorellinaaaaaaaa!
Frà
Io ci vado domani..ops...volevo dire oggi. Insomma! Poi ti faccio sapere :-)
RispondiEliminaBellissima quella fotografia! *Stefi
RispondiEliminadavvero bella questa foto,complimenti...e pensare che Napoli purtroppo non l'ho ancora vista...
RispondiEliminaParli delle 7 virtu' forse? Quel quadro grande con la rappresentazione del "dare da bere agli assetati, seppellire i morti ecc.ecc." ambientata nei vicoli di Napoli? Bellissimo anche quello :-) Fa impressione immaginare che siamo "entità" scritte nei blog, ma possiamo occupare anche lo stesso spazio fisico :-) Gianluca
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