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sabato 9 giugno 2007

DIRITTI DI NASCITA

DIRITTI DI NASCITA

sabato, 09 giugno 2007 21:06

[...] Quali sono miei diritti fondamentali?...
    "Innanzitutto, dovresti avere il diritto di venire generato da un padre e una madre che si amino, durante un atto sessuale corona­to dal reciproco orgasmo, affinché la tua anima e la tua carne ab­biano come radice il piacere.

    Dovresti avere il diritto di non esse­re considerato un incidente né un peso, bensì un individuo atteso e desiderato con tutta la forza dell'amore, come un frutto che de­ve dare un senso alla coppia, trasformandola in famiglia.
    Dovresti avere il diritto di nascere con il sesso che la natura ti ha dato (È sbagliato dire: 'Aspettavamo un maschietto e invece è nata una femmina' o viceversa).

    Dovresti avere il diritto di essere preso in considerazione fin dal primo mese della tua gestazione. Sempre, in ogni momento, la donna gravida dovrebbe accettare di essere due organismi in via di separazione e non uno solo che si espande. Nessuno può considerarti responsabile degli incidenti che po­trebbero intervenire durante il parto. Quello che avviene all'inter­no dell'utero non è mai colpa tua: per rancore nei confronti della vita, la madre non vuole partorire, e mediante il subconscio ti ar­rotola il cordone ombelicale attorno al collo e ti espelle non anco­ra formato, prima del tempo. Non volendoti consegnare al mon­do, in quanto sei divenuto un tentacolo pieno di potere, vieni trat­tenuto più a lungo dei nove mesi, e il liquido amniotico si sarà sec­cato bruciandoti la pelle; ti si fa ruotare fino a che saranno i piedi e non la testa a scivolare verso la vulva, i morti entrano nel loculo così, con i piedi in avanti; ti si fa ingrassare più del dovuto così non potrai passare dalla vagina e il parto gioioso verrà sostituito da un freddo cesareo che non è parto ma estirpazione di un tumo­re. Rifiutandosi di accettare la creazione, la madre non collabora con i tuoi sforzi e chiede l'aiuto di un medico che ti schiaccia il cervello con il forcipe; poiché soffre della nevrosi da fallimento, ti fa nascere semiasfissiato, azzurrino, costringendoti a rappresenta­re la morte emozionale di chi ti ha generato...

    Dovresti avere dirit­to a una profonda collaborazione: la madre deve voler partorire tanto quanto il bambino o la bambina vogliono nascere. Lo sforzo sarà reciproco e ben equilibrato. Dal momento in cui tale univer­so ti produce, è tuo diritto avere un padre protettivo che sia sem­pre presente durante la tua crescita. Così come a una pianta asse­tata si dà l'acqua, quando manifesti un interesse hai il diritto che ti venga data la possibilità di realizzarlo, affinché tu ti possa svilup­pare sulla strada che hai scelto. Non sei venuto qui per realizzare il progetto personale degli adulti che ti impongono mete che non sono le tue, la principale felicità che ti offre la vita è consentirti di arrivare a te stesso.

    Dovresti avere il diritto di possedere uno spazio dove isolarti per costruire il tuo mondo immaginario, per vedere quello che vuoi senza che i tuoi occhi vengano limitati da una moralità effimera, per ascoltare le idee che desideri, anche se sono contrarie a quelle della tua famiglia.

    Sei venuto qui soltanto per realizzare te stesso, non sei venuto a occupare il posto di un morto, meriti di avere un nome che non sia quello di un parente scomparso prima della tua nascita: quando porti il nome di un defunto, è perché hanno innestato su di te un destino che non è il tuo, ru­bandoti la tua essenza. Hai il pieno diritto di non venire paragonato a nessuno, nessun fratello nessuna sorella vale più o meno di te, l'amore esiste quando si riconoscono le differenze fondamentali.

    Dovresti avere il diritto di venire escluso da ogni litigio famigliare, di non venire preso come testimone nelle discussioni, di non esse­re il ricettacolo dei problemi economici degli adulti, di crescere in un ambiente pervaso di fiducia e sicurezza.

    Dovresti avere il dirit­to di venire educato da un padre e una madre che la pensano allo stesso modo, avendo appianato le loro divergenze nell'intimità. Se divorziassero, dovresti avere il diritto di non essere costretto a guardare gli uomini con gli occhi risentiti di una madre né le don­ne con gli occhi risentiti di un padre.

    Dovresti avere il diritto di non venire sradicato dal luogo in cui hai i tuoi amici, la tua scuola, i tuoi professori prediletti.

    Dovresti avere il diritto di non venire criticato se scegli una strada che non rientra nei piani di chi ti ha generato; il diritto di amare chi desideri senza avere bisogno di un'approvazione; e quando ti sentirai capace di farlo, dovresti ave­re il diritto di lasciare il nido e andare a vivere la tua vita; di supe­rare i tuoi genitori, di andare più avanti di loro, di realizzare quel­lo che loro non hanno potuto fare, di vivere più a lungo di loro.

    In­fine, dovresti avere il diritto di scegliere il momento della tua mor­te senza che nessuno ti mantenga in vita contro la tua volontà".
estratto da:
La Danza della Vita
di Alejandro Jodorowsky
(Feltrinelli editore)

mercoledì 17 gennaio 2007

la mia nascita

la mia nascita

mercoledì, 17 gennaio 2007 11:10
  


La Mia Nascita
di Cristina Garavaglia


Non importano le date,importano i momenti e ci sono momenti che ti portano la consapevolezza che niente sarebbe stato più uguale per Te dopo averli vissuti.

Il giorno del mio primo ricordo è proprio uno di questi momenti.
Era estate,  e stavo nella mia camera da letto, c’erano le finestre aperte e la luce filtrava nella stanza, fuori era buio ma il chiarore della notte estiva, in contrasto con il buio interno della stanza, mi accompagnava nel sonno.

Bruciava un incenso aromatizzato alla rosa, l’aria fresca dell’esterno accarezzava il mio corpo disteso nelle lenzuola ed io stavo serenamente sprofondando nel sonno.
All’improvviso provai diverse sensazioni con tutto il corpo: fu come se tutti i miei sensi si fossero risvegliati e ….anche se ancora c’era buio attorno a me…mi sentivo sveglia ed attiva.

Già un buio intenso ed allora dove ero?
Mi posi mentalmente questa domanda ed immediatamente mi sentii riempire da una incredibile quiete … e nei miei pensieri si formò la consapevolezza di una risposta : Sono nel Mio Luogo, questo è il mio posto, sto bene qua, mi sento protetta e tranquilla. E’ la mia casa, ne conosco ogni angolo ed ogni centimetro, sono al caldo, protetta e perfettamente a mio agio.

All’ improvviso, mentre mi beavo in questi pensieri di tranquillità  ci fu un sussulto, era come se tutto intorno a me, l’ambiente che identificavo “il Mio Luogo”, fosse stato colto da uno spasmo che lo faceva tremare… Come un terremoto…. non ne ho mai vissuto uno ma forse potrebbe essere un’ efficace similitudine.
Ed i pensieri e le mie consapevolezze furono di natura diversa: paura, attenzione estrema, concentrazione…. Ma che succede?  Pensavo. Cosa sta succedendo al mio luogo, mi sentivo prima così protetta ed al sicuro ed ora sento che tutto attorno a me sta cambiando.

Insieme a questi pensieri arrivarono le sensazioni tattili, era come se anche le mie cellule,il mio corpo,i suoi organi potessero ricordare, e a distanza di anni, lì nel mio letto nella provincia di Milano rivivevo qualcosa di antico, non solo con pensieri ma anche con la mia memoria molecolare.
Mi sentivo sballottata a destra e a sinistra, tutto il mio corpo mi sembrava immerso nell’ acqua e  mi sentivo un legnetto sbatacchiato dalle onde.
Aiuto, pensavo, che sta succedendo al Mio Luogo protetto e sicuro? Che cosa è questo cambiamento? Che succede?

Ancora una volta ai pensieri si accavallarono sensazioni tattili e corporee, all’improvviso iniziai a sentirmi scivolare verso il basso, lentamente verso il basso, ogni centimetro di scivolamento significava per me l’allontanamento dal Mio Posto Sicuro ed il panico cresceva insieme ad una grande necessità…quella di cercare di tornare sopra, risalire verso la mia casa, il mio posto sicuro.

“Voglio tornare lassù, lì c’è il Mio Posto, lì si sta bene, si è protetti, e si è sicuri.
Che cosa sta succedendo? Scivolo, vorrei aggrapparmi ma è impossibile e tutto continua a muoversi ed inesorabilmente scivolo… io voglio tornare lassù…
Poi cominciò un’ inaspettata sensazione di “schiacciamento” era come se tutto intorno a me fosse diventato improvvisamente piccolo e mi sentivo avvolta dalle pareti che prima mi circondavano ed ora queste pareti mi schiacciavano verso il basso…inesorabilmente verso il basso…

Aumentava l’incertezza e la voglia di risalire ma non ci si riusciva… anche la sensazione di schiacciamento aumentava e mi sembrava di essere in un tunnel così stretto da rimanerne incastrata e poi..poi era proprio il tunnel che appicicandosi a me mi spingeva giù…
Questa sensazione durò a lungo..come il mio assoluto terrore… e poi …poi all’improvviso tutto attorno a Me si allargò, enormemente, fu come essere immersi in uno spazio vastissimo…e provai un dolore gelido e lancinante, come se qualcosa entrasse in me dal mio naso e,dilatandoli,  mi spaccasse narici e polmoni… per usare una similitudine oggi vi direi che era come respirare acqua gelida dal naso…

La domanda che continuavo a pormi assillantemente era che cosa sta succedendo??? Dove ero???

Mi risvegliai di soprassalto, ero di nuovo nella mia stanza con il fresco estivo della notte ed i raggi di luna che penetravano dalla finestra .. scossa mi sedetti sul letto e risentii per la prima volta il mio grande corpo da adulta… mi sedetti sul letto e capii di aver rivissuto la mia nascita… già ed il liquido gelido non era altro che aria ed il dilatante dolore il primo respiro.

Avevo avuto una regressione spontanea ed avevo rivissuto la mia nascita, il ricordo si era manifestato a livello mentale con i pensieri ed a livello  corporeo con le sensazioni fisiche.

Dopo tanto tempo, sono passati quasi due anni da allora, mi sono convinta che quello che più mi abbia colpito di questo ricordo sia stata la mancanza di informazioni.
Continuavo a chiedere cosa stesse succedendo ma non ricevevo nessuna risposta…. E lo stress del cambiamento della forma del Mio Luogo di origine da confortevole a troppo stretto  era stato enorme.

Ora nasce un'altra domanda e  mi chiedo:” E se qualcuno mi avesse spiegato? se qualcuno mi avesse preparato? se qualcuno mi avesse chiamato dicendomi che mi aspettava alla fine dello stretto tunnel… sarebbe stato diverso?  Sono sicura di sì.

Così come mi sentivo collegata al luogo che mi circondava a cui ponevo le mie domande, così avrei ricevuto risposte e pensieri.

Immaginatevi allora come sarebbero mutate le mie sensazioni se vi fosse stato un dialogo, se qualcuno mi avesse preparato a ciò che stava succedendo, se questo qualcuno mi avesse rassicurato mentre tutto accadeva…. Se questo qualcuno che mi circondava mi avesse trasmesso la naturalezza di questo distacco e la semplicità del cambiamento….Beh…Credo che tutto sarebbe stato diverso.
Io stavo entrando senza nessun supporto in una dimensione più fisica fatta di impulsi più forti e dove il mio corpo ed i miei cinque sensi sarebbero stati più sollecitati. Nessuna preparazione,nessun corso solo la meccanicità di un evento subito.

Il viaggio dei bambini…non sarebbe  forse diverso se fosse fatto insieme a qualcuno?


Ebbene sì io credo che i bambini ci sentano e non solo, credo che siano esseri dotati di intelligenza e personalità già formate.

Devono solo imparare un nuovo linguaggio e soprattutto devono imparare il loro corpo fisico.

Ora accompagnatemi in questo breve esercizio di immaginazione:

Immaginate per un attimo di essere trasportati in un ambiente completamente diverso dal vostro, su un pianeta lontano, dove tutto è sconosciuto: linguaggio, colori, odori, paesaggi forme, persone e non solo, immaginate di non avere più il corpo a cui siete abituati, potreste essere in un'altra forma…quella di un animale ad esempio…come vi sentireste? Non sareste spaesati? Non dovreste di nuovo imparare a vedere, parlare, sentire? A muovervi con il nuovo corpo che vi è stato dato? Immaginate la sconvolgente forza di questo processo di ambientamento soprattutto applicata alla difficoltà di un corpo anche esso in crescita ed in mutamento.
Non credete sia difficile?
Ed allora fate ancora un altro passo immaginate il posto da dove vengono i bambini. Immaginate sia un mondo meraviglioso, dove si comunica con la telepatia e si rimane collegati con ogni altro essere che ci circonda dove tutto ciò che ci manca ci viene dato senza essere richiesto, dove si è liberi di andare, correre, spostarsi senza dover muovere dei muscoli od appoggiare i piedi su terreni duri…

Chiudete gli occhi ed immaginatevi la semplicità di un mondo dove si naviga nell’ amore dell’ universo e delle anime che ci circondano…. Ci riuscite? Sentite quella rilassante e piacevole sensazione pervadervi? Ebbene ora immaginate di nascere sulla terra, tornate al vostro corpo, ai vostri sensi al luogo da dove siete partititi con questa piccola meditazione…come vi sentite ora?

Ebbene sappiate che questa sensazione di disagio non è che un decimo di quella dilaniante sensazione di separazione che prova il bambino alla nascita.

E’ allora importante che le madri siano consapevoli del lungo viaggio che il bambino ha fatto per giungere fino a loro, delle avventure che ha affrontato dei luoghi che ha attraversato ma soprattutto delle mutazioni che lo hanno coinvolto.

Immaginate un angelo che sceglie di giungere sulla terra per diventare umano….lascia il suo luogo ed i suoi talenti per diventare completamente Umano e provare questa esperienza…ebbene…questo è quello che è accaduto al Vostro bambino e prima di Lui a tutti noi.

Tutto questo è il piano divino.

 
tratto dal libro
di Cristina Garavaglia
(Anima Edizioni)

martedì 9 gennaio 2007

Danzare la Vita

Danzare la Vita

martedì, 09 gennaio 2007 22:00

   Che cosa accadrebbe se
   invece di limitarci a
   costruire
   la nostra esistenza
   avessimo la follia
   o la saggezza di 
   danzarla?

Ridare all'uomo il senso del corpo come luogo delle nostre dipendenze e come luogo della nostrapotenza come ricettacolo del mondo reale attraverso i sensi, come proiezione del mondo possibile attraverso l'azione, è con questo che la danza moderna ha contribuito anzitutto a ridare all'uomo la sua identità, è con questo che è cominciata e doveva cominciare la riconquista delle dimensioni perdute: erotizzare il nostro rapporto totale col mondo e dare uno stile ai movimenti del nostro corpo e alla nostra vita risvegliando in noi il desiderio che il nostro essere intero si esprima esprimendo il mondo.
...
La danza moderna, facendo di tutto il corpo, incentrato su se stesso, uno strumento controllato dell'espressione e della creazione, ha ridato all'arte, e in particolare alla danza - l'unica arte, diceva Nietzsche, in cui l'artista stesso diviene opera d'arte - il suo ruolo principale: svolgere un'attività che altro non è se non la vita stessa, ma più intensa, più spoglia, più significante.                                                                                   

Roger Garaudy - "Danzare la Vita"




sabato 6 gennaio 2007

sogno&realtà

sogno&realtà

sabato, 06 gennaio 2007 22:00


"Partorire qualcosa significa lasciar crescere in se' qualcosa.
Finchè è matura per giungere alla luce.
Tutto ciò che cresce in noi, nasce ed è vita - ha vita in sè se gliela concediamo - se non interrompiamo il flusso.
Un embrione cresce e vuole o deve nascere.
E ha vita in sè, è la vita.
Chi decide in che modo si esprime la vita? Chi determina cosa è la vita?
Un bambino concepito come un'idea, come un pensiero.
Il desiderio, la forza di farlo crescere e di partorirlo.
Di lasciargli trovare la strada verso il suo perfezionamento.
Oppure: tagliare il pensiero, rimuoverlo. Togliergli l'energia, la vita.
Sottrargli ogni forza per poter crescere e rivelarsi. Togliere le gemme ad un albero...
...ma ne avrà altre. La vita vive.
E come si rivela...sta a lei deciderlo.

L'apparenza inganna: la vita non può essere uccisa..."
tratto da "Vi sto parlando", di Manuel David Coudris
(grazie angelo )
Tutto è simbolico. Ognuno legga ciò che vuole.
Aborto, vita..morti, rinascite..scelte, dubbi, domande,  "destino"..
Partorire è anche un po'.."rinascere"..un po' "lasciar andare"..lasciar fluire..lasciar Vivere, crescere, maturare..nuove idee, nuovi sogni, nuove energie.
Spesso ho sognato di essere incinta..
Stavolta ho sognato di aver partorito una nuova, piccola Cè.. e di aspettare l'imminente nascita di altri quattro gemelli.


Ogni donna diventa Donna quando è anche Madre.
Ho, abbiamo, "concepito" abbastanza, fin troppo!
Il parto è iniziato..e sta per compiersi..
non mi fermo, non mi volto, guardo avanti, lascio fluire..
ogni tanto qualche lacrima ma..

..shht..
..sta nascendo..

E Tu, gioioso, al mio fianco.


martedì 28 febbraio 2006

Torino 2006 per me.




È meraviglioso notare come le cose della vita cambino da un momento all’altro. E se il senso del vivere quotidiano non è altro che il riflesso della percezione soggettiva di esso, allora ogni cambiamento coincide col variare del nostro stato mentale…sono le nostre credenze ad originare i nostri comportamenti, e quindi la nostra vita. L’uomo, homo faber, ha ricevuto questo immenso potere, eppure spesso non ne è consapevole, e finisce per cadere nell’incognita della casualità. D’altra parte però, in assenza di momenti di smarrimento, svanirebbe l’emozione di fronte alla vita che rinasce, lo stupore sempre nuovo di fronte al mosaico che tassello dopo tassello si ricompone, la gioia al raggiungimento di ogni piccolo grande traguardo.
 
Quel che sto scrivendo è molto banale.
Ma è vero, perché è semplice, perché è “essenziale”..
Perché l’ho sperimentato.

Due mesi fa vivevo in uno stato di ansia continua, l’università per me rappresentava un porto sicuro, da cui però, inevitabilmente, ho dovuto salpare.. ma quale rotta avrei dovuto seguire? Avevo mille idee e non riuscivo a capire come concretizzarle. Avrei potuto prendermi mesi di pausa.. ma a pro di che? Non fa per me, non amo aspettare inerte che la strada giusta si manifesti da sola.. questo accade, ma solo se si collabora, se si cerca, se ci si crede. Se ci si attiva, in qualche modo.
Chiedi, e ti sarà dato.  Abbi fede, e il miracolo accadrà.
In verità, è già accaduto, il miracolo, ma la fede apre gli occhi. Bisogna indossare gli occhiali della fede in se stessi, negli altri.. in Dio.. nella Vita..nell’Amore. Quante cose vero? Eppure è sempre la stessa. :P 

Beh, avevo dimenticato tutto ciò. Ero molto confusa.. Ma in fondo non ho mai perso la speranza, sentivo che qualcosa di lì a poco sarebbe successo, sapevo che c’era una strada tutta mia, tra le tante.. sebbene non riuscissi ancora a vederla.
Così non mi sono chiusa in me stessa.. ho parlato, ho condiviso i miei pensieri, i miei sogni.. e al tempo stesso sono stata attenta ad ascoltare, non solo le parole degli amici, ma anche gli eventi stessi, cercando di coglierne il disegno..  non ho rifiutato nessuna occasione, non ho rimandato incontri, telefonate, ricerche.. tra le tante poteva capitare quella decisiva, lo sentivo.. non volevo farmela sfuggire, volevo capire, son troppo testona su questo, stringo i denti.. difficilmente desisto.. e forse è la mia salvezza.

E infatti..

Il 22 Gennaio accetto l’invito di una cara amica psicologa a partecipare ad un seminario sul Counseling psico-sociale, nella mia città. Chi è il Counselor? Definizione ufficiale: Il Counselor è la figura professionale che attraverso le proprie conoscenze e competenze è in grado di favorire la soluzione ad un quesito che crea disagio esistenziale e/o relazionale ad un individuo o un gruppo di individui. L’idea mi affascina, e così mi reco al seminario. L’atmosfera è deliziosa.. tutto è molto accogliente. Al momento delle presentazioni comunico la mia laurea in Filosofia, e alcuni mi informano dell’esistenza del Counseling Filosofico, nel mio caso molto più indicato. Io fino a quel momento non avevo la più pallida idea di cosa fosse il counseling, nel concreto…figuriamoci di quello filosofico. Sorrido, e decido di reperire più informazioni possibili.

Tornata a casa, mi siedo al pc e cerco “counseling filosofico”..trovo tantissimi articoli e siti sull’argomento..li leggo..e pian piano mi innamoro... mi rendo conto con stupore che il counseling filosofico realizza il mio ideale di filosofia…cioè la filosofia applicata alla vita, così com’era concepita nell’antichità. Una filosofia che, tramite l’arte della maieutica, aiuta a riconoscere la propria verità e a viverla. Il counselor non impone la propria visione del mondo, ma aiuta la persona smarrita, instaurando un rapporto empatico, a ritrovare la propria, e divenuto consapevole, a metterla in pratica… così si “trascende” il problema.. e lo si risolve. La vera filosofia non è tanto la conoscenza dei filosofi e delle loro dottrine, quanto l’Atteggiamento Filosofico..la forma mentis con la quale ci rapportiamo agli eventi. Utilizzarla al servizio della propria vita e degli altri, per me, è meraviglioso.

Insomma..inizio a intravedere la mia strada… cerco quindi le scuole di counseling filosofico, e purtroppo mi accorgo che ce n’è solo una in Italia, con due sedi, una a Torino e l’altra a Vicenza. Dico purtroppo perché abito a Napoli, e la cosa mi sembrava impossibile, non solo per i costi, ma anche perché ero convinta che i miei non mi avrebbero lasciata andare fuori Napoli facilmente..

E invece..

..come nel domino, aperta una porta se ne sono aperte tante altre, a catena, di piccole e di grandi…io non potevo crederci.. ho vissuto e osservato il susseguirsi degli eventi con una costante espressione inebetita, e ancora mi devo riprendere..!!! Per farla breve, i miei, visto il mio entusiasmo e verificata la serietà della scuola, mi hanno spronata ad iscrivermi… un’amica che abita a Torino si è resa disponibile ad ospitarmi.. e così via.. fino all’iscrizione effettiva.

Mi reco a Torino per un colloquio pre-iscrizione, un semplice colloquio motivazionale. Ne approfitto per iniziare ad ambientarmi, per studiare un po’ la città, gli spostamenti, i punti di riferimento…non è affatto facile, ragazzi. Torino mi è piaciuta da subito anche perchè si respirava una certa allegria per le Olimpiadi…
Ma ci sono stati momenti di solitudine, di sconforto, e di angoscia.. sono arrivata a piangere.. a pensare di essere solo un’incosciente e di voler mollare tutto.

Con questo stato d’animo, mi reco nella Feltrinelli.. che a Napoli è un po’ come la mia seconda casa. Lo sguardo cade su “Monte Cinque” di Coelho, che, come forse qualcuno di voi ricorda, è un libro per me importantissimo. Immediatamente penso di aprirlo su una pagina a caso, sicura di trovarvi una risposta, come sempre. Lo faccio, e, in alto a destra, leggo:

Il bambino ne fu spaventato.
“Il nemico ci attaccherà?” domandò.
Elia non rispose. Dipendeva dalla scelta che l’angelo gli aveva proposto la sera precedente.
“Ho paura”, insistette il ragazzino.
“Questo dimostra che ami la vita. E’ normale avere paura, nei momenti giusti”.

Non posso crederci. Rileggo più e più volte l’ultima frase, col cuore a mille.
Dopo un po’, mi siedo su una panchina, apro la mia agenda rossa, regalo di laurea, e rileggo la prima pagina, che avevo dimenticato:

“12 Dicembre 2006 (Laurea). Oggi inizia una nuova fase della mia vita. Prometto a me stessa che lotterò fino alla fine per la realizzazione dei miei sogni.”

Beh, l’universo aveva risposto.. dandomi la carica, e la speranza di cui avevo bisogno. Da quel momento è filato quasi tutto liscio. Ero un po’giù perché temevo di non riuscire a riveder
e una persona speciale.. che non incontravo da un paio d’anni.. una persona che il mio cuore ha accolto e custodisce dal primo momento.. e invece il destino mi ha stupito ancora una volta.. l’incontro, sebbene fugace e tra imbarazzo e una certa tensione, è avvenuto.. ed è stato bello.

Il giorno dopo il colloquio ho ripreso il treno.. e ho trovato a Napoli tante novità, belle novità.. Dopo una settimana circa sono ripartita per la prima lezione, che mi ha entusiasmato tantissimo... alla stazione di Torino ho ritrovato il mio angelo, che mi ha fatto compagnia per un po’.. (non ridere e non dire che esagero.. davvero non me l’aspettavo) e con cui c’è stato un piacevolissimo scambio di idee psico-filosofiche ehhehehe..
 
..insomma…tutto procede per il meglio.. la mia vita è cambiata del tutto.. ora mi ritrovo a fare lezioni private, a fare da babysitter a un gioiellino di 2 anni, a studiare per il corso che mi porterà a Torino una volta al mese, e a salvaguardare i miei hobby di sempre (sito compreso)… vita intensa, a tratti stancante, ma stupenda!!!!

Dimenticavo.. Torino è fantastica. E’ una città Elegante. Principesca. ;)

Il viaggio in treno è molto lungo (9 ore) ma piacevole.. soprattutto per me che amo pensare e fantasticare. Guardo il mondo scorrere dal finestrino, il sole tramontare sul mare.. e penso.. a quel che sto pian piano realizzando, al mio passato.. al mio possibile futuro.. alle innumerevoli vite e a come si incrociano.. e mi rendo conto che c’è un disegno per ognuno di noi.. ma che ognuno deve poi avere la capacità di scorgere ed assumersi la responsabilità di attuare.
Ho capito che si hanno radici, ma si possono avere anche ali…che la  libertà è meravigliosa, che noi siamo liberi per essenza, e che non possiamo soffocarla…ma viverla con gioia e con la responsabilità di mettere in atto i nostri più alti pensieri e sentimenti.. questo tipo di responsabilità non è mai sacrificio, perché lo si fa con gioia, per libera scelta.

Sono stanca di parole e pensieri che restano tali, ora ho voglia di vita vera, di vita vissuta, altrimenti restiamo come tante mongolfiere piene d’aria e di buone intenzioni, ma senza il fuoco sotto per volare..(grazie MaCa eheh)  Non è un peccato? E dai, accendiamolo questo fuoco! La scintilla è la fede, è l’amore per la vita. Potremmo anche scottarci un po’, ma poi si vola…si vola…

La chiudo qui…ma non prima di aver detto Grazie, a voi amici che mi avete sopportato e supportato nei periodi bui, al mio angelo (non dimenticare mai quelle parole scritte dove sai), alla mia famiglia, alla Vita, all’Amore, a Dio.

Siate felici, voi siete Amore, nello spirito e in ogni cellula, realizzatelo!

Ce’, un’anima semplice. :)

lunedì 19 settembre 2005

La profezia di Celestino...

Ho quasi terminato di leggere un libro bellissimo.. "La profezia di Celestino".. si tratta di un romanzo, in cui l'autore James Redfield immagina che il protagonista si rechi in Perù alla ricerca di un misterioso manoscritto scritto in aramaico (la lingua dei vangeli) e qui trova già tanti alla ricerca del testo...che contiene le nove illuminazioni.. Ho trovato, leggendolo, molte analogie con la profezia dei Maya ( di cui parlerò prossimamente), con le conversazioni con Dio di N.D.Walsch, con quanto i Maestri di ogni tempo hanno provato a farci capire..e con quanto io stessa avverto in me, quando mi riesce più facile comprendere la mia essenza...
Insomma, per me è molto più che un romanzo.
Ringrazio Lia per avermelo indicato..
A mia volta, lo consiglio a tutti voi..
Vi lascio uno schema riassuntivo delle nove illuminazioni, tratto da qui.

Sorrisi a tutti..

1-La massa critica

Nella cultura si sta verificando un nuovo risveglio spirituale provocato da una massa critica di persone che vivono la loro esistenza come una sorta di sviluppo spirituale, un viaggio nel quale tutti noi avanziamo guidati da misteriose coincidenze.

2-Un presente più esteso

Questo risveglio rappresenta il sorgere di una nuova e più completa Visione del mondo, in grado di sostituire il desiderio di sopravvivenza fisica e agiatezza che ha dominato per ben cinquecento anni. Anche se questa necessità di tipo esclusivamente materiale é stata un passo importante nello sviluppo umano, il risveglio alle coincidenze della vita ci porta a scoprire il vero scopo dell'esistenza umana su questo pianeta, oltre alla vera natura del nostro universo.

3-Una questione di energia

Noi uomini cominciamo adesso a renderci conto che l' universo in cui viviamo é composto di energia dinamica, e non di semplice materia. Tutto ciò che esiste é un campo di energia sacra che possiamo percepire ed intuire. Possiamo proiettare la nostra energia concentrandoci nella direzione scelta (dove va l'attenzione, l' energia scorre), influenzando altri sistemi energetici e aumentando la velocità con cui si verificano le coincidenze nella nostra esistenza.

4-La lotta per il potere

Troppo spesso gli uomini si allontanano dalla più grande fonte di energia, sentendosi poi deboli e insicuri. Per aumentare la nostra energia tendiamo a manipolare o costringere gli altri a concederci la loro attenzione e quindi la loro stessa energia. Quando riusciamo a dominare in questo modo gli altri, noi ci sentiamo più potenti, mentre loro si indeboliscono e a volte si ribellano. La competizione per l'energia é la causa di tutti i conflitti tra gli esseri umani.

5- Il messaggio dei mistici

Insicurezza e violenza cessano di esistere quando proviamo una connessone interna con l'energia divina, descritta in passato dai mistici di tutte le tradizioni. Un senso di leggerezza ed esuberanza, unito a una costante sensazione d'amore, dimostra l' esistenza di tale rapporto, ed é indispensabile per provarne l'autenticità. In mancanza di tali precisi requisiti, la connessione é solo simulata.

6- Chiarire il passato

Più a lungo restiamo collegati, maggiore é la nostra consapevolezza dei momenti in cui perdiamo tale contatto, e che sono in genere periodi in cui siamo sottoposti a una eccessiva tensione. In queste occasioni possiamo riconoscere il modo particolare in cui rubiamo agli altri la loro energia. Quando ci rendiamo conto di come manipoliamo chi ci sta intorno, il nostro contatto diventa più stabile e riusciamo a scoprire il sentiero evolutivo della nostra esistenza e la nostra missione spirituale, intesa come contributo personale al benessere del mondo.

7- Lasciarsi trascinare dalla corrente

Conoscere la nostra missione personale aumenta il numero di coincidenze misteriose che ci guidano verso il nostro destino. All' inizio dobbiamo rispondere a una domanda, poi sogni, fantasticherie e intuizioni ci porteranno le risposte che di solito vengono fornite in modo sincronicistico dalla saggezza di un altro essere umano.

8- L'etica interpersonale

Possiamo incrementare la frequenza con cui si verificano le coincidenze che ci guidano migliorando le persone che entrano a far parte della nostra vita. Bisogna fare attenzione a non perdere il collegamento interiore impegnandosi in relazioni sentimentali. Elevare spiritualment e qualcuno si rivela particolarmente facile all' interno di gruppi in cui ciascun membro più sentire l' energia di tutti gli altri. Tale forma di sostegno é fondamentale per la crescita e la sicurezza dei bambini. Vedendo la bellezza negli altri noi possiamo trasformarli, aiutandoli a raggiungere uno stato di notevole saggezza e aumentando così le possibilità di recepire un messaggio sincronicistico.

9-La cultura emergente

Noi siamo tutti sulla via dell' evoluzione che ci permetterà di portare a termine la nostra missione spirituale. Mentre gli esseri umani si concentreranno sulla crescita sincronicistica, i mezzi tecnologici di sopravvivenza diventeranno completamente automatizzati. Tale crescita porterà gli uomini a livelli sempre più alti di energia, trasformando infine i nostri corpi in forme spirituali e unendo questa dimensione di vita con quella dell'Aldilà, ponendo così fine al ciclo di nascita e di morte.