martedì 25 gennaio 2005

Il puledro e la fanciulla

 

 Solo
Senza redini
Senza affetti
Galoppava
nel verde sentiero
della sua giovane vita.
Era Libero
E cantava al suo Re
le più sentite preghiere,
le più solenni lodi.
Ma mesto il suo sguardo
Rivelava le contese del suo cuore. 

La potente sua voce

E l’audacia mendace

rapirono il cuore

D’una piccola donna. 

Serena,

con gli affetti

nel cuore,

Vagava

nel verde sentiero

della sua giovane vita.

Stringeva a sè

la Purezza del cuore,

Amore e Conforto

da donare.

Ma mesto il suo sguardo

Rivelava l’ingenuo bisogno d’amore. 

Cupido malizioso

(Un puledro e una fanciulla!)

la freccia scoccò!

E fu Amore

Dolore

Furono Gioie

Ferite 

Addio bel destriero..

galoppa ardito

nel verde sentiero

della tua giovane vita.

Ti ho donato le briglie

M’hai donato me stessa.


*Cecilia*

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