sabato 10 settembre 2011
CiclicaMente
venerdì 8 ottobre 2010
Divenire
Ogni cosa, un passo..
sabato 7 maggio 2005
Madre
Per la mia mamma..
per le mie nonnine lassù
e per la Madre di tutti noi..
***
Un tempo ci hai avvolti
nel tuo fertile abbraccio
acceso dal fermo Sole
nella giovinezza tua.
Piccoli germogli
verdi di vita fresca
ci hai elevati fremente
al vento di letizia.
Tenere radici hai lasciato
nel tuo umido ventre
che linfa ci dona
costante e pura.
Alberelli gracili a vista,
ora, su forte fulcro,
ci slanciamo sereni
alla vita futura.
Con le tue strambe stagioni
Il divenire c’insegni.
Non ci sarà siccità
né mai un’alluvione
finché lacrime fertili
dal cielo pioveranno
e gioiosi i giorni
ti riscalderanno
e nasceranno fiori,
e succosi i frutti
a Te torneranno Madre
solerte, essenza di vita.
Spalanca il tuo cuore,
succhia la speranza!
E nella rugiada
del nostro avvenire,
a te, Madre, per sempre
grazie… amore… vita…
Eternità.
giovedì 14 aprile 2005
..
Serata meravigliosa passata in compagnia dello zio Beppe.. che dire..nulla, solo questo: E la libertà in persona. E si racconta da solo
Anche stavolta, per arrivarci, abbiamo fatto le corse.. giunti alle 21, giusto in tempo per linizio dello spettacolo, non riusciamo a trovare parcheggio.. intanto penso che visto che il settore3 del Palapartenope non ha i posti numerati, ci siamo di sicuro persi quelli "migliori".. Dopo qualche giro, con laiuto di un angelo sceso dal cielo riusciamo a parcheggiare..corriamo verso il teatro, facciamo una breve fila (ma come? abbiamo già i biglietti perchè non ci fai entrare?
).. intanto mi guardo intorno per cercare di riconoscere la compagnia di Lontanodagliocchi ..ma, niente..è buio e cè troppa gente. Finalmente voliamo verso il settore 3. Come previsto, strapieno.. Ah no, guarda ci sono giusto 4 posti liberi. Ci sediamo..guardiamo verso il palco.
Il palco?? Ndo sta il palco??
AHAHAHHAH Ecco perchè erano ancora liberi...cera un inutile e bastardo pannello bianco che copriva la visuale.. Che sfortuna. Chiediamo al capo se ci fa sedere per terra sui gradini. Duedipicche. Pazienza. Mi alzo in piedi e ripercorro tutte le facce che posso per scorgere quella di Gianluca e Maria Carmen..inutile..siamo arrivati anche tardi e le luci stanno per spegnersi. Da perfetta Miss Serendipity decido di non forzare il destino..se dobbiamo incontrarci stasera, accadrà, anche tra 4500 persone. Se no, pazienza.
The show must go on.. ma non ci vedo un cavolo. Di scatto mi alzo e scendo giù, nel secondo settore..doverano rimasti dei posti liberi, in fondo. Non si poteva fare ma lho fatto.. Almeno da qui riesco a vedere Beppone mio. Due ore e mezza di sane risate da clown..meglio sorridere sulle cose che in realtà fanno singhiozzare..ma poi diamo un senso a quei sorrisi, agiamo! Altrimenti è tutto inutile. (Beppone I Love You.)
Beh..lo spettacolo finisce..osservo la gente che esce, commenta, sorride..
Mio padre mi chiama, dobbiamo scappare verso la macchina.. Mi sento Cenerentola.. il garage chiude a mezzanotte..corri corri.. Sob.. Ahi..! Ho perso qualcosa.. No, non lho persa, lho lasciata.. No, diamine, aspetta che lafferro..
Scavo nella borsa, afferro il cellulare, Menu-messaggi-messaggi multimediali-crea messaggio-devo scrivere.
Ti racconto di me..Notte. Chiudo gli occhi, ti lascio un pensiero sospeso,
il sogno più ardito e l’emozione più limpida.
Tu, madre Luna, sul tuo grembo li culli silente, al canto leggero delle stelle.
Una cometa, dall’immenso blu accorsa, li sveglia, li accoglie nella sua scia
e corre.. vola.. Lì.
Dove solo lei sa arrivare.
Per un istante la notte brilla..brilla come quegli occhi innamorati..
e pulsa..pulsa.. come quel cuore strapazzato, ma libero di amare.
Stremata, si annullerà.
Ma.. uno sguardo l’afferra.
La scia si apre.. trabocca cristalli di luce
che danno un senso ai pensieri, realtà ai sogni, rifugio alle emozioni.
Allultima frase sono a casa, ormai.. Accendo la tv, il Vespino parla del Diavolo.. ma mi faccia il piacere. ihihih
Metto il timer, e Buonanotte Luna.
<span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-fareast-font-family: Times New Roman; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-family: Times New Roman">Un abbraccio a todos
lunedì 28 marzo 2005
Inutile
che mi affanni a ripararti
nelle mie notti più buie.
Fragile
Ma ora basta
finché cerco la mia luce..
lunedì 21 marzo 2005
21 Marzo 2005
Mi lascio.
Torno con me.
La notte mi culla..
in ogni lucina un ricordo
un sogno, un dolce pensiero.
Guardo fuori.
Mi osservo.
La Luna è il mio specchio
di luce riflessa.
Volo via.
Vengo giù.
Non sono di questo posto,
ma la mia brama di vita é qui.
Il Tutto.. tace.
Mi ascolto..
..danzando
al sinuoso ritmo
dei segreti.
Chiudo gli occhi.
Pace.
Succhio una lacrima.
ecco.. un fiore..
sceglie la Vita..
E il suo Sole.
*Cecilia*
martedì 25 gennaio 2005
Il puledro e la fanciulla
Solo
Senza redini
Senza affetti
Galoppava
nel verde sentiero
della sua giovane vita.
Era Libero
E cantava al suo Re
le più sentite preghiere,
le più solenni lodi.
Ma mesto il suo sguardo
Rivelava le contese del suo cuore.
La potente sua voce
E l’audacia mendace
rapirono il cuore
D’una piccola donna.
Serena,
con gli affetti
nel cuore,
Vagava
nel verde sentiero
della sua giovane vita.
Stringeva a sè
la Purezza del cuore,
Amore e Conforto
da donare.
Ma mesto il suo sguardo
Rivelava l’ingenuo bisogno d’amore.
Cupido malizioso
(Un puledro e una fanciulla!)
la freccia scoccò!
E fu Amore
Dolore
Furono Gioie
Ferite
Addio bel destriero..
galoppa ardito
nel verde sentiero
della tua giovane vita.
Ti ho donato le briglie
M’hai donato me stessa.
*Cecilia*
lunedì 17 gennaio 2005
Per te Uomo che ti Ammazzi
Vergogna!
Guerra
Omicidi, pestaggi
Stupri, violenze,
Frodi, droghe.
Che fai, uomo?
Uccidi gli altri,
Ammazzi te stesso.
E ora,
non hai più
Occhi
per guardare al futuro
Orecchie
per ascoltare la musica della vita
Bocca
per gustare i sapori del mondo
Gambe
per saltare gli ostacoli del tuo cammino
Ragione
per difendere la tua dignità
Cuore
per amare e sperare.
Mi hanno ucciso.
Ho paura,
Padre
Piango, aiutami.
Mi hanno ucciso.
Sono giovane,
ma già stanca.
Solo un gemito:
Voglio scalare la montagna
della mia sopravvivenza.
Mia corda è la Fede
È forte, non si spezzerà.
E Tu, mio Sole sei..
Illuminami, riscaldami.
E ora,
Scorgo lì, sulla vetta
I miei Occhi
per guardare al futuro
Le mie Orecchie
per ascoltare la musica della vita
La mia Bocca
per gustare i sapori del mondo
Le mie Gambe
per saltare gli ostacoli del mio cammino
La mia Ragione
per difendere la mia dignità
Il mio Cuore
per amare e sperare
La mia Essenza, la mia Fortezza
..Sei Tu!
Rinasco, sorrido!
Mi ritrovo, ritrovo Te.
Non mi perderai, non mi perderò.
Mi uccideranno,
ma
non mi ammazzerò.
*Cecilia*
giovedì 13 gennaio 2005
Il divenire in me
mercoledì 12 gennaio 2005
Libera
Quanti palpiti,
quante illusioni,
quante emozioni,
quante bugie,
quanti sbagli…
Nessun Rimpianto.
Ero io.
Fragile, piccola.. sincera.
Mi aggrappavo
al bisogno d’amore, ad altri cuori
per non morire.
Ma io ero fragile,
e loro pure.
Braccia e dita
Non reggevano.
Cadevo, cadevano.
Morivo, morivano.
Sono io.
Fragile, piccola.. sincera.
Ascolto il mio cuore
Forte, libero, impetuoso,
fiero di sé.
E sono Libera.
Braccia sono Ali.
Dita sono Piume.
Voglio planare
nel terso e plumbeo
Cielo della Vita.
*Cecilia*
sabato 1 gennaio 2005
Una card e una mia poesia..
Vita
Ti amo anche se talora il sentiero è impervio
E i rovi tutt?intorno mi graffiano l?anima,
Ti amo anche quando lacrime pungenti
segnano il mio viso,
Ti amo anche se intorno a me vedo
solo odio, violenza, dolore, ipocrisia.
Ti amo perché mi fai crescere
E capire
Che quei graffi lacerano l?anima per schiuderla,
che quelle lacrime rivelano la mia essenza,
che il mondo così malvagio
ha nel cuore anche tanta Speranza
e la Pace che altro non aspetta
che esser ascoltata e vissuta.
Vita mia, dono ambiguo,
unico, incantevole.
Sì.. ti osservo e m?incanto,
tento di afferrarti, ma mi sfuggi
di comprenderti, ma non riesco,
forse non devo?!? (sciocchi pensieri)
Per questo mi piaci, vita,
e ti desidero, e di te gusto
ogni istante, ogni sfumatura.
Morte.. oh morte
Non ti temo.. aspettami!
Con te la mia vita vincerà,
Sarà pura
Sarà ancor più forte,
ancor più libera dai vincoli della materia,
Sarà più? no, non riesco
Non ti afferro.. mi sfuggi,
non vuoi catene, né limiti, né nomi..
Ma a Te anelo, Vita,
percorro la Via impervia, tortuosa,
poi una fresca brezza,
profumo di viole.. un brivido
ed ecco.. Ti sento
sei il Tutto, sei Amore
Speranza, Verità..
sei la Via.
riempimi l?essenza di Te,
aiutami a diventare
un?Anima Libera.
Cecilia
giovedì 23 dicembre 2004
Scrivo
al tremore
di una piccola fiamma,
resterei ore ed ore ad osservare
la luce dai mille riflessi,
così fragile
così calda
così incantevole.
La cera lenta si scioglie.
La piccola lacrima
percorre la candela?
pare commossa..
è troppo intensa
la meraviglia
che porta dentro sé.
È luce che non abbaglia,
luce che avvolge
ed accarezza ogni cosa.
È fuoco che brucia la Pelle
è amore che sfiora le Anime
tepore che scioglie i Cuori.
Dubbi e certezze
fuoco e gelo
gioia e malinconia..
è il mio divenire.
Voglio viverlo
imparare
crescere.
Basta un soffio?
ed è buio.
Una lacrima asciutta
cade a picco
nel vuoto.
Ma il mio stoppino
ancora fumante
è qui..
..Persempre..
Una scintilla appena..
ed è Luce.
Fuoco vivo in me.
.: Cecilia :.
domenica 12 dicembre 2004
Portami via
Briciola di Cielo
Portami via
da questa terra
Arida
perché
ha scelto
di non bere!
Non è questo il mio posto..
Voglio una Terra
umida e mai sazia
E’ qui che voglio stare.
Portami via
Dalle mille parole inutili
Dalle parole bugiarde
E da quelle
Che senza azione
Sono solo rumore.
Voglio parole
Meditate
Scarne
Produttive.
Portami via
dalle menti
Presuntuose
che negano ciò
che non vedono
ed esaltano
ciò che quantificano.
Voglio una mente
che Calcola le cose
ma Cerca ciò
che non vede.
Portami via
Da quegli occhi
arroganti e ombrosi
che solo sfiorandoti
ti feriscono
senza Vedere.
Voglio occhi timidi
ma sinceri
che ti captano
ti sfiorano
e limpidi ti parlano.
Portami via
dai cuori di pietra
dai cuori in fuga
dai cuori rinsecchiti.
Sarà solo apparenza? Sì..
Ma.. No, basta un po’ di coraggio!
Voglio un cuore sfigurato
ma aperto.. tenace..
Che sia qui
per me
per te
per loro..
Dalla mia sciocca paura
dalle mie ingiuste esitazioni
Portami via.
Tendimi la mano.
Non è questa
la mia Briciola di Cielo
Portami via..
Cecilia