mercoledì 12 gennaio 2005

Libera



Quanti palpiti,
quante illusioni,
quante emozioni,
quante bugie,
quanti sbagli…
Nessun Rimpianto.

Ero io.

Fragile, piccola.. sincera.
Mi aggrappavo
al bisogno d’amore, ad altri cuori
per non morire.
Ma io ero fragile,
e loro pure.
Braccia e dita
Non reggevano.
Cadevo, cadevano.
Morivo, morivano.

Sono io.

Fragile, piccola.. sincera.
Ascolto il mio cuore
Forte, libero, impetuoso,
fiero di sé.
E sono Libera.
Braccia sono Ali.
Dita sono Piume.

Voglio planare
nel terso e plumbeo
Cielo della Vita. 

*Cecilia*


 

1 commento:

  1. 19:02, 12 gennaio, 20051 gennaio 1990 alle ore 01:00

    ciao ehm...Cè....grazie per questi versi, sono il ritratto di un cammino..che piano piano è diventata una rincorsa per il decollo. Ti mando un bacino da quaggiu'. :-) Gianluca

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