Osho e Kabir
lunedì, 04 settembre 2006 19:11
2 commenti
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Kabir dice:
Hai fermato la mia mente inquieta.
Mio Dio!..cos'hai fatto? Ci ho provato e riprovato..ma non sono riuscito a fermare la mia mente. E tu ora l'hai fatto?! sembrava difficilissimo, inconcepibile. Ora il mio cuore esulta!
e il mio cuore è radioso
Accade, quando l'energia comincia a spostarsi verso il cuore, improvvisamente ti accorgi di essere senza testa. Non è che scompare la tua testa fisica.. c'è ancora, ma non è più il centro del tuo essere; è presente, ma non occupa più la scena, non è più il capo, il manager, colui che controlla...
Quando la mente non c'è, il mio cuore è radioso.. nel mio cuore sorge un sole.
Sono colmo di luce, di gioia, di amore.
..perchè nelle cose ho scorto ciò che è al di là di esse..
E a questo punto t'imbatti nel trascendente.
In quel momento arrivi a vedere ciò che è, la realtà.
Attraverso la mente ti sei sempre imbattuto nelle tue proiezioni; per suo tramite non arrivi mai al Reale; non sei mai faccia a faccia con la realta: è sempre presente uno schermo di pensieri che la distorcono in continuazione. Non vedi mai ciò che è, non sei oggettivo. L'immaginazione è sempre all'opera, i sogni ad occhi aperti non cessano mai, i desideri continuano a colorare le cose. Se non metti del tutto da parte la mente, non potrai mai vedere le cose per quello che sono. Quando vedi attraverso il cuore, vedi la realtà.
..perchè nelle cose ho scorto ciò che è al di là di esse,
e nella compagnia il compagno stesso.
"in quella luce intensissima - la radiosità del cuore - ho guardato a fondo, ho scorto il trascendente."
...e nella compagnia il compagno stesso.
E ora SO che tutti coloro che mi circondano non sono altri che Te. Nella compagnia ho visto il compagno stesso: ora mia moglie non è più mia moglie, ma Dio che impersona il ruolo di mia moglie. Nè mio figlio è più mio figlio, o mio marito mio marito: si tratta sempre di Dio che interpreta il ruolo di mio figlio o mio marito. Nemmeno il nemico è più il nemico, ma Dio che recita la parte del nemico per rendere la vita un po' più stimolante, più ricca, più creativa, più dinamica.
Per arricchire la vita, Dio ha assunto un'infinità di forme.
Vivendo nella schiavitù, ho raggiunto la liberazione...
Ebbene, questa è una libertà più grande di quella contrapposta alla schiavitù. Questa è vera libertà: non si contrappone alla schiavitù, ne è semplicemente al di là: solo se riesci ad essere libero anche in una prigione, sei davvero libero. In quel caso, la tua libertà possiede una qualità spirituale: all'esterno puoi anche essere in catene, ma dentro di te sei libero come un uccello nel cielo. E non stai lottando, nemmeno contro le catene. Un Maestro è padrone di sè. La libertà autentica non si oppone alla schiavitù, va al di là di essa. Una libertà contrapposta alla schiavitù, ne ha paura, e una libertà che ha paura non è affatto libertà.
Vivendo nella schiavitù, ho raggiunto la liberazione...
sono sfuggito alla morsa di ogni ristrettezza.
Questa è libertà: essere liberi da ogni ristrettezza. Se sei un hindu, non puoi essere libero, perchè sei in un tunnel chiamato induismo. Se sei un musulmano, non sei libero. Se pensi di essere un uomo o una donna, di colore o bianco, comunista o anticomunista, se ti definisci attraverso qualche ideologia, non sei libero: questi sono tutti tunnel. Libertà è assenza di definizioni.
Tu sei indefinito.. vasto come l'esistenza stessa. E questa è la verità, Tu Sei Quello. Tu sei il Tutto, non un briciolo di meno. Lascia che lo dichiari: la parte E' il Tutto. Questo è contrario a ogni legge della matematica, ma il misticismo non è matematico.
La parte è il Tutto, non ne è inferiore, neppure di un briciolo. Poichè la parte non è separata dal Tutto, come può essere più piccola? Prova a pensare a un'onda. Il matematico dice: "L'onda è più piccola dell'oceano", ma il mistico afferma: "L'onda è l'oceano!". Come può essere più piccola dell'oceano? Puoi forse separarla dall'oceano? La puoi mettere dentro una scatola? Non appena la separi dall'oceano, ti accorgerai che non è più un'onda: esiste soltanto nell'oceano, in quanto oceano; non può essere asportata.
L'onda non è altro che l'oceano che "ondeggia".
L'onda è un'attività dell'oceano. Non è separata, non c'è divisione. L'onda è l'oceano, la parte è il Tutto.
E quando lo ricordi, puoi dichiarre, come Cristo: "Io e il mio Dio siamo una cosa sola"; o come al-Hillaj Mansur: "Ana'l Haq, cioè..io sono la Verità"; o come le Upanishad: "Aham Brahmasmi, cioè , io sono Dio, l'Assoluto, il Tutto"
Kabir dice: Ho raggiunto l'irraggiungibile...
senti quanto è bello
Ho raggiunto l'irraggiungibile,
e il mio cuore ha il colore dell'amore.
Perchè lo chiama irraggiungibile, se dice che l'ha raggiunto? Qui logica e misticismo si separano. Kabir sta cercando di dire qualcosa di immenso valore. Deve usare questa espressione assurda perchè è l'unico modo di esprimerla. La verità è esprimibile solo attraverso il paradosso.
Irraggiungibile..perchè non puoi farne una meta, non puoi compiere alcuno sforzo, non c'è alcuna metodologia per raggiungerlo. Tuttavia, viene raggiunto. Un giorno, improvvisamente, arriva, ma come un dono. Sei semplicemente sorpreso, non riesci a credere ai tuoi occhi; è presente, si riversa ovunque intorno a te. Quando hai compreso che è impossibile raggiungerlo, quando sei rilassato e non hai più alcun desiderio di realizzare, di arrivare da qualche parte, di essere qualcuno, di avere qualcosa, l'irraggiungibile arriva come un dono.
..e il mio cuore ha il colore dell'amore.
Solo quando Dio accade, il tuo cuore ha il colore dell'amore; mai prima. Oppure, solo quando il tuo cuore ha il colore dell'amore, Dio è raggiunto; mai prima. Arrivano insieme, in un'unica confezione. Ecco perchè gesù dice : "Dio è amore". E io ti dico: "L'amore è Dio".
Quando ho detto: "Dio è amore, ma non scrivete amore con la A maiuscola", una donna mi ha scritto una lettera di protesta, chiedendo: "Perchè? Perchè non scrivere Amore con la A maiuscola? Perchè tanta enfasi su un amore con la a minuscola?". Posso capire la sua protesta. Con una A maiuscola, l'amore è qualcosa di divino, di non umano. Un amore con la A maiuscola esclude il vostro amore; diventa lìamore tra Dio e i suoi devoti: non è più l'amore tra te e i tuoi figli. Quello è un amore con la a minuscola. Certo, se dico che l'amore è Dio e va scritto con la A maiuscola, va bene.. ma l'amore comune, ordinario..tu, lo definisci divino? Questo è più difficile..sembra un sacrilegio. Però qui sta tutto il mio sforzo.
Non ci sono A maiuscole. Anche Dio andrebbe scritto con la d minuscola, perchè tutta questa esistenza è divina. L'esistenza intera...nelle cose più ordinarie è presente lo straordinario. Guarda bene nella a minuscola e troverai la A maiuscola.
Ciò che vedi non esiste:
e per ciò che esiste, non hai parole.
Se non vedi non credi:
non puoi accettare ciò che ti viene detto.
Lo so..non riesci a credere a ciò che dico, perchè non l'hai visto. Come puoi crederci? Capisco la tua difficoltà. Se ti dico, "Fa' un salto. Incamminati alla ricerca del Vero", comprendo la tua difficoltà. Non sai di che si tratta, come puoi fidarti? Non conosci neppure te stesso: come puoi fidarti di te stesso? Posso capire la tua confusione. Ma coloro che si buttano, spiccano il balzo malgrado la mente..non è che si sono convinti. Convincersi è impossibile. Ciò di cui sto parlando è qualcosa che va sperimentato..solo così arrivi a conoscere.
Chi discerne conosce attraverso il verbo,
l'ignorante resta a bocca aperta.
Per colui che sa, anche solo una sottile indicazione è sufficiente: persino le parole recheranno una traccia dell'inesprimibile.
Ma egli è già a conoscenza: è il risvegliato, colui che discerne.
Alcuni contemplano il senza forma,
altri meditano sulla forma;
ma il saggio sa
che brahma è al di là di entrambi.
Alcuni ritengono che Dio abbia una forma, altri, che sia senza forma. Dio è oltre ed è in entrambi.
La sua bellezza non viene scorta dall'occhio..
Se vuoi vederlo, questi occhi non serviranno granchè.
In realtà..dovrai chiudere gli occhi. Dovrai aprire gli occhi della presenza attenta e consapevole.Questi occhi fisici a te non serviranno.
..il suo ritmo non viene udito dall'orecchio.
Dovrai andare all'interno..Egli sta cantando dentro di te, non fuori. Egli sta sempre intonando un canto, dentro di te, quel canto è la tua stessa vita. Ma lo devi ascoltare in maniera completamente diversa, e devi imparare a guardare in tutt'altro modo.
Chi ha scoperto sia l'amore sia la rinuncia
non scende mai nella morte.
L'armonia più grande è quella tra amore e rinuncia.
Ama il mondo, ma non attaccarti a nulla. L'amore ordinario è una sorta di sonno: ti aggrappi all'oggetto dell'amore, cominci a sentirti geloso, possessivo..e così hai negato l'amore, hai dichiarato di non amare. L'amore autentico rinuncia alla possessività. Ami, ma rispetti la libetà, non ti aggrappi.
Sii nel mondo, ma non averne paura. Ecco la ricerca del Vero: una grande armonia tra amore e rinuncia, una profonda armonia tra questo mondo e quell'altro, un'intima armonia tra Dio il creatore e il mondo creato.
..non scende mai nella morte.
Diventa eterno.. ha realizzato il nettare del divino, ha conseguito l'elisir che gli alchimisti di tutti il mondo hanno ricercato incessantemente. Questo elisir può accadere dentro di te.
Occorre solo una combinazione, una grande sintesi: la sintesi tra amore e rinuncia.
Osho commenta Kabir in "L'Essenza Segreta..il sentiero dell'amore"
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