Conosci la vita.
Se dicessi che l'anima non è immortale, sarebbe falso.
Ma se dicessi che l'anima è immortale,
questa diventerebbe una via di fuga dalla vostra paura.
E coloro che vivono immersi nella paura
non sono mai in grado di conoscere la verità.
Per questo dico che la morte è l'ignoto.
Conosci la vita. È la sola cosa che si possa conoscere.
E allorché la si conosce, si conosce anche l'immortalità.
La vita è eterna.
Non ha inizio, né fine alcuna.
Si manifesta e si rende immanifesta.
Si muove da una forma all'altra.
Nella nostra ignoranza,
questi punti di mutamento transeunti, sembrano morti.
Ma per colui che conosce,
la morte non è altro che un cambiare casa.
Di certo esiste una rinascita;
ma per me non è una dottrina, è un'esperienza.
E non voglio neppure farne una dottrina per gli altri.
Le dottrine hanno orribilmente minato la verità.
Io voglio che ciascuno lo sappia in prima persona.
Nessuno può comprenderlo per qualcun altro.
Ma, attraverso le dottrine, i dogmi,
si ha la sensazione di compiere proprio questa azione,
ecco perché la ricerca individuale di ogni essere umano
è diventata qualcosa di ottuso e di morto.
Credendo nelle dottrine e nei testi sacri
ci si è seduti tranquilli,
come non si dovesse conoscere alcunché direttamente,
né fare nulla per scoprire la verità.
Questa situazione è assolutamente suicida.
Pertanto, non voglio partecipare
a questa trama diffusa su scala mondiale
per uccidere l'uomo, attraverso la ripetizione di dottrine.
Io voglio annientare qualsiasi dottrina istituzionale,
perché ai miei occhi solo questo sembra compassione.
Così tutto ciò che è falso verrà distrutto.
E la verità non viene mai distrutta,
essa è sempre disponibile nella sua eterna freschezza
a coloro che sono alla ricerca.
Tratto dal libro "Una Tazza di Tè"
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