Santa Cecilia
La Santa Cecilia che abbiamo davanti agli occhi, era stata commissionata al giovane Maderno, aveva all'incirca ventitré anni all'epoca, dal cardinale Paolo Emilio Sfondrato. Si stava
preparando il grande Giubileo del 1600, il cardinale aveva fatto restaurare, spendendo 25.000 scudi, il complesso della chiesa dedicata alla santa quando il 20 ottobre 1599 avviene una specie di miracolo: durante alcuni scavi nella chiesa, è ritrovata un'urna di legno di cipresso contenente le spoglie incorrotte della santa, che era stata posta in quel luogo nel lontano 821 da papa Pasquale I che li aveva rinvenuti sull'Appia, nelle Catacombe di San Callisto. Con la santa riposavano i resti dei compagni di martirio ai quali è associata nel culto. Lo stupore di tutti è forte, l'intera città di Roma partecipa commossa al ritrovamento, il cardinale commissiona al giovane Maderno "un simulacro in marmo raffigurante il corpo giacente della santa", così com'è stato rinvenuto: "… appoggiato sul lato destro, le gambe leggermente contratte, le braccia protese avanti, con la testa assai ripiegata, il volto rivolto verso terra a guisa di chi dorme, conservando, con ogni probabilità la stessa posizione che aveva assunto dopo il triplice colpo al quale era sopravvissuta per tre giorni". Santa Cecilia, ricordiamo, era una delle vergini martiri più famose a Roma fin dal IV secolo. È impossibile stabilire l'epoca in cui visse, si parla di II o III secolo, e quello che si racconta è per lo più inattendibile. Infatti, non si sa realmente che rapporto avesse
con Valeriano e Tiburzio, ma la leggenda ci dice che convinse lo sposo Valeriano a lasciarla illibata e convertì anche il fratello Tiburzio. Il prefetto Almachio la condannò ad essere bruciata nella sua casa, ma ne uscì illesa, allora ordinò che fosse decapitata. Il carnefice colpì ben tre volte, ma Cecilia sopravvisse altri tre giorni cantando le lodi del signore con voce soavissima. Poiché dice la leggenda che si accompagnava di solito con l'arpa e il liuto, è la protettrice dei musicisti e. per estensione, dei cantanti.
Il Maderno scelse per la sua opera un marmo antico, come è stato possibile appurare osservando la parte posteriore della base, probabilmente servito secoli addietro come trabeazione. L'opera è portata avanti velocemente, un anno circa, e infine la statua è collocata nella posizione in cui l'abbiamo sempre vista: al centro della basilica, sotto l'altare maggiore ricco di marmi policromi e bronzi dorati, in una nicchia di marmo nero del Belgio nel quale spicca come un'apparizione, un centro di luce che cattura subito lo sguardo di chi entra nella chiesa e lo tiene incatenato. Non si può non subirne il fascino, anche grandi come il Domenichino, Poussin e Stendhal sono rimasti ammaliati da questa figurina di adolescente che dovrebbe essere morta, ma che conserva ancora un guizzo di vita, che non dà l'impressione della rigidità né della morte né della pietra. Stefano Maderno, artista a cavallo tra due secoli, è riuscito a rendere con sobrietà e grande finezza, senza eccessivi barocchismi, il panneggio delle vesti, del velo che le copre i capelli e, la sorpresa, ha delineato il volto, anche se era destinato a non essere mai visto.
da.www.arcobaleno.net.
Ho capito perchè adoro l'Arpa.. ;)
Sorriso a Tutti!
ciao Cecilia, desidero farti Tanti Auguri per il tuo onomastico. E' da un po' che non ci sentiamo... e spero che ti ricordi ancora di me! Stammi bene. A presto
RispondiEliminaCara Cecilia... buon onomastico di vero cuore! Potessi... ti regalerei tutta la luce dei tramonti che ho la fortuna di vedere in questi giorni. Un abbraccio grande! *Stefi
RispondiElimina... molto piacevole l'incontro con” Alejandro Jodorowsky" che leggeva i tarocchi.... non ho letto il libro sui vangeli ... ma ti consiglio "la danza della realtà"...
RispondiElimina...proprio particolare la posizione di questa statua ...ciaociao
Grazie amici! Poetando, certo che mi ricordo di te!!Questa statua..mi ha sempre affascinato..sin da piccolina, ricordo mia nonna (Cecilia) che mi regalò una sua immagine..ce l'ho ancora, un po' sgualcita, nella scatola rossa dei ricordi.Vuotopieno, appena posso, promesso!;)
RispondiEliminaArrivo in ritardo per gli auguri? Spero di no!!!! Buon onomastico anche da me!!!Un bacio.Piccoladaisy.
RispondiEliminaAuguri! Buon onomastico!
RispondiEliminaSai... I miei non volevano sapere prima del tempo se fossi stato un maschietto o una femminuccia... Quindi avevano preparato due nomi. Uno è quello che porto, e l'altro era Cecilia... :-)
In ridardo ma con il cuore ti auguro buon onomastico
RispondiEliminapost bellissimo,
Buongiorno cara un saluto
RispondiEliminaCiao che bello bellissimo qui ;))) Bacini dolcini dolcini
RispondiEliminaUn saluto...
RispondiEliminaCiao a tutti, scusate la latitanza...ma è un periodo davvero intenso..vi porto sempre con me..intanto incrociate le dita, poi, prometto che racconterò tutto!;)
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