martedì 9 gennaio 2007

Danzare la Vita

Danzare la Vita

martedì, 09 gennaio 2007 22:00

   Che cosa accadrebbe se
   invece di limitarci a
   costruire
   la nostra esistenza
   avessimo la follia
   o la saggezza di 
   danzarla?

Ridare all'uomo il senso del corpo come luogo delle nostre dipendenze e come luogo della nostrapotenza come ricettacolo del mondo reale attraverso i sensi, come proiezione del mondo possibile attraverso l'azione, è con questo che la danza moderna ha contribuito anzitutto a ridare all'uomo la sua identità, è con questo che è cominciata e doveva cominciare la riconquista delle dimensioni perdute: erotizzare il nostro rapporto totale col mondo e dare uno stile ai movimenti del nostro corpo e alla nostra vita risvegliando in noi il desiderio che il nostro essere intero si esprima esprimendo il mondo.
...
La danza moderna, facendo di tutto il corpo, incentrato su se stesso, uno strumento controllato dell'espressione e della creazione, ha ridato all'arte, e in particolare alla danza - l'unica arte, diceva Nietzsche, in cui l'artista stesso diviene opera d'arte - il suo ruolo principale: svolgere un'attività che altro non è se non la vita stessa, ma più intensa, più spoglia, più significante.                                                                                   

Roger Garaudy - "Danzare la Vita"




sabato 6 gennaio 2007

sogno&realtà

sogno&realtà

sabato, 06 gennaio 2007 22:00


"Partorire qualcosa significa lasciar crescere in se' qualcosa.
Finchè è matura per giungere alla luce.
Tutto ciò che cresce in noi, nasce ed è vita - ha vita in sè se gliela concediamo - se non interrompiamo il flusso.
Un embrione cresce e vuole o deve nascere.
E ha vita in sè, è la vita.
Chi decide in che modo si esprime la vita? Chi determina cosa è la vita?
Un bambino concepito come un'idea, come un pensiero.
Il desiderio, la forza di farlo crescere e di partorirlo.
Di lasciargli trovare la strada verso il suo perfezionamento.
Oppure: tagliare il pensiero, rimuoverlo. Togliergli l'energia, la vita.
Sottrargli ogni forza per poter crescere e rivelarsi. Togliere le gemme ad un albero...
...ma ne avrà altre. La vita vive.
E come si rivela...sta a lei deciderlo.

L'apparenza inganna: la vita non può essere uccisa..."
tratto da "Vi sto parlando", di Manuel David Coudris
(grazie angelo )
Tutto è simbolico. Ognuno legga ciò che vuole.
Aborto, vita..morti, rinascite..scelte, dubbi, domande,  "destino"..
Partorire è anche un po'.."rinascere"..un po' "lasciar andare"..lasciar fluire..lasciar Vivere, crescere, maturare..nuove idee, nuovi sogni, nuove energie.
Spesso ho sognato di essere incinta..
Stavolta ho sognato di aver partorito una nuova, piccola Cè.. e di aspettare l'imminente nascita di altri quattro gemelli.


Ogni donna diventa Donna quando è anche Madre.
Ho, abbiamo, "concepito" abbastanza, fin troppo!
Il parto è iniziato..e sta per compiersi..
non mi fermo, non mi volto, guardo avanti, lascio fluire..
ogni tanto qualche lacrima ma..

..shht..
..sta nascendo..

E Tu, gioioso, al mio fianco.


venerdì 5 gennaio 2007

Il Coraggio Delle Idee


venerdì, 05 gennaio 2007 16:58

                       Mi arrampico da secoli 
                          ogni parete è mia 
                  sfidando leggi fisiche
paure e ipocrisia 
...
sono scalatore intrepido 
che più folle non si può 
per portare in salvo questo amore 
non sai che m’inventerò 
non ho mai posto limiti 
alla provvidenza io no… 
Anche se da certi uomini 
sorprese io non mi aspetterò 
ma qualcuno dovrà crederci 
e sfidare la realtà 
scegliere come vivere 
imparare come si fa… 
non è necessario perdersi 
in astruse strategie 
tu lo sai può ancora vincere 
chi ha il coraggio delle idee… 
Mi lascerò coinvolgere 
io non torno indietro no 
fino a che fra queste nuvole 
la mia cima toccherò 
mi dispiace se tu non sei qui 
a godere insieme a me 
nel vedere il giorno nascere 
e c’è Dio vicino a te… 
                     Alziamo muri altissimi 
                   perché poi io non saprei 
                 anche se poi certi uomini 
             non amano mostrarsi mai 
              ma qualcuno dovrà crederci 
                  pioggia o vento essere qua 
              amare per non perdersi 
            insegnarlo a chi non lo sa...
...

R. Zero

giovedì 4 gennaio 2007

..shht

..shht

giovedì, 04 gennaio 2007 16:57
  

In verità, non è che l’amore diventi incondizionato. E’ che non ci saranno condizioni che abbiano la forza di ostacolare l’amore. C’è grande amore che sta dentro di voi, dove è sempre stato. Non sta in ciò che appare all’esterno di voi. Ogni amore che vedete, è ilvostro amore che state vedendo. Ogni amore che udite, è il vostroamore che state udendo. Ogni amore che sentite, è il vostrostesso amore che sentite. E voi siete colui che lo risveglia.
...
Avete pensato che un piccolo verme in una mela rovinassel’intera cosa. Avete pensato che unimpedimento fosse un impedimento. Avete pensato che gli ostacoli fossero degli ostacoli. Ma Io vi chiedo: 
Che cosa può alterare, nella Luce di Dio, un lampo di oscurità, quando voi state guardando la Luce e la state tenendo? 
www.heavenletters.org

e così sia..

martedì 2 gennaio 2007

sentendoti

sentendoti

martedì, 02 gennaio 2007 15:08



Vento, pioggia..cielo grigio..persino nebbia, a Napoli!
Il Sole gioca a nascondino.. lo immagino e sorrido.
C'è una strana atmosfera, una luce diversa, avvolgente..
in cui continuo a veder danzare, guizzare..goccioline di luce.


Sospiro.

E intanto canticchio sulle note in sottofondo..

Ancora, ancora, ancora,
perché io da quella sera, non ho
fatto più l'amore senza te,
e non me ne frega niente, senza te..
anche se incontr...
anche se incontrassi un..


..ora che ho incontrato un Angelo, direi..

Tu mi fai volare in Alto fino a ..Lui.



lunedì 1 gennaio 2007

Estasi - Il se' superiore in azio

Estasi - Il se' superiore in azione

lunedì, 01 gennaio 2007 19:40
 



Non dobbiamo continuare a chiederci se ne siamo degni; dobbiamo soltanto spostarci nella dimensione della scelta. Più pratichiamo il fulgore nella nostra vita e più lo diventiamo. E' la nostra evoluzione di ritorno alla luce. Le esperienze compresenti del rapimento, della beatitudine e dell'estasi sono un nostro diritto di nascita, 
se solo accetteremo di nascere.

Ero chinata in avanti sulla spalla di mia figlia mentre il sole scivolava dietro la collina. Ero in stato di consapevolezza intensificata. La mia coscienza era gonfia sino a scoppiare delle affascinanti informazioni che coglievo a vari livelli, proprio mentre il corpo era lavato da ondate successive di contrazioni apparentemente incessanti. Dopo lo splendore accecante del sole, la luce aveva ora un bagliore confortante. Sentivo le stesse particelle d'aria impregnate di vita, sembravano affollarsi intorno a me, emettendo sussurri di incoraggiamento
Il mare cristallino ed io eravamo intimamente uniti! Io ero nel mare, il mare era dentro di me.
La luce danzante sull'acqua mi aiutava a concentrarmi, mentre spingevo nell'acqua che mi arrivava alla cintola, e nella luce, sembrava ringiovanirmi. La sensazione dell'acqua che lambendomi dolcemente accarezzava il mio corpo mi dava un genere di sollievo che non avevo mai provato durante i precedenti travagli.
Come per magia, spuntò una manina. Una parte della mia coscienza si rallegrò della scelta di partorire in acqua, perchè sapevo che mi sarebbe stata di grande aiuto. Mi chinai in avanti nell'acqua leggera e il bimbo scivolò fuori, uscendo all'indietro tra le mie gambe e nelle mani di suo padre. Quando il nasino toccò la superficie dell'acqua, egli fece un respiro profondo e urlò alla vita. Lo passammo di nuovo sotto le mie gambe, come un pesciolino, e fra le mie braccia.
Il suo essere mi tolse il fiato. Sebbene fosse passato il termine, era completamente ricoperto di vernice bianca. La sua trasparenza nell'acqua gli donava una qualità luminosa - argentea, bianco-bluastra. Mentre lo immergevo di nuovo nell'acqua aprì gli occhi e mi fissò gentilmenteIl modo in cui il suo sguardo incatenò il mio mi penetrò fino in fondo all'anima - imperscrutabile, onnisciente, totalmente amoroso. La coscienza si arrese, ed io mi involai in un rapimento estatico per il quale non avrò mai parole, anche se la sua frequenza inseminerà per sempre il mio essere.
Gli altri ci avevano lasciate sulla spiaggia mentre preparavano il nostro ritorno a casa. Mia figlia Britt ed io, con il nuovo essere tra le mie braccia, sedemmo su una coperta di fronte al mare. Il sole del tardo pomeriggio, come ad onorare la nascita, scivolò con rispetto nell'acqua che lo rifletteva. L'aria e l'acqua del mare scintillavano e danzavano. La luce mi attraversava gli occhi ed usciva tremolando in ogni direzione, come le onde di calore che si alzano dalla terra estiva. Il neonato era di un rosa traslucido, ancora nello stato fluido e trascendente di radiante luce bianca. Noi eravamo lì, a crogiolarci in pieno fulgore.

tratto da "Estasi" - Chris Griscom

 
ed io mi involai in un rapimento estatico per il quale non avrò mai parole, anche se la sua frequenza inseminerà per sempre il mio essere...non aggiungo altro..

mercoledì 13 dicembre 2006

Preghiera in sé minore

Preghiera in sé minore

mercoledì, 13 dicembre 2006 17:00





Non ti chiedo di distinguermi dagli altri

ma di distinguermi in te.Di ridurmi a me stesso, a questo punto
di ciò che è. 
E tutto sarà salvo
tutto raccolto e quieto 
in quest’ora contento.
Io sarò nuovo, allora  
in riva a te.
Nella luce del mare, un punto vivo.
R.De Monticelli









  ..sulla scia di una divina follia..è puro Amore.