martedì 28 febbraio 2006

Torino 2006 per me.




È meraviglioso notare come le cose della vita cambino da un momento all’altro. E se il senso del vivere quotidiano non è altro che il riflesso della percezione soggettiva di esso, allora ogni cambiamento coincide col variare del nostro stato mentale…sono le nostre credenze ad originare i nostri comportamenti, e quindi la nostra vita. L’uomo, homo faber, ha ricevuto questo immenso potere, eppure spesso non ne è consapevole, e finisce per cadere nell’incognita della casualità. D’altra parte però, in assenza di momenti di smarrimento, svanirebbe l’emozione di fronte alla vita che rinasce, lo stupore sempre nuovo di fronte al mosaico che tassello dopo tassello si ricompone, la gioia al raggiungimento di ogni piccolo grande traguardo.
 
Quel che sto scrivendo è molto banale.
Ma è vero, perché è semplice, perché è “essenziale”..
Perché l’ho sperimentato.

Due mesi fa vivevo in uno stato di ansia continua, l’università per me rappresentava un porto sicuro, da cui però, inevitabilmente, ho dovuto salpare.. ma quale rotta avrei dovuto seguire? Avevo mille idee e non riuscivo a capire come concretizzarle. Avrei potuto prendermi mesi di pausa.. ma a pro di che? Non fa per me, non amo aspettare inerte che la strada giusta si manifesti da sola.. questo accade, ma solo se si collabora, se si cerca, se ci si crede. Se ci si attiva, in qualche modo.
Chiedi, e ti sarà dato.  Abbi fede, e il miracolo accadrà.
In verità, è già accaduto, il miracolo, ma la fede apre gli occhi. Bisogna indossare gli occhiali della fede in se stessi, negli altri.. in Dio.. nella Vita..nell’Amore. Quante cose vero? Eppure è sempre la stessa. :P 

Beh, avevo dimenticato tutto ciò. Ero molto confusa.. Ma in fondo non ho mai perso la speranza, sentivo che qualcosa di lì a poco sarebbe successo, sapevo che c’era una strada tutta mia, tra le tante.. sebbene non riuscissi ancora a vederla.
Così non mi sono chiusa in me stessa.. ho parlato, ho condiviso i miei pensieri, i miei sogni.. e al tempo stesso sono stata attenta ad ascoltare, non solo le parole degli amici, ma anche gli eventi stessi, cercando di coglierne il disegno..  non ho rifiutato nessuna occasione, non ho rimandato incontri, telefonate, ricerche.. tra le tante poteva capitare quella decisiva, lo sentivo.. non volevo farmela sfuggire, volevo capire, son troppo testona su questo, stringo i denti.. difficilmente desisto.. e forse è la mia salvezza.

E infatti..

Il 22 Gennaio accetto l’invito di una cara amica psicologa a partecipare ad un seminario sul Counseling psico-sociale, nella mia città. Chi è il Counselor? Definizione ufficiale: Il Counselor è la figura professionale che attraverso le proprie conoscenze e competenze è in grado di favorire la soluzione ad un quesito che crea disagio esistenziale e/o relazionale ad un individuo o un gruppo di individui. L’idea mi affascina, e così mi reco al seminario. L’atmosfera è deliziosa.. tutto è molto accogliente. Al momento delle presentazioni comunico la mia laurea in Filosofia, e alcuni mi informano dell’esistenza del Counseling Filosofico, nel mio caso molto più indicato. Io fino a quel momento non avevo la più pallida idea di cosa fosse il counseling, nel concreto…figuriamoci di quello filosofico. Sorrido, e decido di reperire più informazioni possibili.

Tornata a casa, mi siedo al pc e cerco “counseling filosofico”..trovo tantissimi articoli e siti sull’argomento..li leggo..e pian piano mi innamoro... mi rendo conto con stupore che il counseling filosofico realizza il mio ideale di filosofia…cioè la filosofia applicata alla vita, così com’era concepita nell’antichità. Una filosofia che, tramite l’arte della maieutica, aiuta a riconoscere la propria verità e a viverla. Il counselor non impone la propria visione del mondo, ma aiuta la persona smarrita, instaurando un rapporto empatico, a ritrovare la propria, e divenuto consapevole, a metterla in pratica… così si “trascende” il problema.. e lo si risolve. La vera filosofia non è tanto la conoscenza dei filosofi e delle loro dottrine, quanto l’Atteggiamento Filosofico..la forma mentis con la quale ci rapportiamo agli eventi. Utilizzarla al servizio della propria vita e degli altri, per me, è meraviglioso.

Insomma..inizio a intravedere la mia strada… cerco quindi le scuole di counseling filosofico, e purtroppo mi accorgo che ce n’è solo una in Italia, con due sedi, una a Torino e l’altra a Vicenza. Dico purtroppo perché abito a Napoli, e la cosa mi sembrava impossibile, non solo per i costi, ma anche perché ero convinta che i miei non mi avrebbero lasciata andare fuori Napoli facilmente..

E invece..

..come nel domino, aperta una porta se ne sono aperte tante altre, a catena, di piccole e di grandi…io non potevo crederci.. ho vissuto e osservato il susseguirsi degli eventi con una costante espressione inebetita, e ancora mi devo riprendere..!!! Per farla breve, i miei, visto il mio entusiasmo e verificata la serietà della scuola, mi hanno spronata ad iscrivermi… un’amica che abita a Torino si è resa disponibile ad ospitarmi.. e così via.. fino all’iscrizione effettiva.

Mi reco a Torino per un colloquio pre-iscrizione, un semplice colloquio motivazionale. Ne approfitto per iniziare ad ambientarmi, per studiare un po’ la città, gli spostamenti, i punti di riferimento…non è affatto facile, ragazzi. Torino mi è piaciuta da subito anche perchè si respirava una certa allegria per le Olimpiadi…
Ma ci sono stati momenti di solitudine, di sconforto, e di angoscia.. sono arrivata a piangere.. a pensare di essere solo un’incosciente e di voler mollare tutto.

Con questo stato d’animo, mi reco nella Feltrinelli.. che a Napoli è un po’ come la mia seconda casa. Lo sguardo cade su “Monte Cinque” di Coelho, che, come forse qualcuno di voi ricorda, è un libro per me importantissimo. Immediatamente penso di aprirlo su una pagina a caso, sicura di trovarvi una risposta, come sempre. Lo faccio, e, in alto a destra, leggo:

Il bambino ne fu spaventato.
“Il nemico ci attaccherà?” domandò.
Elia non rispose. Dipendeva dalla scelta che l’angelo gli aveva proposto la sera precedente.
“Ho paura”, insistette il ragazzino.
“Questo dimostra che ami la vita. E’ normale avere paura, nei momenti giusti”.

Non posso crederci. Rileggo più e più volte l’ultima frase, col cuore a mille.
Dopo un po’, mi siedo su una panchina, apro la mia agenda rossa, regalo di laurea, e rileggo la prima pagina, che avevo dimenticato:

“12 Dicembre 2006 (Laurea). Oggi inizia una nuova fase della mia vita. Prometto a me stessa che lotterò fino alla fine per la realizzazione dei miei sogni.”

Beh, l’universo aveva risposto.. dandomi la carica, e la speranza di cui avevo bisogno. Da quel momento è filato quasi tutto liscio. Ero un po’giù perché temevo di non riuscire a riveder
e una persona speciale.. che non incontravo da un paio d’anni.. una persona che il mio cuore ha accolto e custodisce dal primo momento.. e invece il destino mi ha stupito ancora una volta.. l’incontro, sebbene fugace e tra imbarazzo e una certa tensione, è avvenuto.. ed è stato bello.

Il giorno dopo il colloquio ho ripreso il treno.. e ho trovato a Napoli tante novità, belle novità.. Dopo una settimana circa sono ripartita per la prima lezione, che mi ha entusiasmato tantissimo... alla stazione di Torino ho ritrovato il mio angelo, che mi ha fatto compagnia per un po’.. (non ridere e non dire che esagero.. davvero non me l’aspettavo) e con cui c’è stato un piacevolissimo scambio di idee psico-filosofiche ehhehehe..
 
..insomma…tutto procede per il meglio.. la mia vita è cambiata del tutto.. ora mi ritrovo a fare lezioni private, a fare da babysitter a un gioiellino di 2 anni, a studiare per il corso che mi porterà a Torino una volta al mese, e a salvaguardare i miei hobby di sempre (sito compreso)… vita intensa, a tratti stancante, ma stupenda!!!!

Dimenticavo.. Torino è fantastica. E’ una città Elegante. Principesca. ;)

Il viaggio in treno è molto lungo (9 ore) ma piacevole.. soprattutto per me che amo pensare e fantasticare. Guardo il mondo scorrere dal finestrino, il sole tramontare sul mare.. e penso.. a quel che sto pian piano realizzando, al mio passato.. al mio possibile futuro.. alle innumerevoli vite e a come si incrociano.. e mi rendo conto che c’è un disegno per ognuno di noi.. ma che ognuno deve poi avere la capacità di scorgere ed assumersi la responsabilità di attuare.
Ho capito che si hanno radici, ma si possono avere anche ali…che la  libertà è meravigliosa, che noi siamo liberi per essenza, e che non possiamo soffocarla…ma viverla con gioia e con la responsabilità di mettere in atto i nostri più alti pensieri e sentimenti.. questo tipo di responsabilità non è mai sacrificio, perché lo si fa con gioia, per libera scelta.

Sono stanca di parole e pensieri che restano tali, ora ho voglia di vita vera, di vita vissuta, altrimenti restiamo come tante mongolfiere piene d’aria e di buone intenzioni, ma senza il fuoco sotto per volare..(grazie MaCa eheh)  Non è un peccato? E dai, accendiamolo questo fuoco! La scintilla è la fede, è l’amore per la vita. Potremmo anche scottarci un po’, ma poi si vola…si vola…

La chiudo qui…ma non prima di aver detto Grazie, a voi amici che mi avete sopportato e supportato nei periodi bui, al mio angelo (non dimenticare mai quelle parole scritte dove sai), alla mia famiglia, alla Vita, all’Amore, a Dio.

Siate felici, voi siete Amore, nello spirito e in ogni cellula, realizzatelo!

Ce’, un’anima semplice. :)

1 commento:

  1. Ciao, sono uno laureando in filosofia a Milano. Ho scoperto questa pratica del counseling filosofico leggendo qualche testo in merito. Facendo ricerche su google ho incontrato il tuo blog. Posso farti qualche domanda sulla scuola di Torino?

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