Dopo anni di letture, dopo anni di studi, condivisioni su "divinità", "universo" , "consapevolezza"..
improvvisamente mi accorgo che tutto resta al livello di "parola", superficiale, quasi inutile, nonostante tutti gli sforzi.
E che quel che si manifesta come realtà percepibile, nasce da pensieri troppo spesso inconsapevoli, incontrollati e forse incontrollabili.
Resta una mia "fede", ma so che è -appunto- fede, è cieca..è un sentire, non è La Verità.. non so come descriverla, è un mio personalissimo sertirmi in armonia con me e con l'altro.
Sotterraneo. Troppo, per i miei gusti.
Purtroppo sono rari i momenti in cui emerge, quelli in cui non mi faccio catturare da pensieri negativi, quelli in cui sto col mio amore, in Silenzio o nella Musica e l'unica forma di espressione e condivisione sono le lacrime :)
Ma come emerge, lì svanisce, lasciando una scia troppo flebile, rispetto alla prepotenza di quel che resta, di queste parole, di questo "creato"...
che è rito
chiacchiericcio
vacuità
morte
Eppure tremendamente irresistibile per noi umani.
C. Maggio 2012





