domenica 30 settembre 2007

30 settembre

30 settembre

sabato, 29 settembre 2007 23:05
  



30/09/2006   -   30/09/2007




Anonimo
Anch'io mi aggiungo, non tanto per l'augurio quanto per l'essere insieme, per la celebrazione corale.
Per questo ti saluto chiamandoti "graziatella": poiché è la grazia in me che riconosce la grazia in te e dunque la celebra. Il tuo compleanno è il mio poiché ciò che è compiuto, è una vita d'amore, di gioia e di creatività, che non usa nessuno per assicurare e giustificare se stessa. E così, ciò che è, è il premio di ciò che è stato. E così è per ognuno: si ottiene ciò che si merita.
D.

martedì 25 settembre 2007

Nominations

Nominations

martedì, 25 settembre 2007 22:32


Caspiterina..sono stata nominata!! ahahah.. 
e ora mi tocca dire 8 cose di me.. che compito infame,
avrei preferito scrivere una tesina su un argomento di psicofisicanucleare..oibò..
cmq grazie Meg!!! Davvero, nulla è per caso, ed io mi diverto comunque..

***

Le regole: ogni persona posta le regole prima della lista, poi scrive 8 cose su se stessa. Alla fine del post, la persona nomina altre 8 persone e visita il sito di queste, lascia un commento per dire loro che sono state nominate, chiedendo di andare a vedere il post, per sapere cosa devono fare

1. Sono Felice  sto vivendo il periodo più intenso della mia vita finora, su ogni livello, mentale, emotivo e spirituale. Sto compiendo scelte importanti, radicali, formative, creative, colorate, folli. Il tutto restando me stessa, nella luce e nel buio. Ahhh, che meraviglia!
2. Adoro i miei sogni, adoro sognare e adoro la mia meraviglia nel vederli realizzarsi..
3. Quando scelgo di vivere la sofferenza, mi accorgo che c'è anche un briciolo di sano divertimento.. ora non capite male, non sono sadomaso  è che nel dolore la mia luce acquista una carica maggiore. 
4. Mia aspirazione e mia fede è di mantenere la mia luce senza aver bisogno del contrario, dell'ombra. E di farlo qui e ora, su questa Terra, nonostante la Terra, in questa vita.
5. Adoro condividere tutto questo, il mio essere donna, angelo, Amore..col mio uomo, angelo, Amore.
6. Non mi piacciono gli estremi. Non per comodità, ma perchè credo che nulla vada rinnegato, represso, giudicato. In medio stat virtus.. (probabilmente è un "estremo" anche questo)
7. non sopporto gli atteggiamenti di coloro che non sono soliti osservare il mondo, e se stessi, con gli occhi dell'altro, oltre che con i propri.. che ne siano consapevoli o meno.. non riesco proprio a relazionarmi nel modo in cui intendo la relazione per eccellenza, cioè un incontro di universi infiniti, complessi, ma aperti l'uno per l'altro, due anime che si sfiorano e si lasciano percorrere dall'altro, senza timore alcuno.
8. Mi piace osservare e osservarmi. A volte esagero (ecco appunto, vedi punto6 ihih) e mi metto "troppo" in discussione. Spesso, però, mi fa bene.

lunedì 24 settembre 2007

Quando..

Quando ti accade qualcosa, nella vita.
Del resto. Forse è un'esperienza abbastanza comune.
Qualcosa che ti fa cambiare il tuo modo consueto, quotidiano, rassicurante, consolidato, da sempre, da troppo, di pensarti e di vederti.
Allora, quando ti accade. Per un certo tempo, indefinito, tanto, poco, chissà cosa si intende per tanto o per poco, la coscienza della diversità, dell'alterità rimane incosciente: e ti sorprende, con un sorriso furtivo, quando proprio non ci stai pensando. Ti sorprende, con un brivido. Ti sorprende, con una stretta allo stomaco. Ti sorprende, e la forza che ti senti partire dal petto, pressappoco, non dal cuore, proprio dal centro del torace, ti toglie come si dice il fiato.

Quando il sonno si ritrae, quel momento dolcefaticoso, e l'ultimo sogno ti lascia quel buon sapore che subito svanisce accidenti già non riesci a ricordare perché. E accidenti oggi cosa ti aspetta, che giorno è…Allora, allora che bello lasciar affiorare la nuova coscienza di vita.

Quando fai la coda al solito supermercato, non hai preso il carrello tanto hai solo due cose che ti riempiono le braccia e se ti sfiorano cade il latte sotto il braccio destro, e il cellulare suona… Allora, allora che bello lasciar affiorare la nuova coscienza di vita.

Quando sali sull'auto con i gesti di sempre, e l'ansia ti afferra, ché ti accorgi subito che lo specchietto sinistro è ripiegato…un istante, sei fuori, no, non è rotto, è solo piegato… Allora, allora che bello lasciar affiorare la nuova coscienza di vita.

Quando socchiudi gli occhi al sole, quando esci dall'ufficio la prima vera sera di primavera, quando è solo febbraio… Allora, allora che bello lasciar affiorare la nuova coscienza di vita.

Quando indeciso sei così stanco che valuti di non lavarti i denti, anzi di non spogliarti nemmeno per buttarti sul letto…Ma, come quando eri bambino, ti guardi spruzzando di dentifricio lo specchio…. Allora, allora che bello lasciar affiorare la nuova coscienza di vita.

Quando te la guardi, la tua birra gelata appena arrivata sul tavolo, e non osi scacciare subito il caldo, e il freddo sulla mano ti arriva al cervello, e il primo sorso ti sembra una droga…
Allora, allora che bello lasciar affiorare la nuova coscienza di vita.

Quando conquisti una persona rara.
Quando inizi a scrivere.
Quando ricominci a leggere.
Quando ti senti promosso.
Quando ti svegli sotto un soffitto diverso.
Quando capisci di non essere più solo.
Quando scopri di saper esser solo.

Ecco, questa è solo una traccia. Ciascuno continui, il proprio elenco. Ciascuno continui, la propria vita. Forte della propria forza, della forza che si ha dentro, della forza che illumina l'intelligenza. E che sorprende con un sorriso furtivo.

©  
Francesca Felicini 

giovedì 20 settembre 2007

riflessione del giorno (di pioggia)

riflessione del giorno (di pioggia)

giovedì, 20 settembre 2007 15:21


L'Oceano è vicino, l'oceano è in me, ma sono sempre un ruscello, una goccia..
Il Cielo è in me ma non posso afferrarlo..
La Luce passa attraverso me, quando decido di non interporre le mie nubi..
ma non posso ancora Guardarla negli Occhi e Fondermi in essa..

Sono Angelo e lo dico perchè ho volato e quando voglio so che posso tornare a volare.
Ma sono anche una piccola donna che sta vivendo le fasi più belle, intense, travagliate della sua Vita. Che forse, anzi, è qui proprio per questo.

Sarà che son della Bilancia e gli eccessi, in un senso o nell'altro, non mi sono mai piaciuti.
Diplomazia? Comodità? Giustizia? Mancanza di Carattere?
Boh..

per ora è quel che sento, domani chissà.



...arriverà un momento in cui l'anima e la personalità emergeranno unite 
e sapranno chiaramente una volta per sempre dove si trova la mano di Dio, 
così come ciò che La muove.


*

Chiara

Chiara
C'é un tempo per volare e un tempo per camminare. L'importante é fare entrambe le cose quando é il loro momento.
Camminiamo un po', Cecilia. Guarda un po' com'é grande quel cielo e quanto siamo piccoline! Magari domani sarà il giorno giusto per tornare a volare  ... chissà.
Un abbraccio forte 

*

SitaRam

SitaRam
Carissima, lo so che all'inizio tutto sembra molto difficile. Non ci "suona" affatto famialiare... serve solo azione  azione e ancora azione! Prima o poi questo nuovo approccio creerà il suo proprio "solco neuronale" sul quale ci sentiremo sempre più a nostro agio. E da lì le cose diventeranno semplici, facili e naturali!

Prosegui e scommetto che presto i tuoi pensieri... "limitanti" lasceranno posto a quelli creativi!

Un abbraccio a te!
Namastè!
SitaRa

*

Elena

Elena
Quoto SitaRam e, conoscendoti, aggiungo che non si tratta di"Diplomazia? Comodità? Giustizia? Mancanza di Carattere?" ma solo di una delle Infinite facce dell'Amore che tu Sei e che deve soltanto trovare il suo unico centro in te  perchè quando così sarà Tutto il resto seguirà l'Amore, cioè Te  

mercoledì 19 settembre 2007

....cosa aspetto?!

....cosa aspetto?!

mercoledì, 19 settembre 2007 18:37



Tu sei già in cammino,
cantando, danzando, colmo di beatitudine
come un fiume che scorre verso il mare.
Ne sono deliziato
e sono sempre con te.
L'oceano è vicino -
quindi corri, corri, corri… semplicemente!


osho




Elena

Elena
E tu corri Ce' corri più veloce della Luce 

martedì 18 settembre 2007

my quantum leap

my quantum leap

martedì, 18 settembre 2007 21:19



Cosa c'è?
Grandi cambiamenti, dentro e fuori.
Il vecchio batte i piedi sulla mia riva serena e mi segna un po', ma l'Anima è il mare che cancella perché comprende.
E gioisce..e trema..prima del salto.
C'è divenire..o meglio non c'è, tutto di-viene e viene e va e cambia forma e cambia colore.. e allora...

..allora cosa sarà? 
Sempre nuova Vita, sempre nuovo Amore..
Un Cielo immenso e due cuori, e poi tre, quattro..infiniti, che tornano a battere all'Unisono.



©2007 `foureyes

Elena

Elena
 Bentornata Ce' e che giorno per tornare!  Quello che viviamo è un periodo di transizione, il vecchio coesiste con il nuovo e pertanto viviamo una fase di comprensione ed accettazione che, credo, ci porterà a livelli più consapevoli in cui il nuovo fungerà da traino in un certo senso ... nel rispetto del percorso personale di ognuno su questo piano e tenendo presente, come tu stessa concludi, che siamo Tutti Uno , un abbraccio 

*

ca0s

ca0s
 Bello ritrovarti. Anche se adesso sei un pò malinconica avverto forte la tua energia e la tua voglia di vivere e di Esserci.. Un abbraccio

*

Chiara

Chiara
Che bello ritrovarti! 
Non ti avevo mica dimenticata, sai? "Sempre nuova Vita. Sempre nuovo Amore." ... e nelle tempeste comprendere che anche quelle hanno un loro preciso senso.
Mano nella mano con l'Uno. Ecco ancora un sorriso.
Un abbraccio fooooorte fortissimo 

*


martedì 12 giugno 2007

click

click

martedì, 12 giugno 2007 22:40
 



"E io pensai che una media di sessantaquattro specie
di insetti, piante e animali si estingue ogni giorno e questa era
una buona ragione, ma non l'unica, per tenere a qualcuno la mano.."
(Nicole Kraus)


Quel fremito al cuore un attimo prima di accarezzare qualcuno, la prima volta.
O dare un bacio, il primo bacio.
A volte buttarsi in un nuovo amore fa paura.
Ma la vita non è forse un buon motivo per vivere?


da City
*****

Quanta vita..sempre più intensa, sempre più dinamica
un fiume in piena in cui sembra assurdo riuscire a immergersi senza farsi travolgere,
eppure è così... stanno cambiando ed accadendo tantissime cose
..com'è giusto, ed è tempo, che sia..
Il sipario di questa "mia" Vita si apre sui miei sogni di sempre
ed anche sulle sfide più difficili ma entusiasmanti.

Sognando, Vivendo, Camminando, mi S-velo anch'io..
come dentro, così fuori
e.. sempre meno sola..
e tra una lacrima ed un sorriso
continuo ad osservare, continuo a sentire, continuo ad Amare..

GRAZIE
per questo dono immenso
per le cose semplici
per l'universo, la terra e le creature
per la libertà di essere come siamo

per tutto quel che è e che si sta risvegliando
*Ce'

Elena


Che parole vibranti d'Amore Ce', gioisco nel sentirti assaporare la vita con l'entusiasmo e lo stupore che sembrano tanto 
difficili da ritrovare, ma non è così, se credi che Esista ogni cosa è possibile, ti voglio bene 

ca0s


Splendi più del solito.
Ciao Stella!


sabato 9 giugno 2007

DIRITTI DI NASCITA

DIRITTI DI NASCITA

sabato, 09 giugno 2007 21:06

[...] Quali sono miei diritti fondamentali?...
    "Innanzitutto, dovresti avere il diritto di venire generato da un padre e una madre che si amino, durante un atto sessuale corona­to dal reciproco orgasmo, affinché la tua anima e la tua carne ab­biano come radice il piacere.

    Dovresti avere il diritto di non esse­re considerato un incidente né un peso, bensì un individuo atteso e desiderato con tutta la forza dell'amore, come un frutto che de­ve dare un senso alla coppia, trasformandola in famiglia.
    Dovresti avere il diritto di nascere con il sesso che la natura ti ha dato (È sbagliato dire: 'Aspettavamo un maschietto e invece è nata una femmina' o viceversa).

    Dovresti avere il diritto di essere preso in considerazione fin dal primo mese della tua gestazione. Sempre, in ogni momento, la donna gravida dovrebbe accettare di essere due organismi in via di separazione e non uno solo che si espande. Nessuno può considerarti responsabile degli incidenti che po­trebbero intervenire durante il parto. Quello che avviene all'inter­no dell'utero non è mai colpa tua: per rancore nei confronti della vita, la madre non vuole partorire, e mediante il subconscio ti ar­rotola il cordone ombelicale attorno al collo e ti espelle non anco­ra formato, prima del tempo. Non volendoti consegnare al mon­do, in quanto sei divenuto un tentacolo pieno di potere, vieni trat­tenuto più a lungo dei nove mesi, e il liquido amniotico si sarà sec­cato bruciandoti la pelle; ti si fa ruotare fino a che saranno i piedi e non la testa a scivolare verso la vulva, i morti entrano nel loculo così, con i piedi in avanti; ti si fa ingrassare più del dovuto così non potrai passare dalla vagina e il parto gioioso verrà sostituito da un freddo cesareo che non è parto ma estirpazione di un tumo­re. Rifiutandosi di accettare la creazione, la madre non collabora con i tuoi sforzi e chiede l'aiuto di un medico che ti schiaccia il cervello con il forcipe; poiché soffre della nevrosi da fallimento, ti fa nascere semiasfissiato, azzurrino, costringendoti a rappresenta­re la morte emozionale di chi ti ha generato...

    Dovresti avere dirit­to a una profonda collaborazione: la madre deve voler partorire tanto quanto il bambino o la bambina vogliono nascere. Lo sforzo sarà reciproco e ben equilibrato. Dal momento in cui tale univer­so ti produce, è tuo diritto avere un padre protettivo che sia sem­pre presente durante la tua crescita. Così come a una pianta asse­tata si dà l'acqua, quando manifesti un interesse hai il diritto che ti venga data la possibilità di realizzarlo, affinché tu ti possa svilup­pare sulla strada che hai scelto. Non sei venuto qui per realizzare il progetto personale degli adulti che ti impongono mete che non sono le tue, la principale felicità che ti offre la vita è consentirti di arrivare a te stesso.

    Dovresti avere il diritto di possedere uno spazio dove isolarti per costruire il tuo mondo immaginario, per vedere quello che vuoi senza che i tuoi occhi vengano limitati da una moralità effimera, per ascoltare le idee che desideri, anche se sono contrarie a quelle della tua famiglia.

    Sei venuto qui soltanto per realizzare te stesso, non sei venuto a occupare il posto di un morto, meriti di avere un nome che non sia quello di un parente scomparso prima della tua nascita: quando porti il nome di un defunto, è perché hanno innestato su di te un destino che non è il tuo, ru­bandoti la tua essenza. Hai il pieno diritto di non venire paragonato a nessuno, nessun fratello nessuna sorella vale più o meno di te, l'amore esiste quando si riconoscono le differenze fondamentali.

    Dovresti avere il diritto di venire escluso da ogni litigio famigliare, di non venire preso come testimone nelle discussioni, di non esse­re il ricettacolo dei problemi economici degli adulti, di crescere in un ambiente pervaso di fiducia e sicurezza.

    Dovresti avere il dirit­to di venire educato da un padre e una madre che la pensano allo stesso modo, avendo appianato le loro divergenze nell'intimità. Se divorziassero, dovresti avere il diritto di non essere costretto a guardare gli uomini con gli occhi risentiti di una madre né le don­ne con gli occhi risentiti di un padre.

    Dovresti avere il diritto di non venire sradicato dal luogo in cui hai i tuoi amici, la tua scuola, i tuoi professori prediletti.

    Dovresti avere il diritto di non venire criticato se scegli una strada che non rientra nei piani di chi ti ha generato; il diritto di amare chi desideri senza avere bisogno di un'approvazione; e quando ti sentirai capace di farlo, dovresti ave­re il diritto di lasciare il nido e andare a vivere la tua vita; di supe­rare i tuoi genitori, di andare più avanti di loro, di realizzare quel­lo che loro non hanno potuto fare, di vivere più a lungo di loro.

    In­fine, dovresti avere il diritto di scegliere il momento della tua mor­te senza che nessuno ti mantenga in vita contro la tua volontà".
estratto da:
La Danza della Vita
di Alejandro Jodorowsky
(Feltrinelli editore)

giovedì 12 aprile 2007

Onora te stesso

Onora te stesso

giovedì, 12 aprile 2007 21:19
  

Io sono io. 
Io sono unica. 
Non c'è nel mondo intero un altro essere umano come me
- ho le mie impronte digitali e ho i miei personali pensieri. 

Io non sono stata fatta con lo stampo, come il tappo della Coca-cola, per essere il duplicato di un altro.

Io possiedo tutto di me - il mio corpo, e posso fare con esso quello che scelgo; 
la mia mente, e tutti i suoi pensieri e idee; i miei sentimenti, che siano gioiosi o dolorosi.

Io ho i miei ideali, i miei sogni, le mie speranze, le mie fantasie, le mie paure.

Io ho il diritto di pensare e sentire diversamente dagli altri,
e accordo agli altri lo stesso diritto di sentire e pensare diversamente da me.

Io ho i miei trionfi e successi. Ho anche i miei fallimenti ed errori.
Io sono la causa di quello che faccio e sono responsabile per il mio comportamento. 

Io permetto a me stessa di essere imperfetta. Quando sbaglio o fallisco, 
so che io non sono un fallimento - io sono ancora O.K. -
e posso deporre alcune parti di me che non sono più adatte e tentare nuove strade.

Io voglio ridere di me stessa a voce alta e liberamente - una sana auto affermazione.
Io mi diverto a vivere dentro la mia pelle.

Io voglio ricordare che, sulla porta della vita di ognuno, c'è questa scritta:

Onora te stesso!



"Self Esteem" di Virginia Satir

giovedì 22 marzo 2007

compromessi..

compromessi..

giovedì, 22 marzo 2007 22:25



Vi compromettete quando cercate le risposte fuori di voi. 
Vi compromettete quando vi arrendete ad altre persone e lasciate che si nutrano di voi.
Vi compromettete quando avete una credenza profonda, una passione profonda, qualcosa che vi eccita ma che avete paura di esporre al mondo e quindi fate un’enorme marcia indietro.
Vi compromettete quando sapete qualcosa ma poi arriva il dubbio e vi trattenete.
No al compromesso!
Non compromettete i vostri valori profondi. Questo non significa non collaborare con altri, ma l'abbiamo visto succedere troppe volte, negli ultimi due anni, vi stavate sintonizzando con voi stessi, eravate così  pieni di luce, così eccitati, in una tale conoscenza, ma nel momento in cui uscite dalla porta di casa, vi compromettete.
Perché? Forse non credete abbastanza fortemente in voi stessi, forse non avete sviluppato quella relazione con il vostro Sé, forse non avete fiducia in voi.
Forse avete paura che il mondo fuori vi prenda in giro.
Beh, vi stanno già prendendo in giro. Che importanza ha adesso? (risata, Tobias ridacchia)
Tutto questo ha a che fare con l’essere veri con se stessi. Siate veri con il vostro Sé.

Tobias


La vita è ciò che tu suoni. 
Dai tuoi occhi solamente emana la luce che guida i tuoi passi.
Cammini fra ciò che vedi. Soltanto. 

E se un dubbio ti fa cenno a diecimila chilometri,
abbandoni tutto, ti lanci su prore, su ali,
sei subito lì; con i baci, coi denti lo laceri:
non è più dubbio.

P.Salinas

mercoledì 14 marzo 2007

Amo

Amo

mercoledì, 14 marzo 2007 16:29
  3 commenti



Il profumo dell'erba appena tagliata,
il sole caldo, il vento leggero e il cielo terso,
stamattina,
mi sussurravano proprio queste parole..

E nei miei occhi la Nostra Luce, vivida, limpida, miracolosa.



Amo le cose semplici. Amo la Vita che scorre silente.
E che tutto vivifica. Amo il Cielo che trabocca sogni e la Terra che li fa germogliare.
 Amo il movimento. Amo il divenire. Amo la danza di tutte le cose.
Amo..quindi Sono. Sono..perchè Amo.
Prima di..., Sono. Prima di Essere, Amo.
Mi amo. Amo te, come amo me. Tu sei me.
Siamo qui. Siamo qui, adesso. Siamo..

Siamo qui, adesso, per.....

....

...

..



martedì 13 marzo 2007

Sorpresa

Sorpresa

martedì, 13 marzo 2007 18:21


Sempre così mi capita! Come 
due anni fa ..così oggi. Sono stata ammessa ad un corso di formazione per me molto importante, perchè tassello fondamentale del mio (non solo mio) sogno..mi impegnerà molto, ma riuscirò a conciliarlo armonicamente con ogni aspettoo della mia Vita.

Forse scelgo di viverlo in questo modo per sperimentare ogni volta la Meraviglia, l' Incanto, sensazione che adoro.


Non ho sottovalutato le prove per le selezioni, ma neanche sopravvalutate..insomma, ho studiacchiato un pochino ma nulla di che. Convinta (quasi, altrimenti neanche avrei tentato) che avrebbero ammesso solo PRE-determinate persone. 
E così ho fatto qualche errore al test, (ma ho indovinato cos'è la Sassifraga!) e al colloquio (motivazionale e sulle imprese sociali) ho parlato di filosofia e counseling filosofico ..con tanto di "e che cosa c'entra la filosofia con le imprese sociali?" e il mio (argomentato).."il filosofo (a modo mio però) è necessario ovunque"..con conseguente espressione 
 del prof.. 
Insomma..non ci ho pensato più di tanto, ho seminato e lasciato lì, consapevole che sarebbe andata comunque bene.. "comunque vada, sarà un successo!" perchè tutto ha un senso, tutto serve, e mi era già servito. 
Oggi però mi sentivo diversa, molto più positiva del solito. Stavo anche per scrivere un post sull'energia positiva che sento vibrare e far danzare le cose e le persone intorno e dentro me.
Pensavo al corso..pensavo "se verrò ammessa dovrò rinunciare a questo, dovro organizzarmi in questo modo..mah..chissà"..quando mi arriva una telefonata da parte dell'ente, per avvisarmi del risultato.
Ho saltato dalla gioia.. 
Che dire, ribadisco quel che ho scritto due anni fa..
Sono giorni che leggo, studio, medito sul potere dell'intenzione, dell'attenzione, dei sogni..
e ne sto avendo conferma! Sono giorni che sento che qualcosa di grande sta nascendo, che il mio-nostro Sogno si sta avvicinando, e ora lo inizio a vedere, ne distinguo i primi dettagli.
Sono giorni che già respiro aria di primavera. E il clima c'entra poco. 
Ancora una volta ringrazio chi ha creduto e crede in me, anche più di me ..
Ringrazio l'Universo, ringrazio la mia Anima, ringrazio l'Amore, la Fede e la Gioia che sento in me e che da un po' son diventate il mio pane quotidiano...sono Doni che generano Doni, all'infinito..in un vortice d'Estasi.
Ricordo a tutti di Scegliere l'Amore..sempre..
Ma ricordo anche che..c'è SOLO Amore 
..e a proposito di Doni e di Estasi.. soffio un Bacio Speciale al Mio Angelo
 , insieme a tutto quel che vorrei dirti e non so dire..ma che tu Sai, e proprio ora, come me e con me, Senti..
 
..

AH! Dimenticavo.. è stato utilissimo anche l'inno propiziatorio di Momo, la FUNDANELA..vero Ele? 





P.S. Son tornata anche a creare..


*


 Elena

Elena
Sìììì, l'hai postato!!! Gna fo , è un inno propiziatorio e sarà l'inno di tutti coloro che credono in se stessi e nell'Amore che (a volte nemmeno se ne rendono conto) mettono in ogni cosa che fanno .
Tu sai già quanto io sia felice per te e con te, ora però sono entrata per leggere il post successivo al terzultimo, ci ho trovato questo e quell'altro è rimasto là, che è tutta questa energia nel postare oggi? . Arrivedeeerciiiii  

*

 daniele

daniele
Che post meraviglioso! Pieno di gioia, amore, tenerezza e fiducia.
Molto divertente anche Momo.
Grazie Cecilia per ciò che condividi che è splendido e luminoso come te.
Ti voglio bene e ti abbraccio gioiosamente.

*

 Psiche

Psiche
Questa la conosci bene, tutti la conosciamo bene nel nostro cuore, anche senza averla mai letta prima: è per te, per noi, per tutti.
"Non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti,

di parole, di parole scelte sapientemente,

di fiori detti pensieri,

di rose dette presenze,

di sogni che abitino gli alberi,

di canzoni che facciano danzare le statue,

di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.

Ho bisogno di poesia,

questa magia che brucia la pesantezza delle parole,

che risveglia le emozioni e dà colori nuovi".


(Alda Merini)


Amore che Vola

Amore che Vola

martedì, 13 marzo 2007 14:38
  


Ora, la bellezzacome s’è detto, splendeva di vera luce lassú fra quelle essenze, e anche dopo la nostra discesa quaggiú l’abbiamo afferrata con il piú luminoso dei nostri sensi, luminosa e risplendente. Perché la vista è il piú acuto dei sensi permessi al nostro corpo; essa però non vede il pensiero. 
Quali straordinari amori ci procurerebbe se il pensiero potesse assicurarci una qualche mai chiara immagine di sé da contemplare! Né può vedere le altre essenze che son degne d’amore.
Cosí solo la bellezza sortí questo privilegio di essere la piú percepibile dai sensi e la piú amabile di tutte. Chi pertanto ha una lontana iniziazione o è già corrotto non può rapidamente elevarsi da questo mondo a contemplare la bellezza in sé di lassú, col mettersi a guardare ciò che qui in terra si chiama bello; cosicché egli la riguarda senza venerazione e, arrendendosi al piacere, come una bestia, si lancia a seminare figlioli, o abbandonatosi agli eccessi non prova timore né vergogna a perseguire piaceri contro natura. 
Ma chi sia iniziato di fresco e abbia goduto di lunga visione lassú, quando scorga un volto d’apparenza divina, o una qualche forma corporea che ben riproduca la bellezza, subito rabbrividisce e lo colgono di quegli smarrimenti di allora, e poi rimirando questa bellezza la venera come divina e se non temesse d’esser giudicato
 del tutto impazzito , sacrificherebbe al suo amore come a un’immagine di un dio.
E rimirandolo, come avviene quando il brivido cede, gli subentra un sudore e un’accensione insolita: perché man mano che gli occhi assorbono l’effluvio di bellezza, egli s’accende col calore si nutre la natura dell’ala. Con il calore poi si discioglie intorno alle gemme l’ispessimento che, da tempo incallito, proibiva loro di germogliare. Affluendo il nutrimento, diviene turgida e lo stelo dell’ala riceve impulso a crescere su dalla radice, investendo l’intera sostanza dell’anima. Perché un tempo era tutta alata.
Ora essa palpita e fermenta in ogni parte e quel che soffrono i bambini con i denti quando spuntano, quel prurito e tormento, ecco questo l’anima patisce quando cominciano a spuntarle le ali: palpita, s’irrita e prova tormento mentre le spuntano. 
Quando dunque rimirando la bellezza d’un giovane, l’anima riceve le particelle che da quello partono e scorrono (ed è perciò che si chiama “fiume di desiderio”), se ne nutre, se ne riscalda, cessa l’affanno e gioisce. Ma quando sia separata da quella bellezza l’anima inaridisce e le aperture dei meati attraverso i quali spuntano le penne disseccandosi si contraggono sí da impedire i germogli dell’ala. Ma questi, imprigionati dentro, insieme all’onda del desiderio amorosopalpitando come un’arteria urgono ciascuno contro la propria apertura sicché l’anima, trafitta da ogni parte, smania per l’assillo ed è tutta affannata. Ma riassalendola il ricordo della bellezza, ringioisce. 
Cosí sovrapponendosi questi due sentimenti, l’anima se ne sta smarrita per la stranezza della sua condizione e, non sapendo che fare, smania e fuor di sé non trova sonno di notte né riposo di giorno, ma corre, anela là dove spera di poter rimirare colui che possiede la bellezza. E appena l’ha riguardato, invasa dall’onda del desiderio amoroso, le si sciolgono i canali ostruiti: essa prende respiro, si riposa delle trafitture e degli affanni, e di nuovo gode, per il momento almeno, questo soavissimo piacere. Ed è cosí che non si staccherebbe mai dalla bellezza e che la tiene cara piú di tutte; anzi si smemora della madre, dei fratelli e di tutti gli amici, e se il patrimonio rovina perché l’ha abbandonato, non gliene importa nulla, e, messe da parte norme e convenienze delle quali prima si adornava, è prona ad ogni schiavitú e a dormire in qualunque posto le si permetta, il piú vicino possibile al suo caro. Perché, oltre a venerare colui che possiede bellezza, ha scoperto in lui l’unico medico dei suoi dolorosi affanni. 
Questo patimento dell’anima, mio bell’amico a cui sto parlando, è ciò che gli uomini chiamano amore; ma quando ti dirò come lo chiamano gli dèi, forse sorriderai, data la tua giovinezza. C’è una coppia di versi sull’amore, citati da certi Omeridi, traendoli forse dalla loro tradizione segreta, il secondo dei quali è davvero insolente e zoppicante di metrica. Dicono cosí:
Gli uomini lo chiamano Amore che vola,
Alato gli dèi, perché fa crescere l’ali.
Ci si può credere o no, tuttavia la causa delle condizioni degli innamorati è proprio questa. [...]

(Platone - Fedro)                                                                                          
img ©2006-2007 =Ronjana

domenica 11 marzo 2007

Eco

Eco

domenica, 11 marzo 2007 23:08
  8 commenti






Quando parliamo insieme
talvolta io sento
che la sua Voce 
è l'Eco 
dell' Anima mia.


G. D'Annunzio












©img:2005-2007 ~NoBarriers


 bambinadallospazio

bambinadallospazio
ciao..io invece sono leone ascendente sagittario (fuoco fuoco!), ma il mio tema natale è per metà fatto d'acqua! Vabè..
Non ho qualcosa in particolare da scriverti, solo che sento un amore forte quando ti leggo! In questo amore vi è gioia, entusiasmo, tenerezza.. è la Vita! Sento che qui c'è qualcosa di me ed è molto bello..Non mi capita leggendo ogni blog: di solito prevale una sensazione sulle altre, seppure nel complesso ciò che ne viene fuori sia vita! Qui sento qualcosa di + completo, che mi appartiene di +..è proprio quell'amore di cui ti dicevo prima! Il mio cuore in questo momento..non so come dirti, si sente come dopo una fitta d'amore..è colmo, pesante, provato dall'emozione inaspettata. Non ho girato tutto il blog, solo qualche parte, ma è una cosa che ho sentito subito e ho voluto dirtela!
Grazie infinite!

PS: l'indirizzo del blog l'ho trovato tra quelli consigliati da Daniele sul forum del C.C. Ti abbraccio!!
bambinadallospazio

*

Elena

Elena
Come comprendo queste parole Ce', le comprendo appieno, l'Anima sicuramente sa cose che in questo corpo fisico noi possiamo cogliere soltanto se Siamo fino in fondo ciò che Siamo, Amore . Nel frattempo hai ri-postato, ora gna fo  a dopo!