sfumature
mercoledì, 08 novembre 2006 14:14
Decisi di entrare in un bar che sono solito frequentare ancora oggi e di soffermarmi a osservare tutto ciò che accadeva intorno a me. Non vidi nulla, assolutamente nulla di nuovo, e cominciai a sentirmi di nuovo abbandonato.
Decisi di prendere un giornale che qualcuno aveva lasciato sul tavolino accanto e mi misi a sfogliarlo distrattamente. Scoprii così una recensione di un vecchio titolo di Gurdjeff, che era stato da poco ripubblicato: il critico citava un brano del libro:
La fede cosciente è libertà.
La fede istintiva è schiavitù.
La fede meccanica è follia.
La speranza cosciente è forza.
La speranza emotiva è vigliaccheria.
La speranza meccanica è malattia.
L’amore cosciente risveglia l’amore.
L’amore emotivo risveglia l’inatteso.
L’amore meccanico risveglia l’odio.
La fede istintiva è schiavitù.
La fede meccanica è follia.
La speranza cosciente è forza.
La speranza emotiva è vigliaccheria.
La speranza meccanica è malattia.
L’amore cosciente risveglia l’amore.
L’amore emotivo risveglia l’inatteso.
L’amore meccanico risveglia l’odio.
Lì si trovava la risposta: gli stessi temi (fede, speranza, amore) con le loro sfumature, che portano sempre a conseguenze diverse. Cominciai a prendere coscienza che le esperienze ripetute hanno una finalità: insegnare all’essere umano quello che ancora non ha imparato. Da quel giorno, cerco sempre una soluzione diversa per ogni battaglia che si ripete – e a poco a poco ho trovato la mia strada.
P.Coelho, da http://www.warriorofthelight.com/
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