attenzione
venerdì, 20 ottobre 2006 11:40
Non dimenticare la ricerca del divino
neppure per un solo istante
perché il tempo è sempre poco e il compito immenso,
e per di più, la mente vacilla.
In realtà la mente è il vacillare.
Ricordalo, e rimani consapevole di questo fatto
quanto più ti è possibile perché nel momento in cui
se ne è consapevoli, il vacillare si arresta,
e negli intervalli scorgi i primi bagliori:
bagliori di te stesso, intuizioni della non-mente.
Si deve trascendere assolutamente il vacillare della mente
prima di poter giungere alle porte dell'Amato.
La nonmente è la porta.
E la porta non è lontana.
Ma colui che cerca è addormentato.
La mente è il sonno.
Ecco perché dovrai stare in guardia, essere attento
a qualsiasi cosa passi davanti alla tua consapevolezza -
attento persino ai momenti di disattenzione.
Attraverso la consapevolezza costante
il sonno spirituale si spezzerà
e tu sarai trasformato.
Questa è la tua potenzialità,
questa è la potenzialità di tutti,
e per te il tempo è maturo.
Ma un seme può restare un seme e morire.
L'opportunità può andare perduta.
Tu sei libero di essere ciò che sei destinato a essere
oppure di essere ciò che non sei destinato a essere.
L'uomo è libero di essere o di non essere -
questa è la sua gloria e il suo fardello.
Libertà vuol dire responsabilità,
fa' dunque attenzione.
Se riesci a essere ciò che è la tua potenzialità,
se riesci a fluire in tutta la tua pienezza
allora c'è beatitudine
allora c'è estasi, altrimenti
nelle tue mani rimarrà solo cenere
e angoscia nel tuo cuore.
E alla fine tutto dipende da te:
paradiso o inferno -
e tu e tu solo ne sarai responsabile.
Fa' dunque attenzione.
Le mie benedizioni sono sempre con te.
Osho
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