mercoledì 21 dicembre 2005

Il capro espiatorio.

Gli esseri umani che non desiderano prendersi la responsabilità della loro vita, dicono che essa è stata creata da Dio così com’è, e che loro non hanno altra scelta se non sopportarla.
Io vi dico che il vostro mondo è così perché questo è ciò che avete scelto voi. Quando vorrete un mondo diverso, lo cambierete.
Questa è una verità che molti umani non possono accettare, perché se l’accettassero dovrebbero ammettere la loro complicità, e non sono disposti a farlo. Preferiscono il ruolo della vittima non consenziente a quello del co-creatore involontario.

Ciò naturalmente è comprensibile. Se pensaste che il vostro mondo è il risultato della vostra volontà e dei vostri desideri, non potreste perdonarvi. E perché non potreste farlo? Perché non credete che io vi perdonerei.
Vi è stato insegnato che esistono cose “imperdonabili”. E come potreste perdonare voi stessi per qualcosa che sapete che Dio non vi perdonerà?
Perciò avete trovato l’unica scappatoia possibile: vi scusate perché non avete nulla a che fare con tutta la faccenda. Negate ogni responsabilità per quelli che secondo voi Io considero i peccati imperdonabili dell’umanità.

E’ una logica contorta, perché se non siete stati voi a creare il mondo così com’è, allora chi è stato? Se qualcuno dice che è stato Dio a creare tutte le orribili imperfezioni che vedete nel mondo, saltate subito su a difenderMi:
“No, no” dite. “Dio ha soltanto dato all’uomo il libero arbitrio. E’ stato l’uomo a creare tutte queste cose”.

Ma se Io dico: “Avete ragione, non sono stato Io a creare la vostra vita così com’è, siete voi i creatori della vostra realtà”, negate anche questo.
Insomma, Dio non ha creato quelle cose, e non le avete create neppure voi.
Entrambi non facciamo altro che osservarle tristemente.

Ma quando la vita vi fa andare in collera, a volte cambiate musica. Quando le cose vanno davvero male, allora siete pronti a biasimarMi.
“Come puoi permettere questo?” gridate. Alcuni di voi agitano persino i pugni verso il cielo.

L’Illusione si è trasformata in confusione. Non solo il mondo è un posto crudele, è stato creato così da un Dio crudele e senza cuore.
Per mantenere questa idea, dovete per forza considerarvi separati da Dio, poiché voi non avreste creato un mondo così crudele. Dovete immaginare un Dio pronto a fare qualcosa che voi non fareste mai, e dovete considerare voi stessi soggetti al Suo capriccio.
Questo è ciò che avete fatto. Religiosamente. Confused

Eppure anche in questo vedete una contraddizione, perché il Dio che adorate, il Dio della vostra comprensione più elevata, non farebbe cose del genere.
Ma allora chi le ha fatte? Chi continua a farle ancora adesso? Qualcuno deve pur essere responsabile, ma chi?

Ecco che entra in scena Satana.

Per risolvere la contraddizione tra un Dio d’amore e una realtà piena di cose terribili, e per sfuggire alla vostra responsabilità in tutta la faccenda, avete creato un terzo partecipante.
Il capro espiatoria perfetto.
Il Diavolo.

Ora, finalmente, è tutto chiaro. C’è Un Altro, che s’interpone tra ciò che volete voi e ciò che voglio Io, e ci fa soffrire entrambi.
Voi non siete responsabili per il mondo difficile e poco amorevole in cui vivete. Non l’avete creato voi.
“Ecco”, potreste dire, “forse a un certo livello l’abbiamo creato, ma non è stata colpa nostra. È stato il Diavolo che ci ha spinti a farlo”.
Questa battuta da teatro è diventata la vostra teologia.
O è la vostra teologia a essere diventata una battuta da teatro?
Solo voi potete deciderlo. felice



Confused Confused Confused

N.D.Walsch da Comunione con Dio.

(la mia non è una via migliore..è solo un'altra via..)

13 commenti:

  1. sai che questo "mattone" ieri sera l'ho rispolverato!!!!

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  2. Oggi mi dedico a te...spero che non sia una cosa spiacevole visto i nostri diversi punti di vista. Mi è piaciuto il testo che hai proposto. Soprattutto quando si parla della responsabilità umana. Noi siamo responsabili delle nostre scelte e mi sembra un assurdo dare la colpa a Dio per ciò che accade di brutto al mondo.Pensando a Dio come al creatore del cielo e della terra che ha sacrificato suo figlio per l'umanità, mal immaginerei che ora si dilettasse a mandare guerre, carestie, catastrofi,...per suo piacere!Cito a memoria  dai vangeli "La verità vi farà liberi" Io penso che il diavolo operi in modo tale che noi uomini non conosciamo la verità. Questa è l'opera del diavolo: influenzare le nostre scelte. Ma in ultima analisi la scelta è nostra, SOLO NOSTRA! Quindi una nostra responsabilità.A presto

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  3. Maurp, la responsabilità è SOLO nostra..però credi nel diavolo che influenza certe nostre scelte?non mi torna.. ;)ti abbraccio

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  4. Certo... il diavolo influenza i pesi che noi mettiamo sulla nostra bilancia quando dobbiamo decidere (i pro e i contro di una decisione). Poi siamo noi a prenderci la responsabilità della decisione.In fondo capita così per innumerevoli scelte e decisioni che prendiamo ogni giorno...noi prendiamo la decisione ma gli amici ci hanno influenzato.

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  5. Ho capito.Io invece non credo nel Diavolo.. ;)

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  6. Avevo aperto il blog per far conoscere la Parola del Signore alle persone.Devo dire che non mi sono mai trovato a mio agio in questo modo di confrontarsi però ho voluto provarci lo stesso. Sono più per il faccia a faccia (ci sono meno pericoli di fraintendimenti) ed è più rapido.Le discussioni avute con te non hanno fatto altro che alimentare le idee e la fede che ho. Tuo malgrado mi hai confermato di essere sulla strada giusta! Per contro, e questo è quello che ha fatto scattare la mia decisione, ho la sensazione di allontanare le persone al posto di avvicinarle. E questo davvero non voglio!Sento  che il mezzo comunicativo non mi si addice anche se le idee sono sempre quelle sia dette per iscritto sia dette oralmente. Ma io ho bisogno degli sguardi, del tono di voce, delle parole sussurrate, dei piccoli sorrisi, dello sguardo perso nel vuoto, delle OPERE. I blog li trovo freddi, con una maschera che filtra troppi lati della personalità di chi ho di fronte e talvolta con tanta rabbia dove non c'è. Sicuramente divergerai anche su questo, ma stavolta ti dico subito che questo è un punto di vista soggettivo, molto soggettivo!Ti scrivo affinché (se è il caso) tu non abbia nessun senso di colpa nella mia scelta.Spero anche che le mie turbolenti e "intolleranti" parole un giorno le capirai e che ti siano di aiuto! Non aver fretta nel "buttarle via..."Con l'amorevole augurio che il Signore ti apra gli occhi e ti protegga sempre.Un fraterno abbraccio

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  7. Piccolina! Ieri non mi hanno fatto entrare questi cattivoni di iobloggo! Ti lascio oggi il mio saluto e un abbraccio. Ma sai che stai scrivendo delle cose bellissime?

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  8. dopo i capricci di jobloggo finalmente posso darti il buongiorno

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  9. Maurop, ancora una volta non ci siamo capiti.Non sto giudicando la tua strada, ho solo notato che è diversa dalla mia, ma non meno giusta o sbagliata.Tu Mauro, sei sulla TUA strada, non su quella più GIUSTA rispetto alle altre.Ripeto per l'ennesima volta che ti ho chiesto solo rispetto per i percorsi altrui. Della tua strada, non intendo demolire nulla, tua sorella l'ha capito già da un bel po'.Quando hai voglia, rileggi tutto bene.. ;)Non mi sentirei mai in colpa..ognuno fa la proprie scelte.Anch'io amo le opere dal vivo, ma amo anche scrivere sui blog e condividere anche sul web i miei pensieri, una cosa non esclude l'altra!!Ti abbraccio e spero di rileggerti presto.;)CeciliaA Fibi e Nai un soffio di baci,  scrivo quello in cui la mia essenza si riconosce. ;)

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  10. buna serata........sono ritardo ma oggi e' stata un giornata di pulizie!!!!
    un bacione!!!

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  11. Cecilia ti lascio gli auguri x un sereno Natale... è solo questo quello che conta, che sia sereno!!!!dolce bacio

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  12. Serenissimo Saruman.. ;)Vi abbraccio tutte..

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