martedì 4 ottobre 2005

La voce della coscienza.

Le religioni basano il loro credo su testi scritti da molti secoli come i Veda per gli Indù, le parole di Buddha per i Buddisti, la Bibbia per gli Ebrei e Cristiani, il Corano per i Musulmani e cosi via.
Sono certamente punti di appoggio validi per i credenti, ma basta un dubbio, un’incertezza letterale o storica, una contraddizione sui testi manomessi, tradotti, tramandati, distorti o mal interpretati, per dare origine, ai tanti che ne rifiutano l’attendibilità e perfino l’origine.
Fermi al simbolo dell’insegnamento letterale, facilmente corruttibile nel corso dei secoli, anziché vedere oltre il simbolo, si sono perduti nelle lotte reciproche, rinnegando la vera religione pratica, mentre il credente, uomo della massa che non chiede spiegazioni, ha accettato senza l’uso di quella ragione che ci è data come vaglio necessario.
Ma l’inconveniente maggiore è derivato dal fatto che la maggioranza degli uomini che aderiscono alle religioni popolari esterne sono paghi dell’etichetta formale, ritenendo che ciò basti per farli credenti. Essi non si pongono interrogativi poiché da loro si esige soltanto adesione e accettazione.
L’uomo cerca la verità nei libri sacri, allo studio dei testi biblici, un lavoro intellettuale che non può portare la vera luce, perché l’intelletto divide. Sono molti a cercare Dio per quella via.
Si tratta il più delle volte di uomini in buona fede che hanno bisogno di quella amara esperienza per imparare che l’intelletto non ha preminenza e non potrà mai portare a comprendere Dio. Talvolta, invece, può trattarsi di uomini che vogliono non cercare la verità ma difendere una tesi preconcetta. Essi ignorano che l’umiltà è la condizione prima e indispensabile per affrontare problemi tanto grandi.
In altre parole, l’umiltà è tra le condizioni indispensabili per accedere alla verità.
L’orgoglio rende l’uomo gonfio e cieco spiritualmente.

Dio è dentro di noi, lo hanno affermato i saggi di tutti i tempi…

Dio non ha rappresentanti, non ne ha bisogno, oltre quelli che ha in ogni uomo che ha sviluppato la propria coscienza.
E' per mezzo di essa che parla a ciascuno, che suggerisce, che frena, che stimola; e
la sua voce si fa sentire.
Nascita spirituale significa manifestazione dello Spirito
attraverso la coscienza.


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Salvatore R da www.riflessioni.it

2 commenti:

  1. Come avrei bisogno ora di credere a tutto quello che scrivi.? invece qualche volta mi chiedo e gli chiedo: perche ti voltato dall'altra parte.??

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  2. Se hai bisogno di crederci...CREDICI! ;)Dio è ciò che tu credi che sia. Per me è la mia essenza, e contemporaneamente è tutto ciò che mi circonda..quindi è Li' che lo trovo, dentro e fuori di me. Non si volterà mai dall'altra parte, semplicemente perchè io non voglio che accada..Ti abbraccio

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