lunedì 30 maggio 2005

Abbiamo dimenticato



Oggi la gente è affamata damore,
e lamore è la sola risposta
alla solitudine e alla grande povertà.
In alcuni paesi non cè fame di pane,
la gente soffre invece di terribile solitudine,
terribile disperazione, terribile odio,
perché si sente indesiderata,
derelitta e senza speranza.
ha dimenticato come si fa a sorridere.
ha dimenticato la bellezza del tocco umano.
ha dimenticato cosè lamore degli uomini.
Ha bisogno di qualcuno che
la capisca e la rispetti.


Madre Teresa di Calcutta

venerdì 27 maggio 2005

La Locanda dei Girasoli

Se qualcuno va a Roma…o ci vive.


A Roma c’è un ristorante carino, con persone gentili e orgogliose della loro nuova attività. Ma questo locale ha qualcosa in più del solito ristorante: la Locanda dei Girasoli è nata dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down di dare una prospettiva lavorativa ai loro figli;
già oggi ci lavorano come camerieri Claudio, Valerio, Emanuela e Viviana.
Purtroppo, dare adeguata pubblicità al ristorante (che non è in una via molto frequentata – in zona Tuscolana) è assai difficile, e se non riusciamo a farlo conoscere in fretta, le prospettive non sono molto allegre. La pizza è buona, il locale è carino ed economico e vale la pena di dar loro una mano.
Un primo aiuto è far girare questo messaggio al maggior numero di amici possibile;se poi conoscete persone o uffici nella zona Appio-Tuscolano è ancora meglio;se avete un amico giornalista che può dar pubblicità alla loro esperienza, meglio ancora.


Locanda dei Girasoli
via dei Sulpici, 117
Roma
Tel. 06.7610194


Grazie a Gianluca per la segnalazione

giovedì 26 maggio 2005

Vivere, Amare, Capirsi (Leo Buscaglia)

"Abbiamo paura di vivere la vita, e perciò non facciamo esperienze, non vediamo.
Non sentiamo. Non rischiamo! Non prendiamo a cuore nulla!
Non viviamo… perché la vita significa essere coinvolti attivamente. Vivere significa sporcarvi le mani. Vivere significa buttarvi con coraggio. Vivere significa cadere e sbattere il muso. Vivere significa andare al di là di voi stessi… tra le stelle!

Ma dovete decidere voi, per voi stessi.
"Cosa significa per me la vita?" Sono convinto che se ogni giorno dedicassimo a pensare alla vita e a vivere e ad amare lo stesso tempo… no, un quarto del tempo che dedichiamo a preparare i pasti, saremmo incredibili!

Ma la vita ha un modo meraviglioso per risolvere questo problema.
Per me è sempre affascinante perché, quando la vita non viene vissuta, esplode in noi.
E’ come cercare di bloccare il coperchio di una pentola che bolle. Succederà qualcosa, ne sono convinto. Finirete per piombare nella paura, nella sofferenza, nella solitudine, nella paranoia o nell’apatia. Tutti segni del fatto che non state vivendo!

Quindi, se avvertite uno di questi sintomi, rimboccatevi le maniche e dite: "Ora devo vivere".
Nell’attimo in cui incominciate a lasciarvi coinvolgere nella vita, il vapore fuoriesce, e siete salvi. Non è facile: ma la vita ci fa sapere che deve essere vissuta. Meraviglioso!

Perché c’è la morte? Io non so perché c’è la morte. Perché c’è la sofferenza? Vorrei che non ci fosse, ma non so perché c’è. Se passassi la vita a cercare le risposte a questi interrogativi, non vivrei mai.
Però a quelli che vengono da me dico che so qualcosa della vita.
C’è una cosa chiamata gioia, perché io l’ho provata. E c’è una cosa chiamata follia meravigliosa, perché l’ho vissuta. E so che c’è una cosa chiamata amore perché ho amato. Perché uno si comporti così, bisogna che faccia molte scelte. Una delle più importanti è "scegliere se stesso".

Scegliete voi stessi. Finitela di odiarvi. Finitela di buttarvi giù.
Abbracciatevi e dite: "Sai, va bene così! Starai perdendo i capelli, ma sei tutto ciò che ho!".
Quando vi riconciliate con le vostre debolezze, ce l’avete fatta!
Non sono enormi, sono soltanto una piccola parte di voi.
Dovete scegliere voi stessi.

Non so quando è stata l’ultima volta che qualcuno ha detto questo, ma voglio sottolinearlo:
Voi siete un miracolo."


LEGGETELO RAGAZZI... E un ORDINE! eheheheh
A presto.

martedì 24 maggio 2005

!!!

CE LHO FATTA!!! Esame superato! Ancora non ci credo!!!!!
ho preso 28...io che avrei chiesto un 18 politico eheheh

Rischiare ragazzi, sempre, tenendo la ragione per mano.
Ma mai far vincere la maledetta Paura, in tutti i campi.

...

“……..Senza semi d’amore scivola il tempo…”


..il tempo.. scandito dai battiti del cuore… che un ritmo, un accordo, un vocalizzo riproduce nel silenzio iniziale di un viaggio. Il tempo che fugge, che si vorrebbe afferrare, per fissare attimi di felicità, l’azzurro.. il mare…

..Il tempo che non è mai sufficiente, mai quello giusto per confessarsi, per raccontare perdute parole, per radunare granelli di vita sparsi nell’arco di uno spazio indefinito.

..Il tempo…che vorremmo qui lasciare sospeso sulle note, le cadenze musicali di un pianoforte in crescente ascesa emozionale verso la parola, sul canto di una voce a tratti stridula, quasi a riprendere l’inquietudine, i toni frantumati nella trasparenza di questi versi e condurli verso i sentieri dell’incontro, per riscoprire il senso non senso che ogni vita, ogni storia porta con se’.

E farlo con la delicatezza di chi ascolta, comprende, traduce, asseconda, ma che si spinge poi oltre il significato stesso della parola, verso una dimensione onirica dove tutto si scompone a divenire pura suggestione, traccia di suono e colore non più identificabile.

Patrizia del Vasco


****
In ricordo di una bella serata...  ...non mi sazierò mai di poesia.

giovedì 19 maggio 2005

Guardastelle..

Una voce dolce e limpida quella di Bungaro,  su note che sfiorano lanima
e un testo dedicato a tutti i sognatori, come me.
Amo alla follia questa canzone..
lamo come amo le stelle, che da quando sono al mondo, giorno e notte,
mi accompagnano nel cammino della vita...
alle stelle ho dedicato il mio rifugio,
tra le stelle è la mia Briciola di Cielo.


***

 

Da qui mi piace calcolare le distanze..
Da qui proiettarmi nello spazio siderale..
Da qui... da qui da milioni ad occhio e croce di persone.
Da qui ho conosciuto la costellazione..
Da qui senza mai guardare dentro un cannocchiale...
Perché la mia vista... vede è una lente naturale.
Ho fantasia e posso anche volare...
La fantasia lo sai ti fa volare...

Guardastelle... guarda
in questo mare di stelle... mi perderò con te
Guardastelle... guarda
è un cielo di fiammelle... il buio più non cè

Da qui mi stacco da terra ad immaginare..
Da qui... chissà se cè un mistero grande da scoprire..
Da qui... una libera preghiera e una pace da inventare.
Ho fantasia e posso anche volare...
La fantasia lo sai ti fa volare...

Guardastelle... guarda
in questo mare di stelle... mi perderò con te.
Guardastelle... guarda
è un cielo di fiammelle... bruciano per te

Sotto il cielo la terra... ogni uomo una stella...
Una speranza sospesa tra la scienza e la guerra..

Guardastelle... guarda
in questo mare di stelle... mi perderò con te
Guardastelle... guarda
è un cielo di fiammelle... è un cielo di fiammelle..

martedì 17 maggio 2005

I miei amici di sempre

Ti presento i miei amici di sempre.
Il primo è Pensiero, sempre giovane e a volte scapestrato.. si lascia spesso guidare dall’Istinto e dal Cuore, giovane e pieno di vita come lui... insieme si sono sbucciati le ginocchia tante volte! Pensiero litiga spesso con sua madre, Signora Ragione. Tuttavia ci sono periodi in cui sembrano davvero inseparabili.
Un’altra mia amica è Parola. A volte, birichina, mi gioca brutti scherzi… quando è da sola, senza Pensiero, è spesso distratta, confusa.. Poi capita che Pensiero la inviti a giocare con lui, e insieme si divertono e si caricano di energia ed entusiasmo.. Pensiero e Parola si amano, e quando si amano, generano Verità. La Verità di entrambi e non di uno solo.
Da soli però non riescono mai a crescerla e proteggerla, non hanno i mezzi, sono perennemente eterei e puri come il profumo dei neonati… perché Pensiero e Parola non crescono. In ogni istante muoiono, e rinascono.
Verità resta orfana quindi, Verità è Libera. Cresce libera, ma per realizzarsi, qualsiasi sia il suo desiderio, ha bisogno di una mano adulta. Si affida quindi ad Azione, una donna risoluta e intraprendente, che la prende per mano, e l’accompagna nel suo cammino.
Realizzando il suo desiderio, Verità cresce e si rasserena. Materializzandosi, realizza pienamente e in eterno l’amore dei suoi genitori, Pensiero e Parola.
Verità, semplice, libera e forte, sfonda i Cuori, e non ne esce più.

Parola senza Pensiero è vuota, è pura illusione, un gioco pericoloso per te e per chi l’ascolta.
Non lasciare mai Parola da sola.. Lei è in cerca del suo amato Pensiero, per sentirsi Viva.
Falli amare, trasmetti loro la tua Verità, sempre. E non tradirla.
E finché puoi, passa all’ Azione, senza timori. Togli il freno a mano! La Paura incatena.
La Verità rende libero te, i tuoi Pensieri, le tue Parole, le tue Azioni.
I tuoi amici di sempre.


Cecilia

Ho bisogno..

Io non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti,

di parole, di parole scelte sapientemente,

di fiori detti pensieri,

di rose dette presenze,

di sogni che abitino gli alberi,

di canzoni che facciano danzare le statue,

di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti….

Ho bisogno di poesia,

questa magia che brucia la pesantezza delle parole,

che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.


Alda Merini

giovedì 12 maggio 2005

Cuore bambino

Ho ritrovato il mio mondo. E’ successo un anno fa.
Ho svolto il servizio civile con i bambini di una prima media.. in una delle zone più “difficili” della mia città. La maggior parte dei professori pensava solo a firmare.. poi tentava di inculcare due o tre nozioni, ammesso che nel caos riuscisse a farsi ascoltare, e troppo spesso si arrendeva, scappando via con la testa bollente.
Alcune colleghe si erano schierate dalla loro parte, inimicandosi così i bambini. Loro definivano lavoro quella che per me era quasi una missione… avevo intenzione di provare a stemperare tutte le loro difese, per poi arrivare a sfiorare i loro cuori. Volevo capire. Volevo ascoltare. Volevo esserci.

Mi sono arresa anch’io, all’inizio. La mia voce non tocca corde altissime. Non riuscivo a farmi sentire. Non riuscivo a capire.. ad andare “oltre”, tornavo a casa amareggiata, insoddisfatta. Per di più, ero afflitta da altri pensieri. Ogni giorno mi trovavo davanti colui che il mio cuore, per ritrovare se stesso, stava via via accantonando. Qualcuno si divertiva a premere sempre il tasto rewind.
Combattevo su più fronti. Non era facile. A un certo punto ho ceduto.

Ma nello stesso punto mi hanno rapita... gli occhi limpidi e scintillanti di quei bambini.
In quel momento mi sono vista bambina anch’io. E finalmente abbiamo iniziato a comunicare. Col gioco, coi sorrisi, coi piccoli gesti, come i bambini. I maschietti giocavano a fare i principi.. Il più aggressivo, alto più di me e robusto da far paura.. diventava dolce e ascoltava i miei consigli, se annullando i pregiudizi e abbattendo ogni muro mi mostravo amica. Le signorine invece, mi raccontavano dei loro cambiamenti, dei loro primi amori.. ma anche dei loro spaventosi problemi e di come li affrontavano. Il mondo li voleva fragili come il cristallo.. attenzione, avvertivano, sono “bambini difficili e iperattivi”. Ma per me erano rocce, anzi miniere preziose.
Li aiutavo a fare i compiti e gli regalavo i miei ritratti. Mentre loro, coi pastelli e le penne glitterate, coloravano il mio nuovo cuore.. mi capivano, avvertivano ogni cambiamento del mio stato d’animo…guardandomi negli occhi.. ascoltando le "vibrazioni".. senza che parlassi… Sì.. Senza Parole.

Da allora ho capito che posso crescere e accumulare tutte le esperienze possibili, posso andare avanti, imparare, soffrire, rialzarmi e ricominciare tutto daccapo. La mia mente è pronta. Ma il mio cuore e i miei occhi, restano bambini.
Finché ci riuscirò, darò loro voce... soddisferò le loro curiosità, mi prenderò cura di loro, e investirò tutta la passione che portano con se’ in tutto ciò che farò. Non mi tradirò.
Non mi stancherò mai di cercare altri bambini. Persone libere da ogni pregiudizio, libere perché Vere, Limpide, Semplici. Non mi accontenterò di persone schive, timorose, vigliacche…questi “adulti” ti celano la realtà coprendola di illusioni e menzogne, senza sapere quant’ è meravigliosa con le sue incertezze e i suoi misteri. Senza godere della sua semplicita’.. fresca e aspra di un gelato al limone. Non mi adatterò alle fughe silenziose di chi non sa più cosa dire, a quintali di parole dette e scritte senza contenuto effettivo, a gesti ripetuti per abitudine, a macchine pensanti senza cuore. A cuori inariditi, senza entusiasmo. A chi si adatta troppo presto. A chi preferisce non rischiare. A chi contempla e non agisce. A chi parla e non ascolta. A chi gioca a fare il grande.

Sono bambina io, e cerco la Verità. Cerco occhi da scrutare.. e mani che hanno voglia di pasticciare.
Ad un mondo di “adulti”, anche da adulta, non mi abituerò mai.

martedì 10 maggio 2005

Che cuore sei?

Tic tac tic tac.. battito amorfo di un cuore apatico: si è chiuso dentro, si è incatenato al suo passato, ed ha gettato via la chiave.
Bubùm bubùm bubùm.. battito appassionato di un cuore maturo.. rimasto solo per un po’, ha ritrovato la chiave, ha aperto la porta e si è slanciato a nuova vita, per Vivere, semplicemente, con tutto ciò che la vita comporta.. rischio, caduta, perdono, risalita, .. amore.
Già. Ma…cos’è e dov’é la chiave?
Ogni cuore ha una serratura e la sua chiave.. e la possibilità di non usarla mai restando sempre aperto, o di usarla per rintanarsi, soprattutto in seguito a delusioni o sofferenze.
E qui inizia la differenza.
C’è, tra i cuori, chi nasconde la chiave al sicuro, in un angolino, certo di doverla riutilizzare in futuro..
C’è chi invece sceglie di distruggerla per sempre, dopo essersi chiuso dentro..
E c’è chi, ancora dolente, la lascia in custodia alla Signora Ragione, vigile sentinella del sacro tempio dell’uomo. Cuori di questa specie, confidano nella grande abilità che la sentinella vanta di avvistare e schivare tutto l’ ”inspiegabile”, che nella vita coinvolge e spesso compromette l’intima essenza dell’uomo..
Tra due universi completamente opposti sebbene complementari, il Cuore e la Signora Ragione, possono di sicuro sorgere incomprensioni.. in particolar modo nell’istante in cui il Cuore, in via di guarigione, inizia a scorgere un allettante bagliore dalla serratura.. e, curioso e desideroso, corre a chiedere la chiave alla sentinella.
Quest’ultima , spesso, si fa già trovare con un sorriso sulle labbra a giocherellare con la chiave tra le mani.. e, fissando con un sadico sguardo gli occhi imploranti e lucidi del cuore smarrito, sembra proprio urlare “Le emozioni sono frivole.. ti condurranno alla pazzia! Devi fare a meno di loro.. sono Io la tua Signora.. colei che tutto può comprendere, definire, calcolare, analizzare, distinguere!” ..e così via, finché il Cuore, non abbastanza sicuro e ricaricato da quella luce, desiste. Tic tac tic tac...
In altri casi, invece, le emozioni, essenza della Vita e motore del Mondo, si uniscono creando un’Armonia di luci e colori così intensi, da riuscire a sfondare la porta del Cuore anche senza chiave! Eh sì.. gran bel colpo! Ma in tal caso la Ragione è sempre in agguato.. e un Cuore non del tutto persuaso, anzi letteralmente forzato, non si lascia riempire. Tic tac tic tac..
Esiste però un’ultima eventualità. Il Cuore, profondamente attratto e pronto ad accogliere quell’essenza, che senza un perché bussa proprio alla sua porta, sceglie di non distogliere mai lo sguardo dalla serratura.. per caricarsi poco alla volta di quella luce. Giunto al cospetto di Signora Ragione poi, si rende conto che essa stessa è ormai pronta a cedergli la chiave! Ad un patto però.
Il Cuore non dovrà mai più annullarsi per un altro, potrà aprirsi e donarsi, ma con razionalità. La Ragione diventerà così una buona amica.. che non si permetterà di giudicare ciò che lei stessa non è in grado, da sola, di afferrare.
E solo così l’analisi diventa sintesi…non c’è aridità, ma fecondità…non c’è staticità e apatia, ma dinamismo e passione…non più segregazione, ma comunicazione… non più odio e rivalità…ma amore e altruismo. Bubùm Bubùm Bubùm.

E Tu.. che Cuore sei?

lunedì 9 maggio 2005

Poesia..

Accendete le casse.
Spalancate il cuore..

e cliccate
QUI


Vi abbraccio tutti..
Namaste.


GRAZIE ad EDEL per la segnalazione.

sabato 7 maggio 2005

Madre

foto di Anne Geddes


Per la mia mamma..
per le mie nonnine lassù
e per la Madre di tutti noi..

***

Un tempo ci hai avvolti
nel tuo fertile abbraccio
acceso dal fermo Sole
nella giovinezza tua.

Piccoli germogli
verdi di vita fresca
ci hai elevati fremente
al vento di letizia.

Tenere radici hai lasciato
nel tuo umido ventre
che linfa ci dona
costante e pura.

Alberelli gracili a vista,
ora, su forte fulcro,
ci slanciamo sereni
alla vita futura.

Con le tue strambe stagioni
Il divenire c’insegni.
Non ci sarà siccità
né mai un’alluvione

finché lacrime fertili
dal cielo pioveranno
e gioiosi i giorni
ti riscalderanno

e nasceranno fiori,
e succosi i frutti
a Te torneranno Madre
solerte, essenza di vita.

Spalanca il tuo cuore,
succhia la speranza!

E nella rugiada
del nostro avvenire,
a te, Madre, per sempre
grazie… amore… vita…
Eternità.


foto di Anne Geddes

venerdì 6 maggio 2005

sto annegando nella storia...


Ecco perchè scrivo di meno..
sono totalmente immersa nel Medioevo..
e non solo.
Sono un groviglio di pensieri, sensazioni ed emozioni,
che pian piano tenterò di sciogliere.
Ora no..mi prendo qualche giorno di stand-By.
E aspetto. E scruto. E sto zitta.
Mi lascio trasportare.. a volte è bello anche lasciarsi vivere.
Purchè sia solo per un po'.

Ma ogni tanto mi farò sentire, aggiornerò il blog
scrivendovi delle mie solite avventure..
e magari creando un nuovo template "primaverile"
..fresco fresco..


Un sorriso a tutti quelli che volano qui!


Cecilia

domenica 1 maggio 2005

Caserta


Ecco qui…un minicollage delle meraviglie che ho visto a Caserta, ieri.
Forse io stono un po’:-).. il paragone con “Il bagno di Venere” è insostenibile..
Ho trascorso una giornata indimenticabile, insieme ad una mia cara amica. Siamo state nel parco e nel Giardino degli Inglesi la mattina.. e dopo un pranzo veloce, abbiamo incontrato Maria Carmen.. che ci ha fatto immergere per qualche ora nell’arte, prima contemporanea e poi antica.. e nella storia della nostra terra e dei nostri re. E’ riuscita nell’ardua impresa di farmi amare la storia, anche solo per un pomeriggio ..eheheh…e poi mi ha fatto innamorare delle opere d’arte contemporanea..così poco immediate, e a primo impatto sconvolgenti..ma così ricche di significato e di storia, “lontano dagli occhi”.
Il Giardino degli Inglesi, nell’area del Bagno di Venere, è un paradiso terrestre. Mi sembrava di stare nel film “Laguna Blu”…chi lo ricorda? E camminare nelle stanze reali, riflettersi  nello stesso specchio del re.. è stato come tornare indietro in un tempo mai vissuto.. respirare l’atmosfera dei balli, delle cene.. della corte..


Sono tornata a casa stanca, abbrustolita, ma soddisfatta! Avevo bisogno di un contatto con la natura, e con l’arte..



Vi lascio con una verso di una canzone degli 883..
”Per ogni istante, ogni giorno, ogni attimo che sto vivendo…e che mi è stato dato…GRAZIE MILLE!”
 


Cecilia