venerdì 29 aprile 2005

Chi ha acceso la radio??

“E’ tempo di cambiare, di non lasciarsi andare…” è la voce di Pino Daniele che mi fa da sveglia, oggi.
Sono a pancia in giù nel letto, Lilli corre e mi bacia la mano a penzoloni.. Yahwn.. che dormita..
“Oddio, Ce , girati, sei incinta, così fai male alla creatura..!”
Gli occhi si aprono di scatto. Chi parla? …uhm…incinta io??? Ma che succ…
Passano due secondi e mi rendo conto che sto ancora sognando.. I sogni più importanti son quelli che si fanno al mattino, dicono.. mi giro e cerco di focalizzare le immagini, i suoni e le parole del sogno nel caos del risveglio.. Eh sì, ero proprio incinta, di pochi mesi.. uh. C’era anche nonna, o sbaglio..? Vabbé.. non ci penso più di tanto. Mi alzo. Dopo qualche minuto, afferro una tazza, verso un dito di caffè.. e poi, sopra, il latte.. mi piace osservare come si miscelano, bianco e nero, in un gioco di curve e colori.. è da lì che balzano i primi flash del sogno.
In passato ho sognato la stessa cosa, più volte, nei momenti clou della mia vita.. ora che ci penso. Una volta mancavano pochi mesi al parto, e sentivo nettamente dentro di me i movimenti del bambino.. una sensazione strana ma così bella, che ancora ricordo alla perfezione. Un’altra volta invece, con un pancione enorme, ero andata a trovare la nonna, che, presa dalla gioia , mi ha stretto forte forte, ma così tanto che le ho chiesto di allentare un po’.. per non far male al piccolo.. eheh.. anche questa sensazione ha resistito al passar del tempo.
Stavolta invece..ero incinta di pochi mesi.. praticamente l’avevo appena capito, ed ero al settimo cielo. Secondo la classica interpretazione dei sogni, sarebbe in arrivo una bella novità. Se è così, devo ammettere che questo “messaggio” mi si sta svelando.. anzi mi sta tartassando da qualche giorno, in forme diverse.. improvvisamente son diventati tutti veggenti.. mi ripetono che sta per accadere qualcosa di bello. Sarà vero? Non lo so… Sarà la primavera? Mah.
So solo che effettivamente sento che qualcosa sta cambiando, come se mi stessi risvegliando adesso da un lungo letargo. Mi stanno capitando cose diverse tutte insieme.. eh sì un bel caos.. che non mi è mai successo.. chissà alla fine che forma prenderà. Già, perché ho deciso di non aiutarlo io, ma di lasciare che si sveli da solo.. com’è giusto che sia. Forse. Per adesso, la cosa mi diverte, anche se non ci capisco un tubo. Anzi, mi diverte proprio perché non ci capisco un tubo. Forse.
“Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante” Partorire? Caos?
Ecco perché ero incinta di pochi mesi.
Confusa e felice.

“E’ tempo di cambiare…di non lasciarsi andare, di vivere la vita, così..”
UH, ma… Chi ha acceso la radio…?

martedì 26 aprile 2005

Namaste!

In India, quando incontrate qualcuno o vi accomiatate da lui,
giungete le mani e dite “Namaste”.
Significa: “Io onoro in te il luogo dove risiede l’intero universo.
Se tu sei in quel luogo in te, e io sono in quel luogo in me, siamo una cosa sola
Leo Buscaglia, da “Vivere, amare, capirsi”.

 A TE 



che gusti della Vita ogni istante, dolce o aspro, perchè sai che è un tuo Diritto;
a te che scorgi dietro ogni nuvola anche il più flebile raggio di Sole;
a te che sai che Vivere vuol dire Rischiare
e che Rischiare vuol dire Crescere, sempre;
 
a te che gioisci delle piccole cose, che ti Emozioni
per uno sguardo, per il sorriso di un bambino..;
a te che hai il "Cuore Bitorzoluto" per le numerose cicatrici.. ma sempre aperto;
a te che osservando il cielo stellato, limmenso del mare e tutte le creature
Intuisci che cè Qualcuno lassù che ti ama..
e che ha riposto lUniverso intero proprio lì, nel tuo piccolo, grande Cuore;
a te che ti liberi dalla prigionia della materia, dei pregiudizi, delle convenzioni,
delle definizioni, delle mode.. perchè già sai che la tua Essenza
è unica e anche solo per questo Meravigliosa;
a te che con tutte le tue forze difendi i tuoi Sogni dalle insidie
dellarida realtà, e lotti per realizzarli;
a te che ami e difendi la Verità;
a te che non hai perso la Speranza in un mondo migliore;
a te che non temi la Morte in sè..ma morire senza aver vissuto;
a te che cerchi ed aspiri, che non ti arrendi e non ti accontenti;
a te che cerchi il Contatto con i tuoi simili semplicemente
perchè hai bisogno di Condividere, di Comunicare,
e non ti vergogni di dimostrarlo;
a te che sai accettare i cambiamenti e non dai nulla per scontato;
a te che non ti annulli mai, neanche per amore,
perchè la tua Essenza è tutto ciò che hai;
a te che fai del Ricordo non un rimpianto, ma una forma dIncontro;
a te che non temi di Rivelarti e Donarti;
a te che Ami, e difendi il tuo amore;
a te che sai Perdonare;
a te , Anima Ricca dAmore, Anima Semplice
Anima umile, Anima Libera
(perchè questa è la Vera Libertà)... 
 


...Namaste!
 


Cecilia

sabato 23 aprile 2005

Alberi


Aridi senza una terra siamo poveri
senza più radici noi non siamo liberi
liberi di fare sogni e di volare via
oltre queste case dove sono gli alberi

Alberi ca frutta a coppa e nuje che stammo asotto
e tu ce arripare quanno ce sta o sole o chiove
alberi tagliati comme se tagliano e mele
sento nu bisogno e me e nu bisogno e te

Cerano le foglie sparse al vento e poi   ..appriesso appriesso
insieme a loro ceravamo noi   ..appriesso appriesso
stammo aspettanno ca turnammo a casa
stiamo aspettando chi ci abbraccerà

E come alberi feriti noi
stiamo perdendo luce lentamente noi e stiamo male
e ci ritroviamo poi sempre più soli e lontani

Sento nu bisogno e me ..appriesso appriesso
sento nu bisogno e te ..appriesso appriesso
sento nu bisogno e nuje

Alberi sulle autostrade si allontanano
quando imparerò ad amare io li seguirò
alberi tagliati comme se tagliano e mele
sento nu bisogno e me e nu bisogno e te

Cerano le foglie sparse al vento e poi  ..appriesso appriesso
insieme a loro ceravamo noi  ..appriesso appriesso
stammo aspettanno ca turnammo a casa
stiamo aspettando chi ci abbraccerà

E come alberi feriti noi
stiamo perdendo luce lentamente noi e stiamo male
e ci ritroviamo poi sempre più soli e lontani

Sento nu bisogno e me appriesso appriesso
sento nu bisogno e te appriesso appriesso
sento nu bisogno e nuje

Appriesso appriesso
appriesso a te

Appriesso appriesso
appriesso a te


E. Gragnaniello e O.Vanoni


***


Mancava un richiamo canoro alla mia bella Napoli...
e poi adoro questa canzone...

giovedì 21 aprile 2005

mercoledì 20 aprile 2005

Stasera..(19-04-2005)


Stasera.. è una di quelle sere in cui il cuore spinge.. vorrebbe dire, creare, sognare  tantissime cose.. ma io non l’aiuto.. e lui imperterrito si gonfia.. si gonfia.. incurante del futuro.. e ancor più del presente.
Intanto la mente lavora, si volta, mi vuole con sé.. e mi rivedo.. piccola briciola rosa amante dei palloncini correre nei prati e tuffarsi nelle margherite.. e poi un po’ più grande a inventare nuovi giochi.. a improvvisare spettacoli con gli amici.. le prime cotte a scuola.. Francesco.. sì Francesco eheh.. i primi intensi sguardi.. i primi brividi.. il primo amore..
Ma anche le delusioni, i miei errori, la mia ingenuità. I rapporti interrotti.. le amicizie perdute, quelle ritrovate.. quelle troncate. I traguardi raggiunti…i sogni sfumati.. i carpe diem, i mutamenti..
Mi rivedo studiare nella mia stanza.. con la mia nonnina distesa sul letto che mi chiede di spiegarle la filosofia.. e sognare al racconto dei suoi amori di gioventù.. leggere tremante le lettere appassionate del nonno.. e sorridere nell’osservare i suoi occhi ancora innamorati..
Questa mente.. tanto distratta, inquieta, maldestra.. ma attenta alle piccole cose.. quanto ha ragionato.. ha analizzato.. per poi sintetizzare.. quante volte si è arresa all’inspiegabile.. quante invece ha afferrato con tutte le sue forze.. per poi lasciar andare senza rimpianti.
Questo cuore.. tanto ferito e bitorzoluto ma sempre nuovo.. sempre ricco di passioni.. quanto ha amato, quanto ha ricevuto.. sussultato.. quanto ha rischiato.. per poi vincere o perdere, ma senza rimpianti.
Questi occhi.. tanto sognanti ma sempre curiosi e appassionati.. quante volte hanno urlato.. quante volte si son commossi davanti a un film, a un tramonto, a uno sguardo.. e all’ascolto di una canzone.. quante volte hanno pianto per dolore.. e quante gioito, sperato, supplicato..
E rivedo le mie dita.. lunghe la metà di quei tasti bianchi e neri con cui amavano giocare e sperimentare.. le rivedo più affusolate battere sulle corde fino a farsi male.. ma per fortificarsi... le rivedo prendere la matita e giocare a fare le caricature dei prof.. giocare nell’acqua e afferrare formichine.. fare strani esperimenti.. ma anche impugnare la penna.. e scrivere di getto una lettera d’amore.. le rivedo sfiorare un viso.. stringere forte una mano.. scivolare sul suo corpo..
Un sospiro.. quante cose ho vissuto.. e quante ancora ne vivrò.. se anche dovessi vivere ancora un giorno soltanto. E’ una serata così.. questa.. come sospesa.. tra un passato nitido seppur andato ormai.. ma senza rimpianti, un presente schivo.. e un futuro che non c’è, e non sarà mai.
Sorrido.
Mentre il cuore inesorabilmente spinge.

martedì 19 aprile 2005

...


Ho incontrato
due occhi limpidi..
una mano amica,
parole familiari,
un abbraccio sentito..

..Grazie Maria Carmen!
Voglio ricordare questo giorno
"particolare"
SOLO per questo...

lunedì 18 aprile 2005

Il pianista nel centro commerciale


Cammino, distrattamente, in un centro commerciale in compagnia di un’amica violinista. Ursula, nata in Ungheria, è attualmente una figura di rilievo in due filarmoniche internazionali. Tutt’a un tratto, mi prende per il braccio:
     - Ascolta!
     Io mi metto in ascolto. Sento alcune voci di adulti, grida di bambini, rumori di televisori accesi nei negozi di elettrodomestici, tacchi di scarpe che battono sul pavimento di mattonelle, e quella famosa musica, onnipresente in tutti i centri commerciali del mondo.
     - Allora, non è meraviglioso?
     Rispondo che non ho udito niente di meraviglioso o fuori del normale.
     - Il pianoforte! – dice, guardandomi con aria delusa. – Il pianista è meraviglioso!
     - Sarà una registrazione.
     - Non dire stupidaggini.
     Ascoltando con più attenzione, è ovvio che la musica è dal vivo. Stanno suonando una sonata di Chopin, e ora che riesco a concentrarmi le note sembrano sovrastare tutti gli altri rumori che ci circondano. Percorriamo i corridoi pieni di gente, di negozi, di offerte, di cose che, come dicono gli annunci, possiedono tutti – tranne io o voi. Arriviamo nella zona di ristoro: gente che mangia, chiacchiera, discute, legge il giornale, e una di quelle attrazioni che ogni centro commerciale cerca di offrire ai propri clienti.
     In questo caso, un pianoforte e un pianista.
     Il pianista suona altre due sonate di Chopin, e poi Shubert, Mozart. Avrà una trentina d’anni; una targa posta a fianco del piccolo palco spiega che è un famoso musicista della Georgia, una delle ex repubbliche sovietiche. Deve aver cercato un lavoro, avrà trovato le porte chiuse e, disperato, si sarà rassegnato e ora è lì.
     Ma non sono del tutto sicuro che sia proprio lì: i suoi occhi fissano quel mondo magico dove sono state composte queste musiche, le sue mani lo condividono con tutto l’amore, l’anima, l’entusiasmo, il meglio di sé, i suoi anni di studio, di concentrazione e di disciplina.
     
C’è solo una cosa che sembra non aver capito: che nessuno, assolutamente nessuno è andato lì per ascoltarlo, ma per comprare, mangiare, distrarsi, guardare le vetrine, incontrare gli amici. Accanto a noi si ferma una coppia, che chiacchiera a voce alta e poi prosegue. Il pianista non lo ha notato – sta ancora parlando con gli angeli di Mozart. E tanto meno ha notato che c’è un pubblico di due persone, una delle quali, la talentuosa violinista, che lo ascolta con le lacrime agli occhi.
     
Mi ricordo di una cappella dove una volta sono entrato per caso e ho visto una ragazza che stava suonando per Dio. Ma era in una cappella, lì aveva un senso. In questo caso, non c’è nessuno che sta ascoltando, probabilmente neanche Dio.
     Non è vero. Dio sta ascoltando. Dio è nell’anima e nelle mani di quest’uomo, perché lui sta dando il meglio di sé, indipendentemente da qualsiasi riconoscimento, o dal compenso che ha ricevuto. Suona come se fosse alla Scala di Milano, o all’Opera di Parigi. Suona perché questo è il suo destino, la sua gioia, la sua ragione di vita.
     Sono pervaso da un sentimento di profonda riverenza. Di rispetto per un uomo che in quel momento mi sta facendo ricordare una lezione importantissima:
tu hai una leggenda personale da rispettare, e nient’altro. Non importa se gli altri ti sostengono, ti criticano, ti ignorano, ti tollerano – tu stai facendo questo perché è il tuo destino sulla terra, è la fonte di ogni gioia.
     Il pianista conclude un altro brano di Mozart e nota finalmente la nostra presenza. Ci saluta con un educato e discreto cenno del capo, e noi facciamo lo stesso. Ma subito dopo torna al suo paradiso, è meglio lasciarlo lì, che non sia sfiorato da niente di terreno, neppure dai nostri timidi applausi. Serve da esempio a tutti noi. Quando crediamo che nessuno presti attenzione a quello che facciamo, pensiamo a questo pianista: egli stava parlando con Dio attraverso il suo lavoro, e il resto non aveva alcuna importanza.


Paulo Coelho.. tratto da "Il Guerriero della Luce Online"

domenica 17 aprile 2005

Buona domenica

Eccomi qua.. sana e salva! ehehehhe
(ne è rimasta solo una fetta)
Ieri sono stata in compagnia di una mia amica..tra passeggiate e shopping..
Lascio una foto della mia bella Napoli, scattata dal Parco del Poggio (Capodimonte)..




BUONA DOMENICA!

sabato 16 aprile 2005

Gnam!


Ogni tanto rispondo alla chiamata urgente di creare qualcosa con le mie manine..
Questo è ciò che ho creato oggi!
Alla faccia delle diete.


Se domani mi leggerete ancora..vorrà dire che è anche BUONA eheheh


BUONA VITA A TUTTI!

giovedì 14 aprile 2005

..

Serata meravigliosa passata in compagnia dello zio Beppe.. che dire..nulla, solo questo: E la libertà in persona. E si racconta da solo 
Anche stavolta, per arrivarci, abbiamo fatto le corse.. giunti alle 21, giusto in tempo per linizio dello spettacolo, non riusciamo a trovare parcheggio.. intanto penso che visto che il settore3 del Palapartenope non ha i posti numerati, ci siamo di sicuro persi quelli "migliori".. Dopo qualche giro, con laiuto di un angelo sceso dal cielo  riusciamo a parcheggiare..corriamo verso il teatro, facciamo una breve fila (ma come? abbiamo già i biglietti perchè non ci fai entrare? ).. intanto mi guardo intorno per cercare di riconoscere la compagnia di
Lontanodagliocchi ..ma, niente..è buio e cè troppa gente. Finalmente voliamo verso il settore 3. Come previsto, strapieno.. Ah no, guarda ci sono giusto 4 posti liberi. Ci sediamo..guardiamo verso il palco.
Il palco?? Ndo sta il palco??
AHAHAHHAH Ecco perchè erano ancora liberi...cera un inutile e bastardo pannello bianco che copriva la visuale.. Che sfortuna. Chiediamo al capo se ci fa sedere per terra sui gradini. Duedipicche. Pazienza. Mi alzo in piedi e ripercorro tutte le facce che posso per scorgere quella di
Gianluca e Maria Carmen..inutile..siamo arrivati anche tardi e le luci stanno per spegnersi. Da perfetta Miss Serendipity decido di non forzare il destino..se dobbiamo incontrarci stasera, accadrà, anche tra 4500 persone. Se no, pazienza.
The show must go on.. ma non ci vedo un cavolo. Di scatto mi alzo e scendo giù, nel secondo settore..doverano rimasti dei posti liberi, in fondo. Non si poteva fare ma lho fatto.. Almeno da qui riesco a vedere Beppone mio. Due ore e mezza di sane risate da clown..meglio sorridere sulle cose che in realtà fanno singhiozzare..ma poi diamo un senso a quei sorrisi, agiamo! Altrimenti è tutto inutile. (Beppone I Love You.)
Beh..lo spettacolo finisce..osservo la gente che esce, commenta, sorride.. 
Mio padre mi chiama, dobbiamo scappare verso la macchina.. Mi sento Cenerentola.. il garage chiude a mezzanotte..corri corri..  Sob.. Ahi..! Ho perso qualcosa.. No, non lho persa, lho lasciata.. No, diamine, aspetta che lafferro.. 
Scavo nella borsa, afferro il cellulare, Menu-messaggi-messaggi multimediali-crea messaggio-devo scrivere.


Ti racconto di me..Notte. Chiudo gli occhi, ti lascio un pensiero sospeso,
il sogno più ardito e l’emozione più limpida.
Tu, madre Luna, sul tuo grembo li culli silente, al canto leggero delle stelle.
Una cometa, dall’immenso blu accorsa, li sveglia, li accoglie nella sua scia
e corre.. vola.. Lì. 
Dove solo lei sa arrivare. 
Per un istante la notte brilla..brilla come quegli occhi innamorati..
e pulsa..pulsa.. come quel cuore strapazzato, ma libero di amare.
Stremata, si annullerà.
Ma.. uno sguardo l’afferra.
La scia si apre.. trabocca cristalli di luce
che danno un senso ai pensieri, realtà ai sogni, rifugio alle emozioni.
  



Allultima frase sono a casa, ormai.. Accendo la tv, il Vespino parla del Diavolo.. ma mi faccia il piacere. ihihih 
Metto il timer, e Buonanotte Luna. 
 



 


<span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-fareast-font-family: Times New Roman; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-family: Times New Roman">Un abbraccio a todos

martedì 12 aprile 2005

Webmaster

Dopo un periodo di “silenzio”, carico di avvenimenti, di pensieri e di emozioni..
torno a raccontare di me. Oggi è una giornata memorabile..eh sì.. da oggi sono ufficialmente una webmaster.. sorrido.. non è il titolo che m’interessa.. ma sapere che sono riuscita a raggiungere un altro traguardo, e a concretizzare una delle mie innumerevoli passioni..beh..mi fa gioire.. 


Ho un po’ di persone da ringraziare:
 




  • i miei genitori che mi han dato la possibilità di seguire il corso (non solo a me, anche a mio fratello)..e che credono in noi.  



  • Genny l’istruttore più simpatico dell’universo (non ho mai seguito lezioni divertentissime e istruttive allo stesso tempo.. se passi di qui: sei grande!)  



  • Carlo Maria, mio fratello, che 2 dico 2 minuti prima dell’esame orale mi ha suggerito una cosa che poi mi è stata chiesta.. eheheh e col quale mi auguro di fondare una mini-società webmaster ihihih (chissà…)  



  • Marco, compagno di Fabiana (nostra collega e amica), senza il quale non saremmo mai riusciti a raggiungere Monte di Procida, sede della prova finale. 



  • Fabiana, che mi ha fatto leggere i suoi appunti prima della prova ihihih 



Ma la giornata è memorabile non solo per il traguardo conquistato.. bensì anche per come l’abbiamo raggiunto ihihih ..è stata una vera avventura! Innanzitutto stamattina ci ha bloccati un corteo di disoccupati.. per carità, nulla in contrario.. ma, cavolo, capita sempre quando si è in ritardo.. e che ritardo.. eheheh. Dopo mille peripezie, tra cui una corsa mozzafiato (letteralmente) lungo tutta via Toledo e conseguente slalom tra la folla (quand’è che non c’è folla a via Toledo?)..perdiamo la funicolare..per un pelo..e che sarà mai, aspettiamo la prossima. Dopo circa mezz’ora incontriamo Marco e Fabiana, saltiamo in macchina e partiamo alla volta di Monte di Procida..cioè a circa 20 km da Napoli centro.. La trasferta, dopo un po’ di traffico iniziale, è scorrevole..Marco recupera qualche minuto schiacciando l’acceleratore..e riusciamo ad arrivare in tempo. Salutiamo..documenti..sorrisi forzati, stomaco in gola. 
Ci si avvicina un sorriso simpatico, si presenta, è  il prof della sede.. “Ragazzi, seguitemi..dovete fare l’esame vero? Vi illustro un po’ il programma.” OPS.
Ma come? Ci illustra il programma..ma se l’abbiamo imparato a memoria ormai, dopo un anno di corso… mah. Forse vuol farci ripassare..dai magari ripassiamo un po’ Flash. Quatti quatti ci avviciniamo ai pc.. e scopriamo l’arcano. Dobbiamo svolgere la prova utilizzando la versione di Dreamweaver  precedente a quella che abbiamo studiato nei minimi particolari.. Sì ma..cosa potrà esserci di diverso dai.. click click..ops…TUTTO!!!!
Nel panico, telefoniamo a Genny “Dove sei ancora? Corri qui, fai presto! AIUTOOO” ehehehhe.. Momenti di ansia.. Per fortuna Genny è arrivato..e ci ha spiegato che la situazione non è tanto grave..insomma..i comandi sono gli stessi, ma cambia l’interfaccia. Ok, vabbè..ma così per trovare il pannello dei livelli ci metto una vita.. Infatti al momento della prova (“realizza un sito web per gioielleria con un index e almeno 4 pagine”) siamo stati gli ultimi a finire..perchè non solo la versione di Dreamweaver era diversa, ma anche quella di Fireworks.. Chiudiamo per ultimi, ma chiudiamo. Salva su floppy, consegna, passa all’orale. Quattro persone sedute dietro la scrivania..sento il mio nome , mi siedo, sorrido. “Di cosa mi vuole parlare signorina?” ..di internet (ahhahahah) in generale..cioè del web, dell’html, dei tag etc…Per fortuna che 2 minuti prima Carlo mi ha suggerito il nome di colui che ha inventato il W3C, cioè il www.. il prof è stupito. “Va bene, può andare..” Firma.. cuore in gola..
Genny : “Non ti ho mai vista così.. non mi aspettavo sto calo di tensione” 
Ah no?...io sì.. ma di che parliamo ancora??? 
E’ andata.. ora ci tocca festeggiare!


Un abbraccio a tutti!

lunedì 11 aprile 2005


"Noi non soffriamo per le cose del mondo,
ma per le nostre credenze sulle cose del mondo".


Epitteto (50 ca.-138 ca.)

mercoledì 6 aprile 2005

...

Pausa.. (causa febbre)... 
cè il sole fuori, ma io tremo dal freddo.
A presto, spero...
non posso bloccarmi proprio adesso...
uffa.

lunedì 4 aprile 2005

Eternità

Se la morte del Papa ha lasciato un vuoto nel tuo cuore
E’ perché non ti sei lasciato riempire dalle sue parole.
Se pensi che sia morto l’ultimo uomo buono sulla faccia della terra


E’ perché non hai visto in lui una delle innumerevoli Vie,
e non hai mai guardato negli occhi di un bambino.



 



Se davvero è così..“tutto questo”.. non ha alcun senso.



 



Ma se una sola persona, una,
ha compreso il suo messaggio


Allora nulla ..è stato invano.

Ci vorrà più tempo, ma, alla fine,
arriveremo tutti alla stessa, meravigliosa meta.



 



E quello sarà il nuovo inizio.

domenica 3 aprile 2005

Ciao Karol

LEMMANUEL


Dallorizzonte una grande luce viaggia nella storia,
e lungo gli anni ha vinto il buio facendosi Memoria.
   
E illuminando la nostra vita chiaro ci rivela
      
che non si vive se non si cerca la Verità.
 

Da mille strade arriviamo a Roma sui passi della fede,
sentiamo leco della Parola che risuona ancora
da queste mura da questo cielo per il mondo intero:


è vivo oggi, è lUomo vero, Cristo tra noi.




  Siamo qui,sotto la stessa Luce,
       
sotto la Sua croce, cantando ad una voce:
 
LEmmanuel, lEmmanuel, lEmmanuel
 
LEmmanuel, lEmmanuel, lEmmanuel

 Dalla città di chi ha versato il sangue per amore,

ed ha cambiato il vecchio mondo vogliamo ripartire,
seguendo Cristo insieme a Pietro rinasce in noi la fede,
Parola viva che ci rinnova e cresce in noi. 

Un grande dono che Dio ci ha fatto è Cristo il suo Figlio,



lumanità è rinnovata è in Lui salvata.
E vero uomo è vero Dio è il Pane della vita
che ad ogni uomo ai suoi fratelli ridonerà. 

La morte è uccisa, la vita ha vinto è Pasqua in tutto il mondo,


un vento soffia in ogni uomo lo Spirito fecondo,
che porta avanti nella storia la Chiesa sua sposa,


sotto lo sguardo di Maria, comunità.

Noi debitori del passato di secoli di storia,
di vite date per amore di santi che han creduto
di uomini che ad alta quota insegnano a volare
di chi la storia sa cambiare, come Gesù. 

E giunta unera di primavera è tempo di cambiare,


è oggi il giorno sempre nuovo per ricominciare,


per dare svolte e parole nuove e convertire il cuore,


per dire al mondo ad ogni uomo: Signore Gesù!


Scarica lMp3

sabato 2 aprile 2005

Stanotte nel letto pensavo..

Nessuna cosa al mondo ha il potere d’incastrarci. E’ troppo facile maledire il destino o affibbiare la responsabilità della nostra infelicità agli altri, che siano nostri simili o , peggio ancora, esseri sovrannaturali. Il diavolo non esiste, e se un pensiero negativo ci assale è perché noi glielo abbiamo concesso.. spesso proprio temendo un suo (irragionevole.. inesistente.. assurdo) potere.
La nostra vita è determinata dalle nostre scelte.. Quando lo capiremo? E ciò che noi desideriamo, lo desidera anche Dio. Lui ci ha resi liberi per questo. Altrimenti, fosse per Lui, avrebbe già risolto tutto. Ma che senso avrebbe avuto crearci e poi manovrarci come burattini? 
Quindi le condizioni della nostra vita, di quella degli altri e infine del nostro pianeta dipendono da noi, meravigliosi esseri umani dotati di corpo, mente e spirito.


E cos’è lo spirito se non la scintilla di Dio che ognuno possiede? Tutti siamo fatti a sua immagine e somiglianza. Quindi siamo capaci di costruire, stravolgere e ricostruire il nostro “destino” ogni volta che vogliamo.. e Dio ci accompagna, ci aspetta per l’eternità.. non ci giudica, né ci punisce.. semplicemente perché ci Ama.


Perché Lui è in noi e noi siamo in Lui. Siamo tutti Uno.



 



Non siamo mai perduti.

venerdì 1 aprile 2005

Terry e Karol

Il Vaticano ha affermato: “La morte di Terry Schiavo è stato un atto contro Dio.”


Contro Dio..??? Ma Dio non è Amore..? Dio non è misericordioso? Crediamo ancora nel Dio vendicatore e giudice dell’Antico Testamento???
Se Dio è Vita.. perché avrebbe dovuto creare la morte come annullamento della Vita???


Non credo sia così stupido. Forse perché la morte in questo senso non esiste ..forse perché la morte è vita.


Io credo che.. 



Dio Padre, il creatore, sia ineffabile
e incontenibile…che sia infinito.

E che non si offende neanche se lo si rinnega..
figuriamoci se si aiuta un’anima a tornare a Lui.

Dio perdona.. perché non giudica..
perché si giunge sempre al bene,persino  attraverso il male. 
 


Dio AMA.. come dovremmo amare anche noi.
E’ l’unica cosa che so di Dio..
..


Una preghiera per il Papa..
perché possa librarsi in volo verso Dio senza soffrire tanto..