sabato 19 febbraio 2005

Vorrei che fosse proprio così.. io Scelgo che sia Così!

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Parlo del mio matrimonio, l’ho sempre sognato.. “Da quando sono al mondo” il mio più grande desiderio è sposarmi e avere dei bambini.. il giorno del mio matrimonio sarà il più bello della mia vita, e ancor più bello (ma per motivi diversi, sia chiaro, non è una gara tra momenti più belli) sarà il giorno in cui sentirò muoversi dentro di me la vita.. allora saprò di essere allo stesso tempo una e due, o anche tre..(probabile eheh).. e meraviglioso sarà il giorno in cui il suo corpicino chiederà di collaborare col mio corpo per nascere e riscoprire Chi è.. e lo farà.. e strafantastico sarà vederlo crescere.. 
Io scelgo questo..! Al bando il pessimismo che ci fa pensare “ma in che mondo lo faccio nascere?..” No, per favore.. la speranza è l’ultima a morire..
Noi cercheremo di educare il nostro bambino a rispettare la propria essenza e quella altrui, questo basta per aggiungere al mondo una stilla di Bene e Amore.
Oddio.. Noi.. chi?!? Beh mi rendo conto che sto sognando..Per ora manca la materia prima eheheeh.. noooooooooooo dai scherzo.. non è certo questo il termine giusto per indicare il mio compagno di vita (eventuale)..e ,a proposito, non uso neanche il termine “l’altra metà”.. perchè per me non esiste.. accettare l’altra metà significa ammettere che da soli siamo incompleti, che da soli non ci bastiamo perche siamo carenti di qualcosa.. per me è l’opposto. Io non voglio aggrapparmi a nessuno. Sto bene proprio perché sono completa,coi miei difetti e i miei pregi, e ciò che sono non deve e non può (alla lunga) dipendere da niente e nessun altro.. (nonostante ciò, sono fin troppo “romantica”.. della serie “senza teeeeeeeeeeeeeeeeeee morireeeeeeeeeeeeeeeei.. sola e senza di teeeeeeeeeeee che fareeeeeeeeeeei senza teeeeeeeeee” eheheh). Al massimo accetto il concetto di “anima gemella”..nel senso di anime che si riconoscono, anime affiatate perché derivanti dalla stessa Anima.
Dicevo..il mio matrimonio.. anzi il nostro (quindi mio e della persona che sceglierò e mi sceglierà, il cui destino formerà col mio un unico disegno, in cui gioie e dolori saranno condivisi) ..ecco..non vorrei che venisse considerato un patto, una promessa, un accordo, un contratto.. perchè, anche se in primis accettato in libertà, alla lunga potrebbe stancare.. proprio perché considerato tale (ecco la causa dei tanti divorzi).
Basterebbe, ecco, considerarlo in maniera diversa, forse.
Forse così..
( N.B. Da qui in poi rielaboro liberamente, con omissioni e aggiunte, ma il succo è quello, un brano di “Conversazioni con Dio” terza parte, di N.D.Walsch, che quando ho letto mi ha toccato l’anima..fino a farmi piangere, ma di gioia, perchè quelle parole hanno dato voce ai miei pensieri più intimi sull’argomento, e se potessi riporterei tutto il capitolo, ma non posso).
Il matrimonio (sottinteso “in Chiesa”) per me, non è una promessa solenne, o un voto sacro. Non posso promettere nulla a nessuno, perché sono un’anima in divenire.. che vive ma in ogni istante muore e rinasce. E allo stesso tempo non posso pretendere che un’altra anima mantenga a vita una sua promessa,  per lo stesso identico motivo. Ma vorrò sposarti lo stesso, perché vorrò sceglierti giorno per giorno, istante per istante. E se anche la tua scelta sarà questa, andremo insieme in chiesa per renderla pubblica, per celebrare la nostra Verità..e col nostro amore ricordare a tutti l’Amore.
Perché ci sposeremo? Non per il bisogno di sicurezza, perché l’unica vera sicurezza sta nel non possedere e nel non essere posseduti. Sta nel non esigere e nel non avere aspettative, nel non avere neppure la minima speranza che l’altro ci dia ciò di cui sentiamo di avere bisogno nella vita. Perché sappiamo che tutto ciò di cui abbiamo bisogno, tutto l’amore, la saggezza, l’intuizione, il potere, la conoscenza, la comprensione, la compassione e la forza, risiede dentro di noi.
Né tu, amore che sceglierò e mi sceglierai, né io Cecilia ci sposeremo con la speranza di ottenere queste cose dall’altro, ma solo sperando di poterle Donare, in modo che l’altro le abbia con un abbondanza ancora maggiore. E tutto ciò che Doniamo, ci torna.
E allora sì che è realmente “nostro”.

Questa sarà la nostra intesa, libera, perché ogni scelta è libera.

Non ci si sposa con l’idea di ostacolare, limitare o controllare l’altro, impedendogli di esprimere e celebrare ciò che è la sua e nostra parte migliore e più elevata, la nostra Briciola di Cielo, l’amore per Dio, per la vita, per la gente, la creatività, il lavoro o qualunque altro aspetto della vita che ci rappresenta in modo autentico e ci dà gioia.
Il matrimonio, non è fonte di obblighi, ma di Opportunità, semplici opportunità di crescere, di esprimerci, di elevare le nostre vite rispettando i nostri più alti pensieri, di cambiare ogni falso pensiero o idea limitante che abbiamo mai avuto riguardo a noi stessi, e di riunirci con Dio attraverso la comunione delle nostre due anime.
Questa è davvero una Santa Unione, un viaggio attraverso la vita con una persona che amiamo come un uguale. Condivideremo equamente autorità e responsabilità, glorie e fardelli.
Questa è la visione del mondo in cui desidereremo entrare.
Il cerchio..è un simbolo del Sole, della Terra e dell’Universo. È un simbolo di santità, di perfezione e di pace. È anche il simbolo dell’eternità della verità spirituale, dell’amore e della vita. Che non hanno inizio né fine. E la fede nuziale sarà così un simbolo di unione, ma non di possesso, di coinvolgimento, ma non di restrizione. Perché l’amore non può essere posseduto né ristretto, e l’anima non può essere intrappolata..
Io Cecilia, ti chiederò di essere il mio compagno, mio amante, marito e amico. E ti donerò a mia volta l’amicizia e l’amore più profondo, non solo nei momenti più belli, ma anche in quelli difficili. Non solo quando ricorderai chiaramente Chi sei, ma anche quando lo dimenticherai. Non solo quando agirai con amore, ma anche quando non lo farai. E dichiarerò, davanti a Dio e ai presenti, che cercherò sempre di vedere dentro di Te la Luce di Dio, e cercherò sempre di condividere la Luce di Dio dentro di me, la nostra Briciola di Cielo, anche e soprattutto in ogni momento di tenebra che possa presentarsi. 


 


Sarò con te per sempre, se lo vorrai, compiendo insieme l’opera di Dio, condividendo tutto ciò che abbiamo di meglio, con tutti coloro di cui tocchiamo la vita.

Giuro che incontrerò l’anima che sceglierà di vivere con me questo viaggio attraverso la vita.. e in quel giorno lo riconoscerò.. perché le nostre anime si sono già sfiorate..

A meno che non sia così.
 

4 commenti:

  1. 17:53, 20 febbraio, 2001 gennaio 1990 alle ore 01:00

    Ti auguro i giorni migliori.. ma se mai ci fossero quelli peggiori.. che ci sia il tuo angelo accanto. Son sicura che sta cercando il tuo cuore.
    Un abbraccio immenso! *Stefi

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  2. 18:27, 20 febbraio, 2001 gennaio 1990 alle ore 01:00

    ..Stefi...è meravigliosa.. gli americani usano il termine esatto..Wonderful..cioè Full of Wonder.. come te..
    Ci siamo capite, ne sono sicura.. ;-)
    Ti voglio bene..
    *Cecilia

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  3. 23:06, 20 febbraio, 2001 gennaio 1990 alle ore 01:00

    Il tuo post è fatto di parole intense, di sogni e di amore.
    Tutto ciò che occorre per far "vibrare" un cuore.
    Complimenti :-)
    Ciao.

    Stefania - planetjazz.it

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  4. 11:56, 21 febbraio, 2001 gennaio 1990 alle ore 01:00

    Viene voglia di sposarmi anche a me.... :)


    Gianluca

    .

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