martedì 30 agosto 2005

E Ti Vengo a Cercare..

E ti vengo a cercare
(da "Fisiognomica", 1988)
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza
.

Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.


Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.


E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.

Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.


Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.


E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

Franco Battiato

venerdì 26 agosto 2005

Per MaCa... da Ignacio..


In questo mondo guasto che ogni giorno ammazza i tuoi sogni, frena le
tue illusioni e limita le tue capacità... esiste ancora una persona sola,
che nonostante ciò non perde la sua grande generosa umanità.
Ed è proprio a Lei che vorrei dedicare la canzone di Jovanotti: “Per Me”.


Jovanotti: Album Buon Sangue, Per Me

Non è facile per me dire una cosa proprio a te
Che mi conosci bene come la tua pelle

Questa mattina quando te sei uscita prima di me
Sono rimasto a letto a guardar le stelle
Disteso dalla parte tua col tuo calore ancora lì
Terra di sogni che non so comprendere
Io trattenevo il respiro per sentire il silenzio
Di una stanza quando non ci sei
Abbracciavo il cuscino per cercare il profumo
Di una notte dai capelli tuoi

E non ci riuscirò mai
A dirti quanto bella sei
Quanta vita mi dai
E quello che tu sei per me
Per me

Sei l’altra parte della luna
Il fuoco che non si consuma
Il tuono che precede il lampo
La cassaforte del mio tempo
È difficile poi ritrovarsi tra noi
Con addosso dieci anni insieme
L’abitudine sai è il peggiore dei guai
Si diventa come due vecchi comici
Che non ridono più che non inventano più
Che sono lì a rassicurare il pubblico
Io ti amo e mio vergogno anche un po’
Come un bambino io continuo a dirtelo


E non ci riuscirò mai a dirti quanto bella sei
Quanta vita mi dai
E quello che tu sei per me
Per me


Fedele non sarò mai
Ma non ti tradirò mai
Sai che fedele io non sono a niente
Io non lo sono con me io non lo sono con te
Neanche con Dio nemmeno con la gente
Non ti amerò come vuoi perché non so dire noi
Pero lo sai che posso darti il sole
E solo insieme a te io ho capito perché
È così bella la parola amore


E non ci riuscirò mai a dirti quanto bella sei
Quanta vita mi dai
E quello che tu sei per me
Per me

Tu sei la cima dell’olimpo
La poggia che ravviva il campo
La madre che non mi somiglia
Il battito delle mie ciglia
La notte dove addormentarmi
E l’ala dove ripararmi
Tu sei il pericolo costante
La mia miniera di diamante

Per me


E con gli occhi pieni di una bellezza incontenibile ti dico:
"Gracias cuchi, por todo lo que has hecho y haces por mí. Espero ojalá algún día en la vida
poder recambiar todas tus atenciones… por ahora sólo pido a mi hermanito
que te cuide siempre… y gracias por existir”.

Ignacio

sabato 20 agosto 2005

Senza Paura

Ma come fai quando sei bambino
a prendere coraggio e fede nel destino
se papa' ti mette per castigo al buio
poi di notte a letto "zitto che c'e' il lupo
zitto che c'e' il lupo zitto ch c'e' il lupo"
E la mamma dice "chiamo l'uomo nero
chiamo il babau ti mangia tutto intero
nella notte scura ti fa la puntura
ti fa la puntura ti fa la puntura"

ma passa per il buio senza paura

Poi all'improvviso ti arriva l'eta'
di amare follemente l'uomo che non va
non c'e' via d'uscita ne' di qua ne' di la'
tuo padre gridera' tua madre preghera'
tua madre preghera' tua madre preghera'
l'amante poi si butta giu' dal fabbricato
perche' quello che e' facile diventa complicato
dato che la vita e' dura che la vita e' dura
che la vita e' dura

ma passa per l'amore senza paura

Il pericolo c'e' e fa parte del gioco
tu non farci caso se no vivi poco
tieni sempre duro comincia di nuovo
comincia di nuovo comincia di nuovo
anche per la strada tu stai rischiando
stai soprappensiero stai rimuginando
passa la vettura della spazzatura
ed il conducente aumenta l'andatura
aumenta l'andatura aumenta l'andatura

ma va per la tua strada senza paura

ed un bel giorno di qualunque settimana
ed un bel giorno di qualunque settimana
battono alla porta battono alla porta
e' un telegramma lei ti sta chiamando
le' un telegramma lei ti sta chiamando
Per uno viene presto per l'altro tardi
comunque presto o tardi tranquilla e sicura
viene senza avviso viene e ti cattura
viene e ti cattura viene e ti cattura

ma passa per la morte senza paura

ma passa per il buio
ma passa per l'amore
ma và per la tua via
ma passa per la morte

Senza Paura.

Meg

giovedì 11 agosto 2005

mercoledì 10 agosto 2005

Un mio dono del Cielo..ritorna lassù..

Sentivo qualcosa di inconsueto nell'aria..
finchè è arrivata la notizia..

..la mia prof. di Filosofia..
una delle persone che hanno saputo leggermi dentro..che hanno risvegliato in me le mie passioni..

Non ho parole..e non so quando torneranno..

Sento solo che la sua missione ora sarà anche la mia.

lunedì 8 agosto 2005

Per te... e per me... ;-)

www.zefa.it





Donne in rinascita

 

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.

 

Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice…è finita.
No. Finita mai, per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.

 

Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando lesistenza in un lavoro difficile,
che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola….
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà,
deciderai se sei allaltezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga laria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno si infiltri nella tua vita.
Peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane.

Sei stanca.

Cè sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto,
e così stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre…
"io sto bene così, sto bene così, sto meglio così"
…e il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quelluomo ci hai buttato dentro lanima, ed è passato tanto tempo e ce ne hai buttata talmente tanta, di anima,
che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio, perché non sai più chi sei diventata.

Comunque sia andata, ora sei qui.

E so che cè stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine, ed è stata crisi.
E hai pianto. Dio, quanto piangete.
Avete una sorgente dacqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché laria buia ti asciugasse le guance.



E poi hai scavato, hai parlato…quanto parlate ragazze.
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore…
"perché faccio così?"…"comè che ripeto sempre lo stesso schema?"…"sono forse pazza?"…
Se lo sono chiesto tutte.
E allora... vai, giù con la ruspa nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli,
un puzzle inestricabile.



Ecco, è qui che inizia tutto.

 


Non lo sapevi?
E da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque.
Ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova "te",
perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa…



Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente,
innamorarsi di nuovo di sé stessi o farlo per la prima volta è come un diesel, parte piano.
Bisogna insistere, ma quando va in corsa... E unavventura ricostruire sé stesse, la più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli.



Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo
"sono nuova"
con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.

 

Perché tutti devono vedere e capire…
"attenti…il cantiere è aperto…stiamo lavorando per voi... ma soprattutto per noi stesse…".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per sé stessa.




E la primavera a novembre, quando meno te la aspetti.