mercoledì 30 marzo 2005

Novità

Un angioletto mi ha ispirato.. e così ho iniziato a scrivere il mio personalissimo Credo.
Visto che è lunghissimo, ho pensato di postarlo qui sul blog in pillole..
mi piacerebbe, perché no, discuterne insieme..anche perché questo è sì il mio Credo..
ma il mio Credo di oggi..frutto di esperienze e meditazioni passate..e anche di "suggerimenti speciali"
.é un Credo che può ,anzi deve, essere messo in discussione..
..se no non ha senso vivere,per me..
..non è la Verità..è la mia verità (provvisoria... o forse no).


Bando alle ciance..
Nasce oggi una nuova categoria.. : "Io credo che..."


E la inauguriamo così..

Dio é, qui-ed-ora.




E visto che ultimamente ho pochissime parole..
..non aggiungo altro, per adesso..
..anche perchè mi spiegherò meglio via via..
Se ci sono domande, critiche o quantaltro sono qui.
Anzi, ne ho proprio bisogno.


“La mia non è la via migliore, è solo una via”.



Alla prossima

lunedì 28 marzo 2005

Inutile

foto di Bistek2 da www.abc-fotografia.com
Inutile
che mi affanni a ripararti
lampada di vetro
vivace e luminosa
amica taciturna
nelle mie notti più buie.
Ti ho già salvata un tempo,
ho truccato le ferite tue
ma, inquieta.. sei ricaduta.
Fragile
Ti stai sbriciolando
Ma ora basta
ti calpesto
addio
 
è incantevole anche il buio
finché cerco la mia luce..
 
*Cecilia*

sabato 26 marzo 2005

Auguri a tutti..

Un po' in anticipo..ma tra preparativi,studio, uscite etc..non so se avrò tempo!


venerdì 25 marzo 2005

Venerdì Santo..

 
Cristo, crocifisso sul Golgota, centro dell’Umanità, stabilisce un asse tra l’origine dell’umanità e il momento in cui questa arriverà ad aprirsi al suo stato di coscienza più elevato. Tramite la crocifissione, un essere umano (il Cristo lo è, si è incarnato) giungerà al più alto livello di coscienza di tutti i tempi. L’unica presa di coscienza paragonabile sarà quando tutti gli esseri umani si risveglieranno ala coscienza collettiva e quando lo Spirito Santo soffierà attraverso ognuno di noi. Un giorno dovremo arrivare sul Golgota e lanciare lo stesso grido di Cristo. Vale a dire che un giorno, per nostra volontà, dovremo superare tutto il nostro passato e crocifiggere il nostro io, che conosciamo così bene. È necessario fare dono della nostra vecchia personalità e , con una volontà assoluta, lanciare un grido e morire dentro per trasformarci in esseri cosmici ed eterni.
In questo grido della coscienza, la sofferenza non ha posto.
Marco, 15,23 : …e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese.
Il vino mischiato con la mirra era una bevanda soporifera. Perciò, prima d’inchiodarlo sulla croce, volevano dargli un sedativo per mitigare il dolore, ma egli lo respinse, e non perché la bevanda fosse sgradevole, ma perché non voleva essere anestetizzato; voleva darsi in piena coscienza a quell’atto volontario e necessario per tutta l’umanità.
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cucitura, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo.
Le vesti di Gesù sono divisibili per quattro: come le stagioni, i punti cardinale, gli assi dei Tarocchi..perfino i segni dello zodiaco sono divisibili per quattro. Le vesti esteriori possono essere divise in quattro parti, mentre la tunica interiore è cucita in un pezzo unico. Questa tunica indica che l’essere essenziale di Cristo è tessuto tutto d’un pezzo, cioè dalle sue profondità, dal suo contatto con la divinità. Indossando questa veste, Cristo portava in sé l’amore e il riconoscimento totale di se stesso. Il nostro spirito, come gli indumenti di Cristo, è composto di quattro parti: l’intelletto, la parte emotiva, quella sessuale, e quella corporale. Deve possedere anche la quinta essenza intessuta in un pezzo unico. In qualche luogo dentro di noi dobbiamo trovare quella parte in(di)visibile che è la nostra scintilla di divinità. È questa parte che deve rivestire il nostro spirito. Nessuno può dividerla dall’esterno. Quella veste non ha proprietario ( i soldati se la giocano a sorte) . quando prendiamo coscienza di questo fatto, ci rendiamo conto che esiste in noi un’unità che nessuno può possedere né dividere.
Cristo muore come un Maestro. Non subisce il martirio di caricarsi la croce sulle spalle e non muore nell’angoscia e nel dolore. Dona la sua vita in piena coscienza perché così vuole. Muore come un guerriero, come un essere trionfante. E’ un leone, che offre la sua vita per impartire una lezione al mondo. È davvero il dono di sé in piena coscienza, e non si tratta di una vittima sofferente.
Le interpretazioni erronee del testo sacro non smettono mai di ricordarci che è necessario soffrire e caricarsi la propria croce sulle spalle come il Cristo crocifisso. Abbiamo sofferto per intere generazioni per questo motivo, ed esse continuano ancora a predicare il sacrificio ed il senso di colpa. Queste interpretazioni erronee si basano su affermazioni come quella che si trova in Luca 9,23, dove Cristo dice:
“Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”.
Ma qual è il profondo significato delle sue parole?
“Se qualcuno vuol venire dietro a me” allude a colui che vuole darsi al suo essere essenziale;
“rinneghi se stesso” significa che deve smettere d’identificarsi col suo Ego, il suo essere individuale;
“prenda la sua croce ogni giorno” vuol dire che deve vivere nel presente, il punto dove il tempo incontra lo spazio, l’ora, il qui;
“e mi segua” è un invito a darsi alla gioia di vivere.
 
Cristo e la gioia di vivere sono infatti la stessa cosa.
 
(liberamente tratto da “I vangeli per guarire” di A.Jodorowsky)
 

mercoledì 23 marzo 2005

...


Risale a 2 anni fa circa..la frase è tratta da un libro meraviglioso,
che mi ha aperto gli occhi su tante cose..
"Vivere, amare, capirsi" di Leo Buscaglia.
Quanto a me, sono un po' "assente" perchè sto studiando
per gli ultimi esami e per la tesi..
ieri ho consegnato la domanda...
che emozione eheheh..

..Un abbraccio a tutti..

lunedì 21 marzo 2005

21 Marzo 2005

www.bvwphoto.ch




Mi lascio.

Torno con me.

La notte mi culla..
in ogni lucina un ricordo
un sogno, un dolce pensiero.


Guardo fuori.
Mi osservo.

La Luna è il mio specchio
di luce riflessa.

Volo via.
Vengo giù.

Non sono di questo posto,
ma la mia brama di vita é qui.

Il Tutto.. tace.
Mi ascolto..

..danzando
al sinuoso ritmo
dei segreti.

Chiudo gli occhi.

Pace.

Succhio una lacrima.
ecco.. un fiore..
sceglie la Vita..


E il suo Sole.


*Cecilia*

venerdì 18 marzo 2005

Candida



Tutti siamo assetati d’amore: è il primo bisogno della nostra natura, l
a prima preghiera dei nostri cuori.
Ma non osiamo palesare i nostri desideri: siamo troppo timidi.
Io vado in cerca d’amore, e ne trovo provviste inesauribili nei cuori degli altri.
Ma quando cerco di chiederne per me, ecco che questa orribile timidezza mi soffoca.
Mi manca la parola. O, peggio, dico cose senza senso, bugie assurde.
L’affetto di cui sono assetato lo vedo profuso ai cani, ai gatti, agli uccelli:
soltanto perché loro lo sanno chiedere.
Bisogna saperlo chiedere: è come un fantasma che non può parlare
se prima non gli rivolgete voi la parola.
Tutto l’amore che c’e’ nel mondo anela a parlare;
ma non osa perché è timido, timido, timido!
Ecco la tragedia del mondo.

G. Bernard Show

martedì 15 marzo 2005

...

..le parole scarseggiano..
..i pensieri volano..
..le domande aumentano..
..l'anima anela all'Infinito..
..senza stancarsi mai..
..e il naufragar m'é dolce in questo mare..

domenica 13 marzo 2005

Song

 Proposta

(Sanremo 1967)


Mettete dei fiori nei vostri cannoni
era scritto in un cartello
sulla schiena di ragazzi
che senza conoscersi
di città diverse
socialmente differenti
in giro per le strade della loro città
cantavano la loro proposta
ora pare che ci sarà uninchiesta

Tu come ti Chiami?
e quale la tua proposta?

Me ciami Brambilla e fu luperari
lauri la ghisa per pochi denari
e non ho in tasca mai
la lira per poter fare un ballo con lei..


Mi piace il lavoro ma non sono contento
non è per i soldi che io mi lamento
ma questa gioventù
ci avrei giurato che mi avrebbe dato di più

Mettete dei fiori nei vostri cannoni
perché non vogliamo mai nel cielo
molecole malate, ma note musicali
che formino gli accordi per
una ballata di pace
di pace, di pace papapa

Anche tu sei molto giovane
quanti anni hai?
e di cosa ti lamenti?

Ho quasi ventanni e vendo i giornali
girando i quartieri fra povera gente
che vive come me, che sogna come me.


Io sono un pittore che non vende quadri
dipingo soltanto lamore che vedo
e alla società
non chiedo che la mia libertà.

Mettete dei fiori nei vostri cannoni
perché non vogliamo mai nel cielo
molecole malate, ma note musicali
che formino gli accordi per
una ballata di pace
di pace, di pace papapa

E tu chi sei?
non mi pare che abbia di che lamentarti

La mia famiglia è di gente bene
con mamma non parlo, col vecchio nemmeno
lui mette le mie camicie
e poi mi critica se vesto così...

Guadagno la vita lontano da casa
perché ho rinunciato ad un posto tranquillo
ora mi dite che ho degli impegni che
gli altri han preso per me

Mettete dei fiori nei vostri cannoni
perché loro non vogliono nel cielo
molecole malate, ma note musicali
che formino gli accordi per
una ballata di pace
di pace, di pace papapa

***
Ho riscoperto questa song dei Giganti e ho deciso di postarla perchè è attualissima...
Chissà chi ero in quel periodo..

un saluto gioioso a tutti

mercoledì 9 marzo 2005

Card

Ho percorzo mezza Napoli a piedi..quante calorie avrò bruciato? eheheh odio persino anche solo fingere di seguire una dieta in modo maniacale ihihih
Vabbè.. bando alle ciance, siccome sono stanchina..vi lascio una mia vecchia card..tratta dalle parole della mia prima pseudopoesia.
La dedico a tutte le briciole di cielo che hanno sfiorato la mia..a quelle che sono scappate, a quelle rimaste, a quelle volubili come me, a quelle che tornano, a quelle con cui mi scontro.. a tutte. Vi voglio bene, vi amo, perchè amo la vita.

 

martedì 8 marzo 2005

PACE!!!!!!!!!!!!!!

Ecco cos’ era. Era un “funerale di pace” (G.Polo).
Era il funerale di un uomo ricco d’amore. Un uomo.
Non era ancora un italiano. Non era ancora un eroe da onorare.
Era un uomo ricco d’amore. No, non era. E’.
Lui è, ora, e sa. E osserva, e ascolta.
Ed ha visto, al suo funerale, altri tre uomini come lui, ricchi d’amore..
che avevano una voglia matta di gridare in silenzio una parola,
una parola breve dai mille colori
.: Pace :.
Ed ha visto, sì. Ha visto le forze dell’ordine sbuffare
e poi tappare la bocca a quegli uomini ricchi d’amore
e calare il buio sui colori della bandiera.
E intimare il silenzio al loro dolce silenzio.
E accusarli d’ignoranza, perché quei mille colori avrebbero offeso il defunto.
E scortarli e guardarli a vista per tutto il tempo del “funerale di pace”.
E lui, quell’ uomo ricco d’amore, ha visto, sì ha visto
la gente intorno schivare quei tre uomini,
e voltarsi dall’altra parte.

Cos’abbia pensato Nicola, non lo so.
Capisco la delusione dei protagonisti e di
tutti gli uomini ricchi d’amore.
Perché nonostante tutto, ce ne sono,
e hanno una voglia matta di urlare Pace.
.: Fino alla fine :.
 
*Cecilia*
 
Ho letto questo episodio triste ma emblematico sul Manifesto di oggi.. I tre protagonisti sono Alessandro, Federico e Lorenzo..
 
Un abbraccio a tutti

domenica 6 marzo 2005

Lacrima..


Tra quei “cretini” mi ci metto anch’io. Per ORA.

 



 


 


 


 


 


 


Mi viene in mente una delle più belle scene del film “The Passion” di Mel Gibson. 
All’ultimo respiro di Cristo sulla croce, si forma una  goccia nel Cielo.
E’ tensione, energia che si materializza.
Quella piccola goccia, fragile, tanto fragile..ma allo stesso tempo forte
e capace di provocare un terremoto, è la lacrima di Dio Padre,
la lacrima di chi Ama incondizionatamente, senza paure ed esitazioni.
E’ una goccia di speranza e di amore, di dolore e compassione,
ma mai di rassegnazione.
E’ solo una stilla.. che dà vita ai cuori aridi, luce agli occhi spenti.
E’ amore puro. E l’amore è rivoluzione.
E’ la tua lacrima, è la mia.
Scivoliamo insieme.
Fondiamoci.
Creiamo un rivoletto..e poi un fiume..e poi un mare..
che sia limpido, puro..e capace, con la sua verità dichiarata e difesa,
di isolare e poi fondere ogni scoglio..cosicchè anche questo torni a far parte di sé.
 


 


 


 E giuro che farò di tutto, nella mia piccola vita, perché queste non restino solo parole.
Perché la mia goccia è fragile, tanto fragile.
Ma ha un valore immenso, che devo difendere.
Che tutti dobbiamo difendere.
E’ tutto possibile, se davvero ci crediamo.
Non esistono “miracoli”..perchè i “miracoli” sono realtà.

 


*Cecilia* 

sabato 5 marzo 2005

Giuliana

www.ilmanifesto.it

Giuliana libera!
Che bello...festeggiamo?
Sì dai! festeggiamo!

400 colpi, a raffica..su 5 auto
solo la sua.
Muore un agente..muore per proteggerla.

Ops..forse abbiam dato fastidio..
o forse no..sarà stato solo un errore.
Un errore...?!? bah.

Non mi hanno trattata male..
davvero.
Però..stavo per morire.
E un mio amico è morto.

E milioni di persone muoiono.
Migliaia di donne sono violentate.
Milioni di bambini sono mutilati.

Via lItalia dallIraq.

Voglio la Pace. Adesso.

E non solo in Iraq..

giovedì 3 marzo 2005

Quando i bambini fanno ?Ohh!?


Quando i bambini fanno “Ohh!”
c’è un topolino
mentre i bambini fanno “Ohh!”
c’è un cagnolino
Se c’è una cosa che ora so
e che mai più io rivedrò
È un lupo nero che dà un bacino
a un agnellino.
Tutti i bambini fanno “Ohh!
Dammi la mano
Perché mi lasci solo?
Sai che da soli non si può..
senza qualcuno
nessuno
può diventare un uomo”.
Per una bambola o un robot
magari litigano un po’
ma col ditino, ad alta voce
almeno loro..eh..fanno la pace!
Così ogni cosa è nuova,
e una sorpresa è proprio quando piove
e i bambini fanno “Ohh! Guarda la pioggia!”
Quando i bambini fanno “Ohh!”
che meraviglia, che meraviglia
ma che scemo, vedi, però
che mi vergogno un po’
perché non so più fare “Ohh!”
e farei tutto come mi piglia
perché i bambini non hanno peli
né sulla pancia, né sulla lingua.
I bambini sono molto indiscreti
ma hanno tanti segreti come i poeti
nei bambini vola la fantasia
e anche qualche bugia
oh mamma mia, bada!
Ma ogni cosa è chiara, è trasparente
che quando un grande piange
i bambini fanno “Ohh! Ti sei fatto
la bua! E’ colpa tua!”
Quando i bambini fanno “Ohh!”
che meraviglia, che meraviglia
ma che scemo, vedi, però
che mi vergogno un po’
perché non so più fare “Ohh!”,
non so più andare sull’altalena,
di un fil di lana non so
più fare una collana..
Finchè i cretini fanno “Boh!”
tutto resta uguale
ma se i bambini fanno “Ohh!”
oh.. basta la vocale!
Io mi vergogno un po’
invece i grandi fanno “No!”..bah
io chiedo asilo, io chiedo asilo..
come i leoni io
voglio andare a gattoni.
E ognuno è perfetto
uguale il colore.
Evviva i pazzi che hanno capito cos’è l’amore!
E’ tutto un fumetto di strane parole
che io non ho letto.
Voglio tornare a fare “Ohh!”
perché i bambini non hanno peli
nè sulla pancia, né sulla lingua.

Povia

***

Quando l’ho ascoltata ieri al festival, per la seconda volta, mi ha commosso..è una canzone fuori gara del cantante Povia, che Bonolis (Paolo il Grande) ha scelto come colonna sonora di “Avamposto 55” , l’iniziativa di beneficenza per i bambini del Darfur. E’ dolcissima, cruda, semplice ma allo stesso tempo profonda..e soprattutto vera.. la medicina contro il male nel mondo sta nel tornare tutti “bambini” nell’anima..sta nel provare meraviglia, nel dire la verità sempre, nel dire “Sì”, nel non complicarsi la vita, nell’assumersi le proprie responsabilità..

Tornando al festival.. Come si sono permessi di escludere la canzone di Paola e Chiara? Non era bellissima certo, ma carina sì..soprattutto rispetto alla Gigia d’Alessio (=Tatangelo) e alla D’Avena del futuro (=Alexia).. La migliore delle donne resta comunque la Ruggiero.. con i suoi Echi d’Infinito.. che meraviglia.. la sua canzone mi apre la mente e il cuore. E tra gli uomini spero vinca (indovinate?) Francesco Renga.. che dolcezza quando si gira e sorride alla sua compagna.. mi ha sempre dato l’idea di un uomo vero, semplice, di bei sentimenti.. so che è molto legato alla figura di S.Francesco..infatti non si stacca mai dal suo Tao..(come me). E poi più ascolto la sua canzone più mi piace..!
Non mi criticate Paolino che divento una belva.

Un saluto a tutti
*Cecilia*

P.S. Ho saputo che il meraviglioso brano di Povia è incluso nella compilation di Sanremo, in vendita con Tv Sorrisi e Canzoni dal 4 Marzo...





mercoledì 2 marzo 2005

Renga forever..

 

Angelo
(Renga-Zappatini)

Notte fonda
senza luna
E un silenzio che mi consuma
il tempo passa in fretta
e tutto se ne va…

Preda degli eventi e dell’età
Ma questa paura per te non passa mai
Angelo, prenditi cura di lei
Lei non sa vedere aldilà di quello che dà
E l’ingenuità è parte di lei…
Che è parte di me

Cosa resta
del dolore
e di preghiere, se Dio non vuole?
Parole vane al vento
Ti accorgi in un momento:
siamo soli…è questa la realtà?

Ed è una paura che…non passa mai
Angelo, prenditi cura di lei
Lei non sa vedere aldilà di quello che dà
E tutto il dolore
che grida dal mondo
diventa un rumore che scava
profondo…

Nel silenzio di una lacrima
Lei non sa vedere aldilà di quello che dà
E l’ingenuità è parte di lei…
Che è parte di me.

***

Meravigliosa..mi è subito piaciuta..
come anche quella della Ruggiero..che eleganza..
..che testo..che musica..e di Niky Nicolai..
Anche Peppino di Capri mi è piaciuto..il testo è molto significativo.. 
Grossa delusione dai Matia Bazar..non so..per me lei Urla.
..Ha voce ma la usa male..
Di Bonolis..che dire..è il mio mito..e non mi delude mai.

..Un pensiero speciale vola ad Alberto Castagna..

Buona giornata

*Cecilia*

martedì 1 marzo 2005

pensieri..

Sono in attesa del Festival di Sanremo.. un evento per me da quando sono al mondo..
Lho sempre seguito con i testi sulle gambe!
E poi visto che adoro Bonolis.. questanno lo seguirò con maggiore interesse..
e poi cè anche Bublè...mmh mi sa che lo registro ihihih
Ho già letto i testi..e già mi piacciono le canzoni
della Ruggiero..di Renga..e dei Matia Bazar..
poi chissà..anche la melodia è fondamentale..
Sono curiosissima!!!!
Per il resto..che dire..devo ricominciare a studiare per il prossimo esame..
Storia Medievale...(IO OOOODIO LA STORIA!)
e inoltre a metà marzo ho lesame di web..
..ma ce la farò..sì..
Con gli amici tutto ok..nessuna novità..
mi sta balenando per la testa di organizzare una bella cenetta da me
a base di piatti orientali..
lho già provata una volta, con altri amici, ed è stato un successone!
Modestamente..mi piace sperimentare..
A Napoli fa un freddo bestiale..e anche se in fondo mi piace
(di più quando nevica però)
ormai mi ha stancato.. ho voglia di primavera..In tutti i sensi.

*Cecilia*

...

 

Grazie Stefi..

..Un sorriso a tutti..